«Non posso essere certo, ma… perché non ricordo perfettamente, ma penso, penso, che almeno inizialmente sia venuto Andrea Bonafede, il pelato. Penso, non lo posso dare per certo. Mi ha esibito una… il referto di una colonscopia». Così Alfonso Tumbarello, medico di Campobello di Mazara accusato di aver curato il boss Messina Denaro durante la […]
località: Palermo
Mafia, blitz contro i clan delle Madonie che imponevano il pizzo a decine di imprenditori: 13 persone in manette
I carabinieri della compagnia di Cefalù, insieme allo squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e al nucleo cinofili del comando provinciale di Palermo, hanno eseguito 13 provvedimenti cautelari – 5 in carcere e 8 agli arresti domiciliari – disposti dal gip di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. Gli […]
Mafia delle Madonie, per due arrestati accuse di abusi su minore e maltrattamenti a moglie e figlia
Alcuni degli arrestati nell’operazione antimafia dei carabinieri, che ha colpito i clan mafiosi delle Madonie, non sono accusati solo di estorsioni e traffico di droga, ma anche di abusi sessuali nei confronti di una minorenne e maltrattamenti in famiglia. Sono padre e figlio, Giuseppe e Pino Rizzo, e avrebbero commesso reati che i mafiosi hanno […]
Messina Denaro, restano in carcere il medico Tumbarello e l’altro Bonafede
Restano in carcere Alfonso Tumbarello e Andrea Bonafede, rispettivamente il medico di Campobello di Mazara che ha curato per due anni, durante la latitanza, il boss Matteo Messina Denaro, e il cugino e omonimo del geometra che ha prestato l’identità al capomafia. Il tribunale del Riesame di Palermo, accogliendo le richieste dei pm Piero Padova […]
Il boss e l’amore vietato. “Tony” il killer in carcere grazie alle intercettazioni
I carabinieri del nucleo Investigativo hanno arrestato il 33enne Onofrio “Tony” Lipari, che era tornato in libertà alcuni giorni fa dopo nove anni di carcere. Lui avrebbe sparato a Di Giacomo, il 12 marzo del 2014, in via Eugenio l’Emiro, alla Zisa. Il boss era in auto con il figlioletto, che fu testimone di quanto […]
Latitanza dorata del boss. Caccia ai finanziatori
È caccia ai finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Gli inquirenti stanno cercando di capire come i soldi arrivassero al padrino di Castelvetrano che riusciva a mantenere un tenore di vita elevatissimo. Addosso al capomafia il giorno dell’arresto sono state trovate delle carte di credito riferibili a conti correnti intestati ad alias sui […]
Fiumi di droga nelle strade della movida. In venti giorni arrestati quaranta pusher
C’è una classifica, per niente encomiabile, che lega i luoghi più frequentati della movida siciliana. Da Taormina a Marsala, da Palermo ad Agrigento. Negli ultimi venti giorni, in queste località, i carabinieri hanno arrestato 40 spacciatori. Tutti giovani e rampanti. E dietro di loro c’è l’ombra di Cosa nostra, dice il generale Rosario Castello, il […]
Palermo, sequestrata impresa edile a Giuseppe Sansone: fu autista del boss Totò Riina
La polizia su proposta congiunta del procuratore del questore di Palermo, ha dato esecuzione al decreto del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, con il quale ha disposto nei confronti di Giuseppe Sansone, di 72 anni, il sequestro di un’impresa edile di proprietà di un congiunto. L’azienda si trova a Palermo, in zona […]
Messina Denaro, il «rispetto» della ’ndrina per il boss
Messina Denaro «un signore che fa sempre cose buone», al contrario dei capimafia del palermitano che con i loro abusi hanno causato l’avvento del famigerato 41 bis. I due padrini della ‘ndrangheta, poi coinvolti nel processo Rinascita Scott, non lesinano i complimenti alla ex primula rossa in una intercettazione registrata dai carabinieri del Ros nel […]
«È sottoposto a cure adeguate» Sconfessata la nipote del boss
Parla di «condizioni gravi», dubita che venga sottoposto a cure adeguate. Lorenza Guttadauro, nipote e legale del boss Matteo Messina Denaro, è preoccupata per la salute dello zio, il capomafia in cella dal 16 gennaio dopo trent’anni di latitanza. Una secca dichiarazione, la sua, a cui segue la risposta del carcere de l’Aquila in cui […]
