Ci sono anche capi clan e killer sanguinari nell’elenco, nonchè di mafiosi ai quali è stato revocato il carcere duro in seguito all’entrata in vigore delle norme sul nuovo 41 bis. L’elenco è stato inviato dal procuratore nazionale Vigna alla Commissione antimafia.
località: Roma
Revoca del 41 bis pure al killer di Borsellino.
Revoca del 41 bis pure al killer di Borsellino.
Ci sono anche capi clan e killer sanguinari nell’elenco, nonchè di mafiosi ai quali è stato revocato il carcere duro in seguito all’entrata in vigore delle norme sul nuovo 41 bis. L’elenco è stato inviato dal procuratore nazionale Vigna alla Commissione antimafia.
Brusca, domiciliari confermati.
Brusca, domiciliari confermati.
Resterà ai domiciliari Enzo Salvatore Brusca, il carnefice del piccolo Di Matteo. La Corte di Cassazione ha deciso cosi’ in base alla legge n.45 del 2001 che prevede benefici penitenziari per i collaboratori di giustizia che non si sono mai sottratti ad interrogatori od esami dibattimentali, che hanno rescisso legami con Cosa nostra e che […]
L’attentato alla villa di Falcone. Pene confermate in Cassazione.
L'attentato alla villa di Falcone. Pene confermate in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a 26 anni di carcere a Riina, Biondino e Antonia Madonia, nell’ambito del fallito attentato all’Addaura contro Giovanni Falcone.
Ecomafie, business senza crisi.
Ecomafie, business senza crisi.
Mentre l’economia è in affanno, le ecomafie, come dimostra il rapporto di Legambiente 2004, prosperano. Infatti, il fatturato di 169 clan che speculano sull’ambiente è cresciuto in un anno di oltre il 14%, superando i 18,9 milardi di euro.
‘Ricominciare è difficile’.
'Ricominciare è difficile'.
L’imprenditore siciliano Enzo Lo Sicco, uno dei simboli della lotta al racket, con le sue denunce fece condannare 28 affiliati alla cosca di Brancaccio. Oggi, sottoposto al programma di protezione dello Stato, vive lontano da Palermo.
Dote di aiuti da 19 milioni.
Dote di aiuti da 19 milioni.
La Sicilia è la regione che ha più beneficiato del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura e del racket. Tra le province, il primato spetta a Palermo con oltre 5 milioni di euro. Fanalini di coda Trapani e Agrigento.
Il pizzo incontra pochi ostacoli.
Il pizzo incontra pochi ostacoli.
In Sicilia il pizzo sta riconquistando quei territori dove era stato marginalizzato grazie alle ribellioni dei taglieggiati negli anni ’90. Secondo le associazioni le denunce sarebbero in calo e, da un sondaggio, risulta che tra le cause che spingono a non denunciare spiccano la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la paura di danni materiali […]
la leadership del crimine rimane nelle mani salde della ‘ndrangheta.
la leadership del crimine rimane nelle mani salde della 'ndrangheta.
E’ quanto emerge dalla relazione presentata in Parlamento dalla Dia. La relazione, che si riferisce al secondo semestre del 2003, analizza il mutamento delle organizzazioni criminali italiane che agiscono in tutti i settori illegali, in particolare il traffico di droga ed il riciclaggio.
Racket e furti assediano le campagne. Per i boss un affare da 5 miliardi all’anno.
Racket e furti assediano le campagne. Per i boss un affare da 5 miliardi all'anno.
E’ il dossier presentato dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Conferazione italiana degli agricoltori. Un incidenza, questa, sull’agricoltura del Sud molto forte con furti continui e pagamenti di ‘pizzo’. In Sicilia molto preocccupante anche il fenomeno dei prestiti ad usura che possono portare alla perdita della proprietà.
