Aumento della pena da 8 a 11 anni per Antonino Mandalà e condanne degli imputati assolti in primo grado, oltre all’estinzione del reato per morte del reo, per l’ex deputtao di FI, Gaspare Giudice. Sono queste le richieste dell’accusa nell’ambito del processo alla cosca di Villabate. Mandalà è considerato il reggente della famiglia.
località: Palermo
Boss latitante da quindici anni scovato nel suo appartamento.
Di Fresco.
Francesco Antonio Di Fresco sparì dalla circolazione nel lontano 1995, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per omicidio. L’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan di Brancaccio, usava come nascondiglio una stanza coperta da un armadio.
“Il gruppo di fuoco è pronto”. I boss preparavano la guerra.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri.
Dopo gli ultimi due arresti dei giorni scorsi, gli investigatori ricostruiscono le fibrillazioni delle cosche: Porta Nuova in grado di reggere attacchi imponenti. Le intercettazioni dei due amici del “Picciriddu”: “Per battere noi ci vuole tutta la Sicilia”.
Un patto tra mafie e Casalesi per uccidere toghe e giornalisti.
Patto tra mafie.
Un documento con l’intestazione cancellata e il timbro “Riservato”. E’ arrivato alla Dia di Caltanissetta con una fonte che riferisce di un summit in un casolare a Messina. Nell’anonimo indicazioni sulle mosse dei mafiosi ed il via libera a una nuova stagione delle stragi.
Beni confiscati, caccia alla talpa al Comune.
Roberta Bontate.
I sospetti sull’assegnazione dei beni confiscati ai clan a realtà vicine alla mafia diventano un caso politico giudiziario e approdano in Parlamento. La figlia di Bontate: “Estranea ai clan”.
“Coprivano Nicchi latitante”. In cella altri 2 fiancheggiatori.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri
Il gip ha convalidato il fermo di Francesco Arcuri e Giuseppe Auteri., nel mirino già da un anno. Parlavano di un arsenale.
“Non fu comprata da Spadaro”. Restituita una casa confiscata.
Tommaso Spadaro.
Un appartamento restituito a ipresunt iprestanome di Masino Spadaro. Secondo i giudici, l’immobile fu acquistato prima che il boss versasse loro del denaro.
Mafia, Cimino interrogato nega tutte le accuse.
Michele Cimino.
L’ex vice presidente della Regione Siciliana ha risposto ai magistrati per oltre due ore. “Sono amareggiato ma credo nella giustizia”. Cimino è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Cuffaro show al processo bis. “La mafia l’ho sempre schifiata”
Totò Cuffaro, processo,concorso esterno
«La mafia va “schifiata”, non mitizzata». Dice senza mezzi termini l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, ed è la sua appassionata autodifesa nell’aula del tribunale in cui è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per lui, i pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno già chiesto una condanna a dieci anni.
“Schifani indagato per mafia”. E’ polemica.
Renato Schifani
La notizia è rivelata dal settimanale “L’Espresso”. La procura smentisce. Il politico dichiara che sono tutte infamie. L’inchiesta, sempre secondo l’organo di stampa, è un atto dovuto dopo i racconti di Spatuzza.
