Traffico internazionale di droga. E’ con questa accusa che Massimiliano Crini e Giuseppe Scalia sono stati condannati, rispettivamente a sei anni e tre mesi e dieci anni. Assolto, invece, da ogni accusa un terzo imputato, Paolo Audia.
località: Palermo
La mafia investe nell’alimentare, confiscato ortofrutta.
Il tesoretto di Giuseppe Gelsomino, condannato nel 2008 per associazione mafiosa e morto nel 2011, era “nascosto” nel “Giardino della frutta”. Il provvedimento di confisca ha raggiunto il figlio.
Racket, al posto dei soldi un paio di scarpe firmate.
Monica Vitale.
La pentita Monica Vitale parla di regali fatti da alcuni negozianti del centro ai boss, ma i commercianti hanno negato qualsiasi forma di pizzo.
Non ripulivano i soldi al casinò: assolti.
Giudicati non colpevoli cinque dei tredici arrestati in un blitz effettuato nel settembre 2006 per i viaggi a Saint Vincent. Caduta l’aggravante di aver favorito Cosa nostra.
Maxicarico di hashish firmato Cosa nostra.
Una chiamata al 112 fa scaturire il blitz che porta al sequestro di due quintali e mezzo di droga ed all’arresto di Giacinto Tutino. Valore della “roba”, nascosta fra gli escrementi in un box per cavalli, due milioni.
“Stato-mafia. Mancino a processo con i boss”.
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Nicola Mancino siede in prima fila nella grande aula bunker dell’Ucciardone, dove si celebrò il primo maxiprocesso: intorno all’ex ministro dell’Interno, i volti dei capimafia rimbalzano sui monitor della video-conferenza dai gironi del 41 bis. Non manca nessuno dei registi della trattativa avviata da Cosa nostra fra le bombe del ’92.
Blitz a Palermo, la droga arrivava da Campania e Calabria.
Operazione,Paglia e Fieno,Operazione Forfour
Erano la Campania e la Calabria le principali fonti di approvvigionamento di droga per i presunti spacciatori di droga arrestati nelle operazione della polizia chiamate “Paglia e fieno” e “Forfour” che hanno portato a venti arresti (dodici in carcere e otto ai domiciliari) e due provvedimenti di obbligo di firma.
«La sua assunzione non fu imposta». Scarcerato Ingarao.
Clan Noce,Massimiliano Ingarao
La tesi dell’assunzione come pizzo non regge e Massimiliano Ingarao, 48 anni, fratello del più noto Nicola, assassinato il 13 giugno 2007, lascia il carcere. Arrestato il 23 ottobre nell’ambito dell’operazione antimafia alla Noce (41 le persone finite in carcere) Ingarao jr è stato rimesso in libertà dal tribunale del riesame, per mancanza di gravi […]
D’Amato, una vita tra porto e pesce.
Cosimo D'amato,stragi,esplosivo
Al porto tutti lo conoscono come «’u marroccu», il soprannome affibbiato a Cosimo D’Amato, l’ex pescatore finito in manette con l’accusa di avere fornito ai capimafia l’esplosivo per le stragi. «Un povero cristo che campa alla giornata – raccontano i marinai di Porticello, la frazione di Santa Flavia che ha la più grossa flotta pe¬schereccia […]
Riciclava denaro sporco confiscata la sala bingo più grande d’Europa.
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La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato la più grande sala bingo d’Europa, la “Las Vegas Bingo”, attraverso la quale veniva ri-ciclato il denaro sporco di Cosa nostra. L’operazione di “ripulitura” del denaro, secondo la Dia, avveniva nella sala gioco riconducibile al boss Antonino Rotolo, capo del “mandamento” mafioso di Pagliarelli, attraverso il controllo […]
