Un nuovo colpo ai patrimoni mafiosi. Stavolta sono stati confiscati beni per otto milioni di euro riconducibili ai familiari dei fratelli Girolamo e Calogero D’Anna di Terrasini, quest’ultimo scomparso diversi anni fa. I due sono sempre usciti indenni da inchieste e processi, ma il procedimento patrimoniale e andato avanti.
località: Palermo
Da idraulico a milionario grazie ai boss. Confiscati i beni ad un imprenditore.
Vincenzo Collesano
Da idraulico a imprenditore milionario, grazie a Cosa nostra. Questa secondo l’accusa la parabola di Vincenzo Collesano, 57 anni, considerato un pezzo grosso della cosca di Partanna, condannato a 13 anni per mafia ed estorsione. La Guardia di finanza, su disposizione della sezione misure di prevenzione del tribunale, gli ha confiscato beni per un valore […]
Pentito in aula: «Una talpa mi diede un video della polizia sui Lo Piccolo».
Salvatore Giordano,clan Lo Piccolo
Giordano parla di indagini in corso e non fa il nome del misterioso informatore (che però conosce): lo blocca anche il presidente della sesta sezione della Corte d’appello, Biagio Insacco. Ma in realtà la dichiarazione fatta in aula è una novità assoluta, dato che nei verbali resi di fronte ai pm il collaborante era stato […]
Sentenza Dell’Utri, anche l’accusa fa ricorso.
Dell'Utri.
All’ultimo giorno utile è arrivato il ricorso della Procura generale che aveva chiesto una pena maggiore rispetto a quella inflitta al senatore Dell’Utri. Anche la difesa, con argomenti e finalità diversi, attacca la sentenza.
Intestazione fittizia di beni, tre a giudizio.
Pietro Lo Cricchio,Salvatore Lo Cricchio,Paolo Faraone
Tre rinvii a giudizio con l’ipotesi di fittizia intestazione di beni, aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra: Salvatore Lo Cricchio, 65 anni, originario di Partinico ma ritenuto molto vicino alla cosca di Resuttana, il figlio Pietro, di 28, e Paolo Faraone, di 45, saranno processati dalla terza sezione del tribunale, a partire dal 7 marzo.
Attak nei lucchetti di due panifici. Nel mirino un imprenditore.
Racket,attak,panificio
Che si tratti di un avvertimento non c’e dubbio. Cosi come non c’e dubbio che il destinatario del “messaggio” sia Antonino Buscemi, titolare di due panifici in piazza Europa e in via Dei Nebrodi. Lunedì notte il commerciante ha trovato i lucchetti, dei suoi negozi danneggiati. Qualcuno li aveva bloccati con l’attak.
Azienda intestata a prestanome. Uno scarcerato.
Operazione "Addiopizzo 5"
Il tribunale del riesame scarcera Isidoro Lo Cascio, 64 anni, una delle 63 persone arrestate nel blitz denominato “Addiopizzo 5” di due settimane fa. Lo Cascio risponde, assieme al figlio Giuseppe, di 40 anni (pure lui arrestato), e ad altre persone, fra cui i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di fittizia intestazione di beni.
“Quelle intercettazioni sono valide”. Traffico di droga, alt alle scarcerazioni.
Operazione "Triade"
La Cassazione cambia giurisprudenza e ritiene valide le intercettazioni effettuate nei locali della polizia giudiziaria. Purchè però il “server” cui gli investigatori sono collegati sia collocato negli uffici della Procura, e dunque sia sotto il controllo potenziale dei magistrati.
“E’ la regista di un’estorsione”. Sotto accusa lady Lo Piccolo.
Estorsione,Rosalia Di Trapani
Estorsione aggravate dall’agevolazione di Cosa nostra. La moglie di don Totuccio Lo Piccolo, Rosalia Di Trapani, 65 anni, rischia il primo processo della sua vita: la Procura antimafia di Palermo le ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per aver coordinato per conto dei familiari, l’imposizione del pizzo a un imprenditore commerciale.
“Erano legati ai Lo Piccolo”. Sei condannati e due assolti.
Operazione "Occidente",appello,clan Lo Piccolo
Confermato l’impianto dell’accusa ma le pene escono ridimensionate. Verdetto di innocenza per un imprenditore di Carini: è stato un anno e mezzo in cella. Il secondo assolto resta in carcere per un’altra condanna.
