A Palermo la squadra mobile ha eseguito otto arresti per droga, disposti dal gip su richiesta della procura. Per sette di loro si sono aperte le porte del carcere, a un altro sono stati imposti i domiciliari. Al centro dell’indagine, avviata nel 2019, c’è il traffico di stupefacenti allo Sperone e a Brancaccio, dove arrivavano […]
località: Palermo
Summit di mafia della famiglia di San Lorenzo, 5 condanne in appello
Condannato oggi a 16 anni, Nunzio Serio, appartenente alla famiglia mafiosa palermitana di San Lorenzo, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo. La seconda sezione della Corte d’appello ha condannato anche altri quattro appartenenti al clan: Giulio Caporrimo a 10 anni e 8 mesi (in primo grado 14 anni e 4 mesi), difeso dagli […]
Il boss Messina Denaro latitante in Calabria tra Lamezia e Cosenza
Portano in Calabria le ultime indagini della Procura di Palermo sulla latitanza del boss Matteo Messina Denaro, l’ex primula rossa di Cosa Nostra che dopo il suo arresto ha incontrato per la prima volta, nel carcere dell’Aquila, la figlia Lorenza. È tra Lamezia Terme e Cosenza che il capomafia si sarebbe nascosto prima di trasferirsi a […]
Messina Denaro incontra in carcere la figlia ribelle. È la loro prima volta
La figlia che non ha mai ossequiato il padre-padrino ha attraversato a testa alta gli infiniti corridoi del super carcere dell’Aquila. Fra cancelli e altri controlli ancora. Fino a quando si è ritrovata dentro una stanzetta divisa da un grande vetro blindato. Pochi minuti dopo, dall’altro lato, un agente ha spalancato la porta. Ed ecco […]
Messina Denaro al Gip “Ho un tesoro nascosto ma non le dirò dove”
Quando il giudice Montalto gli chiede: «Ha beni patrimoniali?», risponde: «Li avevo, me li avete tolti tutti, se qualcosa ho non lo dico, sarebbe da stupidi». Il giudice insiste: «Però deve dire se li ha o non li ha? » . E, allora, il padrino dice: «Certo che ne ho, sennò come potevo vivere fino […]
Messina Denaro «contadino». Il boss non concede nulla
«Lavoravo nei campi, sono un contadino. La mia residenza? Non ce l’ho, da quando il Comune mi ha cancellato sono un apolide». Così il boss Matteo Messina Denaro si racconta al gip di Palermo nel corso dell’interrogatorio di garanzia reso, in uno dei tanti procedimenti penali a cui è sottoposto. Un verbale in larga parte […]
Cinque anni al “dottore” che dava lezioni di mafia al figlio: condannato Giuseppe Guttadauro
«Ti devi evolvere, hai capito? Il problema è rimanere con quella testa, ma l’evoluzione…»: così, non sapendo di essere intercettato, il boss Giuseppe Guttadauro, detto il «dottore» perché medico all’ospedale Civico, dava lezioni di «mafia» al figlio Mario Carlo. Le conversazioni dei due emersero nel corso di una indagine del 2022 della Procura che portò […]
Il Tribunale assolve l’ex deputata Occhionero
È stata assolta dal tribunale di Palermo perché il fatto non sussiste l’ex parlamentare di Iv, Giusy Occhionero, per la quale il pm della Dda, Francesca Dessì, aveva chiesto la condanna a un anno e sei mesi per falso. Era accusata di aver fatto passare per suo assistente, consentendogli così di entrare nelle carceri senza […]
Commissione antimafia e Chiesa, il patto della legalità. Costituito un osservatorio con 10 esperti per monitorare il fenomeno mafioso
«La mafia va combattuta a cominciare dalla sua reputazione» dicono Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale antimafia, e monsignore Antonino Raspanti, presidente della Conferenza episcopale siciliana. Ieri hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che costituisce un osservatorio paritetico, con dieci esperti, sul fenomeno della mafia. «Dobbiamo creare la Caritas della legalità» afferma Cracolici. L’obiettivo è consolidare […]
Il “cartello” del boss per i servizi ai dializzati Ma l’Asp disse di no
Il boss Michele Sciarabba e il cugino Totino D’Ambrogio, il patron di Croce Sana, puntavano a costituire un cartello di società per monopolizzare i trasposti sanitari. «Jhonny ascoltami, tu ti fai la società con mio fratello Massimiliano», diceva D’Ambrogio al gestore di un’altra ditta. E il capomafia rilanciava: «Non è perché quello è mio cugino, […]
