Commemorazione di spalle alle 16,58 per protestare contro le presenze istituzionali. Ingroia sul palco: “Riapriamo i termini per le confessioni dei pentiti sui politici”. Salvatore Borsellino: “Niente corone, sosteniamo l’azione dei magistrati vivi”.
località: Palermo
I magistrati: “Paolo, faremo giustizia”.
Via D'Amelio, Borsellino.
In via D’Amelio, vent’anni dopo, il ricordo di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta. Le “Agende rosse”: “Fuori la mafia dallo Stato”. Prima il minuto di silenzio, poi le parole dei colleghi: “Sei morto per una ignobile trattativa”.
Pizzo sull’area del centro Poseidon condannati quattro esattori dei boss.
I quattro imputati erano accusati di aver estorto 130 mila euro al barone Gianguido Calefati Canalotti sulla vendita di un terreno. Il barone si è costituito parte civile nel processo.
E Riina disse: “Lo devo ammazzare”.
Borsellino, Riina.
L’ex superboss Nino Giuffrè: “In una riunione a Natale la decisione di uccidere i giudici, fu terribile”. Il colaboratore Giovanni Brusca: “Borsellino, Falcone, e Chinnici non si potevano avvicinare nè contrastare”.
Dell’Utri indagato per estorsione.
Dell'Utri.
La Procura di Palermo vuole chiarire cosa c’è dietro i consistenti versamenti di denaro fatti in dieci anni da Berlusconi a Dell’Utri. L’ipotesi dei pm: un ricatto dietro i soldi avuti.
Il mistero della trattativa.
Trattativa stato-mafia, Paolo Borsellino.
Pezzi dello Stato scescero a patti con Cosa nostra per evitare altre stragi? Di certo c’è che dopo Capaci i Ros avviarono contatti con Vito Ciancimino. E oggi fra gli indagati ci sono boss, militari ed ex ministri della Repubblica.
I processi. Parte il quarto.
Via D'Amelio.
Le “verità” del pentito Gaspare Spatuzza hanno sconfessato teoremi consolidati per anni e sanciti dalla giustizia. Per quello che il prcuratore di Calatanissetta, Sergio Lari, ha definito “un colossale depistaggio”. Adesso si ricomincia daccapo.
Mafia, assolto l’ex ministro Romano.
Saverio Romano.
L’inchiesta aperta nove anni si è chiusa con l’assoluzione per l’ex minsitro. Prove insufficienti. Lui: tempi incivili. Il pm: con Cuffaro comune clientela mafiosa. Alfano: condannato prima del processo.
“Il fatto non sussiste”: assolto Romano.
Saverio Romano.
Finito il processo contro l’ex ministro dell’Agricoltura, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il gup decide con la formula dubitativa. Accusa e difesa: “Aspettiamo le motivazioni”. Romano: “Inutile nascondere la mia soddisfazione, anche se resta l’amarezza dei tempi lunghi della giustizia”.
Mafia, l’ex ministro Romano assolto.
Savrio Romano.
Arriva a sentenza il processo contro l’ex ministro Saverio Romano, accusato di concorso esterno. Per il giudice “il fatto non sussiste” perchè “la prova manca, è incerta o contradditoria”. Secondo il procuratore Messineo, gli elementi contro Romano c’erano, anche se il giudice non li ha ritenuti idoeni a giustificare la condanna.
