Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, è venuto fuori come nel mirino della criminalità fosse finita la società Magnolia, che stava realizzando una fiction. La famiglia Castagna, impresari funebri e cinematografici, avrebbe imposto attori e servizi sul set. Spunta anche il nome di un funzionario della Regione.
località: Palermo
E Nino ‘u ballerino soffocato dal pizzo impugnò un coltello e cacciò gli estorsori.
Nino 'u ballerino.
Il titolare della nota focacceria di corso Camillo Finocchiaro Aprile era costretto a pagare la scuola alla figlia del boss. Durante una spedizione punitiva, il commerciante avrebbe reagito. Anche altri commercianti si r.iebellarono agli esattori di Cosa nostra.
Scacco alla mafia della Noce imponevano il pizzo pure ai film.
Operazione "Atropos".
Vasta operazione della polizia: in carcere 41 esponenti di una cosca che taglieggiava imprenditori e commercianti. Intimidazione anche alla produzione della pellicola “Il segreto dell’acqua”. Le minacce alla Magnolia fiction sono arrivate tramite i figli di Enzo Castagna, da anni procacciatore di comparse a Palermo.
Un disoccupato e un precario capi della cosca.
Fabio Chiovaro.
Le famiglie si erano organizzati con nuove leve per gestire racket e narcotraffico. Fabio Chiovaro, ufficialmente senza lavoro, gestiva i centri scommesse, Gaetano Maranzano, ex Pip all’Assessorato all’Agricoltura, si occupava di Cruillas e Malaspina.
Un pentito: il giudice Di Maggio voleva il patto fra Stato e mafia.
Rosario Cattafi, ex boss e neo pentito messinese, racconta di un incontro del 1993. Di Maggio era il numero due del dipartimento delle carceri. “Voleva disinnescare e bloccare le stragi e mi disse che bisognava mandare un messaggio a Santapaola”.
«Dell’Utri e Ciancimino mi chiesero un prestito di 20 mld per la Fininvest».
Processo Dell'Utri
Nell’udienza di ieri, ha deposto Giovanni Scilabra, di 74 anni. «Nel 1987 Vito Ciancimino e Marcello Dell’Utri – ha detto, rispondendo alle domande dl pg – vennero a trovarmi nella sede della Banca Popolare di Palermo per chiedermi un finanziamento di venti miliardi di vecchie lire per la Fininvest». Dichiarazione già pubblicata da un quotidiano […]
Estorsione, condannata a otto anni la moglie di Lo Piccolo.
Rosalia Di Trapani,condanna,estorsione
La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha condannato a otto anni Rosalia Di Trapani, moglie del boss mafioso palermitano Salvatore Lo Piccolo, accusata di estorsione aggravata.
Processo ai prestanome di Rotolo. Il boss evita l’aggravante di mafia.
Rotolo.
Pena confermata per gli altri due imputati. Ma la Cassazione chiede il rinvio per il pluriergastolano.
La mafia sul passante ferroviario sequestrata impresa vicina ai boss.
La Soil geo di Sergio Troia ha realizzato il tunnel per i binari interrati. Secondo i giudici, il costruttore funge da anello di congiunzione con Cosa nostra.
Mafia e droga, sei doppie condanne.
In appello pene complessive per 45 anni a Gioacchino Corso, il capo della cosca di S.Maria di Gesù. Inflitti 35 anni al suo vice Giouseppe Lo Bocchiaro.
