Il capitolo più delicato delle dichiarazioni di Manuel Pasta riguarda il sostegno elettorale che il mandamento di Resuttana avrebbe offerto a esponenti politici. Nei primi verbali ci sono già due temi: la campagna elettorale per le amministrative 2007 e quella del 2008 per le regionali e il Senato. Secondo il racconto dell’ultimo pentito, alle comunali […]
località: Palermo
Il caffè dei Graviano: confisca definitiva per la “Iti Zuc” di corso Dei Mille.
Il caffè dei Graviano: confisca definitiva per la "Iti Zuc" di corso Dei Mille.
L’azienda esportava in Canada grazie ai contatti con i Cuntrera ma non pagava i contributi agli impiegati.
Paesan Blues, scarcerato titolare di Centro Wind.
Paesan Blues, scarcerato titolare di Centro Wind.
Si tratta di Umberto Di Cara, titolare di Centro Wind, fermato lo scorso 11 marzo nell’ambito dell’operazione “Paesan Blues”. L’uomo era accusato di favoreggiamento aggravato dall’egevolazione di Cosa nostra per aver fornito delle schede telefoniche ad alcuni presunti mafiosi. Ipotesi caduta in Tribunale.
Palermo, collabora boss del pizzo. Parla di armi e anche di politica.
Palermo, collabora boss del pizzo. Parla di armi e anche di politica.
Si tratta di Manuel Pasta, arrestato lo scorso dicembre nell’ambito dell’operazione Eos. L’uomo, numero due di Resuttana, fa i nomi dei commercianti che pagano. Accuse anche all’architetto Liga.
“Ebbi fiducia in Liga, una persona religiosa…”.
"Ebbi fiducia in Liga, una persona religiosa...".
Davanti al Gip, parla Agostino Carollo, 45 anni, accusato di trasferimento fraudolento di beni e valori, aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra.
“Il Ros fu scorretto ma non trattò”. Martelli: però avvisai Mancino.
"Il Ros fu scorretto ma non trattò". Martelli: però avvisai Mancino.
Nell’ambito del processo al generale Mori, depone Claudio Martelli. L’ex ministro chiama in causa l’attuale vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che smentisce ancora.
E grazie a lui uno degli indagati ottiene gli arresti in casa.
E grazie a lui uno degli indagati ottiene gli arresti in casa.
Giuseppe Liga, indicato come uno dei nuovi capi di Cosa nostra, parla e spiega. Grazie a questo, Amedeo Sorvillo, accusato di essere uno dei prestanome dell’architetto, ottiene gli arresti domiciliari.
Liga davanti ai pm respinge le accuse: non sono un mafioso.
Liga davanti ai pm respinge le accuse: non sono un mafioso.
Parla Giuseppe Liga, l’architetto accusato di essere uno dei nuovi capi di Cosa nostra. Parla dei suoi trascorsi di uomo impegnato nel sociale. Per le accuse di mafia chiede altro tempo.
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
. «Non ho mai ricevuto soldi da Grancini, nè ho mai contribuito a fare slittare o insabbiare processi in Cassazione». Si difende così, davanti ai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo, Guido Peparaio, l’impiegato della Suprema Co¬te, imputato nel processo Hiram.
Il racket non molla la presa. Fiamme contro un panificio.
Il racket non molla la presa. Fiamme contro un panificio.
Nuovo raid del racket delle estorsioni contro un panettiere. Da qualche tempo i fornai finiscono regolarmente nel mirino degli uomini del pizzo. L’ultimo caso risale a ieri notte, quando gli attentatori hanno dato alle fiamme la saracinesca del panificio «Lo Piccolo» di via Sardegna.
