Democrazia violata anche a Rosarno. Non c’è pace in terra di Calabria dove la ‘ndrangheta continua a spadroneggiare, inquinando le Istituzioni e fagocitando risorse e speranze della collettività. All’alba di ieri la risposta dello Stato con la retata “Faust”: 49 arresti (30 dei quali in carcere, 19 ai domiciliari, 63 nel complesso gli indagati) contro […]
tematica: 'NDRANGHETA
Gli affari della droga in Basilicata, Campania e Puglia.
Operazione,Faust,'ndrangheta,affari,politica,droga,Rosarno
Affari di droga in Basilicata, Campania e Puglia. I “Diavoli” di Rosarno avevano siglato una triplice alleanza per allargare i confini del narcotraffico. All’angolo nella Piana, dove i Pisano erano chiusi dalle storiche ‘ndrine leader indiscusse, erano riusciti a stringere rapporti privilegiati con i “Basilischi”, il clan che scorrazza nel Materano, nel Salernitano e nel […]
Il sindaco Idà e il patto con i “diavoli”.
Operazione,Faust,'ndrangheta,affari,politica,droga,Rosarno
. I tentacoli della cosca Pisano sul Comune di Rosarno. Una squadra di governo e un sindaco che – secondo gli investigatori reggini – doveva essere di competenza loro, tanto che i membri della consorteria mafiosa si erano attivati molto tempo prima delle elezioni. A marzo 2016 Francesco Pisano, all’inizio della campagna elettorale, «si attivava […]
Legami di ‘ndrangheta: dalle nozze mancate ai pizzini in carcere.
Operazione,Faust,'ndrangheta,affari,politica,droga,Rosarno
Parentele, rapporti di affari, interessi comuni, ma anche liti e forti tensioni. I Pesce, i Cacciola, i Pisano: famiglie che intrecciano la propria storia con quella criminale, a Rosarno ma non solo. L’ordinanza dell’operazione Faust dedica un intero capitolo a questi aspetti: «I Pisano – ha spiegato in conferenza stampa il procuratore aggiunto Pace – […]
Ritrovato l’arsenale dei clan dell’Esaro.
Operazione,Valle,dell',Esaro,arresti,clan,Presta,Catanzaro
L’arsenale della cosca. La Valle dell’Esaro è stata a lungo dominata da un boss ergastolano: Franco Presta, capo e “azionista”, ritenuto colpevole con sentenza definitiva di fatti di sangue registrati nel Cosentino tra il 1999 e il 2001. Presta faceva parte di una sorta di direzione strategica della ‘ndrangheta attiva nell’area settentrionale della Calabria: lui […]
Morte di Maria Chindamo, a Limbadi ora si volta pagina.
Omicidio,imprenditrice,Maria,Chindamo,dichiarazioni,pentito,Antonio,Cossidente,Reggio,Calabria
L’amministrazione comunale di Limbadi, di fronte al terribile contenuto delle dichiarazioni rese alla Dda di Catanzaro dal pentito lucano Antonio Cossidente e in base alla quali Maria Chindamo sarebbe stata ridotta brandelli dalle lame della fresa di un trattore oppure data in pasta ai maiali, si schiera senza incertezze al fianco dei familiari dell’imprenditrice di […]
Il pentito e l’imprenditrice sparita. “ Uccisa e data in pasto ai maiali” .
Omicidio,imprenditrice,Maria,Chindamo,dichiarazioni,pentito,Antonio,Cossidente,Reggio,Calabria
Di lei potrebbe non essere rimasto che il ricordo, ancora vivo in chi continua a chiedere verità e giustizia. Ma non un corpo da piangere, niente spoglie a cui dare dignità e riposo. Perché l’imprenditrice Maria Chindamo, ufficialmente sparita nel maggio 2016 senza lasciare traccia, per il pentito Antonio Cossidente non solo è stata uccisa, […]
Concessi i domiciliari al poliziotto crotonese che informava le cosche.
Domiciliari,poliziotto,favoreggiamento,cosca,Papanciari,Crotone
Dopo oltre 14 mesi di detenzione lascia il carcere e passa ai domiciliari ma con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico Massimiliano Allevato, il sovrintendente della Polizia sospeso dal servizio in seguito al suo arresto avvenuto il 15 ottobre 2019. È quanto deciso dal Tribunale della Libertà di Catanzaro presieduto da Michele Cappai, che ha […]
Taurianova, torna libero l’assicuratore Crea.
Operazione,Eyfhèmos,'ndrangheta,Clan,Alvaro,rapporti,politica,arresti,Reggio,Calabria
Nell’ambito del processo Eyphemos è tonato in libertà Francesco Crea, arrestato per tentata estorsione aggravata. A giudizio della pubblica accusa, il metodo mafioso si sarebbe concretizzato nella simulazione dell’appartenenza e dal legame parentale con la nota consorteria criminale rappresentata dalla famiglia Crea di Rizziconi, di cui l’indagato avrebbe utilizzato il nome per esercitare pressioni.
La ‘ndrangheta e l’affare dei rifiuti tossici.
'inchiesta,traffico,rifiuti,tossici,radiattivi,'ndrangheta,Cosenza
Il nemico invisibile e la terra svenduta dai boss. Patologie tumorali incipienti svelate da uno studio dell’Istituto superiore di sanità, informative desecretate dei servizi segreti, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e di faccendieri internazionali, indagini condotte a più riprese dalle procura distrettuali di Catanzaro e Reggio, dimostrano l’interesse certo della ‘ndrangheta verso il traffico di […]
