Si è difeso per tre ore e mezza dall’accusa di essere vicino ai boss. Le intercettazioni, i dati raccolti dalla Procura, la vicinanza ai Galatolo dell’Acquasanta, gli appartamenti comprati in comproprietà di fatto con Angelo Galatolo, considerato il reggente della famiglia mafiosa dell’Acquasanta. Tutto equivocato, tutto chiarito, sostiene la difesa di Franco Mineo, il deputato […]
località: Palermo
Maxi confisca per il «socio» di Giuffrè. Passano allo Stato beni per 14 milioni.
Giuseppe Libreri,Caccamo,Antonino Giuffrè
Passano dunque definitivamente allo Stato 15 beni immobili tra terreni, appartamenti (che sono otto, per un valore di circa 270 mila euro ciascuno) e fabbricati, due società con il relativo complesso aziendale, due autorimesse, cinque automezzi e un rapporto bancario, tuttiapprteneti a giuseppe Libreri, “socio” di Antonino Giuffrè, boss di Caccamo.
Artigiano riceve lo status di vittima di usura.
Bennardo Raimondi,usura
Sul volto di Bennardo Rai¬mondi, dopo anni di sofferenze, si intravede un sorriso. L’artigia¬no di ceramiche, rovinato dai «cravattari» e arrivato al punto di mettere in vendita un rene per cu¬rare il figlio disabile, ora è stato ri¬conosciuto vittima di usura dal Tribunale.
Droga, il ritorno dell’eroina. Blitz antispaccio con dieci arresti.
La polizia ha ricostruito un vorticoso giro di stupefacenti alla Zisa. Dieci le persone finite in manette. La banda teneva un registro con la contabilità. Le dosi nascoste in un’edicola votiva.
Alla mafia il 2,5 per cento del Pil siciliano.
Res
Secondo i risultati del rapporto Res, i costi economici della presenza mafiosa raggiungono nelle zone ad alta densità mafiosa una percentuale in rapporto al Pil superiore al 2,5%. Secondo Lo Bello, le cosche hanno ormai una dimensione economica.
Mafia tra Borgo Vecchio e Pagliarelli. Confermati sessant’anni di carcere.
Operazione "Antartide".
Quasi tutti gli imputati vennero arrestati nel 2007 nell’ambito dell’operazione “Antartide”. Le pene più pesanti a Francesco Annatelli (14 anni e 4 mesi) e Angelo Monti (13 anni e 4 mesi).
Interrogatorio a sorpresa per Brusca. Rivelò l’esistenza del “papello”.
Trattativa Stato-mafia,Giovanni Brusca
I pm di Palermo che indagano sulla trattativa tra mafia e Stato, hanno interrogato ieri, nel carcere di Rebibbia, il pentito Giovanni Brusca. L’interrogatorio si inserisce nell’attività investigativa della Dda del capoluogo siciliano che sta cercando di accertare se, a partire dal ’92 alcuni esponenti istituzionali vennero a patto con Cosa nostra.
“Dell’Utri mediatore tra la mafia e Berlusconi. Non è provato il patto politico”.
Dell'Utri,processo,appello,Berlusconi,mediatore
Silvio Berlusconi sapeva che Marcello Dell’Utri era in contatto con i boss di Cosa nostra e che svolgeva un ruolo di “mediazione” e “specifico canale di collegamento” con i capimafia di Palermo. E’ scritto nelle 641 pagine delle motivazioni della sentenza di appello che il 29 giugno scorso confermò a condanna di primo grado per […]
Le verità del governatore. “Mai fatto patti con la mafia”.
Raffaele Lombardo,inchiesta
Raffaele Lombardo risponde all’undicesimo giorno. All’una del pomeriggio, calate le tendine per rendere meno accecante la luce nel suo studio, in maniche di camicia, due pacchi ancora chiusi di carte dell’inchiesta su uno scaffale alle spalle, il tavolo di vetro con le cartelline rosa piene di documenti e specchietti elettorali, le 76 pagine della Procura […]
Riina faccia a faccia con Ciancimino junior.
Processo omicidio Mauro De Mauro,Massino Ciancimino,Totò Riina
Per la prima volta si sono trovati faccia a faccia, anche se virtualmente. Massimo Ciancimino, testimone dell’accusa nel processo per l’omicidio del giornalista Mauro De Mauro, e Toto Riina, imputato come mandante del delitto, collegato in videoconferenza dal carcere milanese di Opera.
