Il pentito fa i nomi degli uomini nel mirino di Cosa nostra e sventa gli omicidi.

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Nella lista delle vittime predestinate non c’era solo il pubblico ministero Nino Di Matteo. Il superlatitante Matteo Messina Denaro aveva sollecitato anche l’omicidio dei collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Antonino Giuffrè. E negli ultimi tempi a Vito Galatolo era venuta l’idea di colpire pure la sorella Giovanna, da qualche mese diventata una collaboratrice di […]

L’ipotesi B di attentato. “Un pentito doveva attirare Di Matteo in una trappola”.

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Il basista insospettabile per l’ipotesi B di attentato al pm Nino Di Matteo era un pentito di provata fama e affidabilità: Salvatore Cucuzza, killer di Pio La Torre, utilizzato da Cosa nostra in una serie di stragi e omicidi degli anni ’80 e morto a giugno scorso, avrebbe dovuto attirare in un tranello il magistrato […]

Messina Denaro ordinò l’uccisione dei collaboratori Spatuzza e Giuffrè.

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Nel mirino dei boss di Cosa nostra non ci sono solo i magistrati antimafia ma anche i collaboratori di giustizia. È Vito Galatolo a raccontare agli inquirenti dei progetti di morte delle cosche. Durante l’interrogatorio sul summit del 9 dicembre 2012 per pianificare l’attentato al pm Nino Di Matteo, Galatolo afferma che nella lettera firmata […]

Galatolo riconosce l’ex agente dei Servizi: «”Faccia da mostro” veniva a trovarci».

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Il riconoscimento da parte di Vito Galatolo un po’ non sorprende e un po’ sconcerta gli inquirenti: Giovanni Aiello, l’ex poliziotto indagato per la strage di via D’Amelio, avrebbe frequentato vicolo Pipitone, il quartier generale dei mafiosi dell’Acquasanta, a Palermo. A raccontarlo è l’ultimo pentito di mafia, che ricorda quelle visite, risalenti ai primi anni […]

Galatolo parla ancora “I Servizi volevano salvare l’ex presidente Raffaele Lombardo”.

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Le dichiarazioni di Vito Galatolo ai magistrati di Palermo e Caltanissetta sono un continuo colpo di scena. Adesso, l’ex capomafia dell’Acquasanta rivela che alcuni esponenti dei servizi segreti avrebbero contattato in carcere un boss catanese di rango per chiedergli di scagionare l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, nei mesi scorsi sotto processo per concorso esterno […]

Il boss rivelò: il tritolo per Di Matteo dalla Calabria.

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L’esplosivo per l’attentato al magistrato Nino Di Matteo è arrivato a Palermo dalla Calabria, così racconta Vito Galatolo. Il nuovo pentito di mafia ha rivelato che nell’ultimo anno e mezzo i boss di Cosa nostra hanno acquistato 150 chili di tritolo per attuare il progetto di morte ordinato dal superlatitante Matteo Messina Denaro nel dicembre […]

Mafia, su Palermo le mani di Matteo.

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A chiedere a Vito Galatolo di assumere la guida del mandamento di Resuttana sarebbe stato personalmente Matteo Messina Denaro. Interessato a mettere le mani sull’organigramma della mafia palermitana. Intenzionato a scegliere — o a contribuire a scegliere — capi e gregari nel capoluogo dell’Isola. Ma sempre con garbo e con attenzione a non turbare equilibri.

“Da Messina Denaro il tritolo per l’attentato al magistrato Di Matteo”.

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Stanco de1 41 bis, Galatolo junior ha deciso di cambiare vita. E ha subito avvertito i magistrati di Palermo e Caltanissetta delle intenzioni di Messina Denaro, già condannato all’ergastolo per le stragi dei 1993. Le parole del neo collaboratore sono finite in una nota riservata trasmessa dal procuratore Sergio Lari al Viminale.