Un nuovo pezzo da novanta viene tirato in ballo dalle dichiarazioni di Francesco Campanella. Si tratta di Nino Bruno, direttore generale di Villa Sofia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Tra l’altro, il manager è sospettato di aver contribuito consapevolemente al viaggio in Francia di Bernardo Provenzano.
tematica: Pentiti
C’è un nuovo pentito, è un africano: ‘Vi svelo i segreti del traffico di droga’.
C'è un nuovo pentito, è un africano: 'Vi svelo i segreti del traffico di droga'.
Per la prima volta gli investigatori hanno a disposizione una fonte di prima mano per ricostruire tutti i passaggi del traffico di droga tra l’Africa e l’Italia. Il pentito di colore è un ghanese che vive protetto ed ha ribadito le accuse ai suoi ex complici imputati nel blitz che, nel febbraio dello scorso anno, […]
Giusy Vitale: in un’intercettazione mio fratello parlava di Provenzano.
Giusy Vitale: in un'intercettazione mio fratello parlava di Provenzano.
Nel corso di una deposizione, la collaboratrice ha decifrato il dialogo tra Leonardo Vitale ed il nipote. Si riferivano ad un commerciante che ospitava il superboss.
Di Fazio parla, ‘terremoto’ in vista.
Di Fazio parla, 'terremoto' in vista.
Arrestato il 23 ottobre nelle campagne di Agira, Antonio Di Fazio, temuto reggente della cosca Santapaola, è gia stato sentito una decina di volte dai magistrati della Dda di Catania. Secondo il pm Bertone è attendibile, ma è necessaria un’attenta verifica.
‘Aiello è legato a Provenzano’. Ma Borzacchelli insabbiò tutto.
'Aiello è legato a Provenzano'. Ma Borzacchelli insabbiò tutto.
L’inchiesta su Michele Aiello sarebbe potuta iniziare nel 2000. Infatti il pentito Barbagallo accusava già il manager bagherese di rapporti equivoci con il capo di Cosa nostra. Ma Antonio Borzacchelli, incaricato delle indagini, insabbiò i verbali.
Pentito svela altri misteri di mafia.
Pentito svela altri misteri di mafia.
Spunta un nuovo pentito di mafia tra le cosche reggine. Si tratta di Antonino Zavettieri, 39a nni, arrestato per reati in materia di armi, ritenuto affiliato alla cosca della zona Cerasi-Orti’-Terreti. L’uomo ha dimostrato di essere a conoscenza di fatti che riguardano l’operazione ‘Eremo’, condotta il 27 maggio scorso nel quartiere di San Giovannello.
E Mandalà perse il pizzo dello ‘Zio’: ‘Sono morto, era importantissimo’.
E Mandalà perse il pizzo dello 'Zio': 'Sono morto, era importantissimo'.
Oltre a rivelare i rapporti tra mafia e politica, Francesco Campanella racconta un episodio di cui fu testimone. Nicola Mandalà, presunto boss di Villabate, non riusciva a trovare un ‘pizzino’ consegnatogli da Provenzano.
Pentito un ‘picciotto’ di Lo Piccolo si stringe il cerchio attorno al boss.
Pentito un 'picciotto' di Lo Piccolo si stringe il cerchio attorno al boss.
Da qualche settimana un gregario del clan Lo Piccolo ha cominciato a parlare con i pm Gozzo e Paci. Secondo i magistrati, sarebbe in gradi di dare informazioni utili per arrivare alla cattura del supelatitante.
Il collaboratore Cusimano ai domiciliari.
Il collaboratore Cusimano ai domiciliari.
Esigenze cautelari affievolite nei confronti di mario Cusimano, dal momento che sono esclusi il pericolo di fuga e di reiterazione del reato di associazione mafiosa. Il pentito ha contribuito a svelare la rete di protezione a favore di Bernardo Provenzano.
Vara depone in videoconferenza. ‘Cosa nostra appoggiò Pomilia’.
Vara depone in videoconferenza. 'Cosa nostra appoggiò Pomilia'.
Al processo ‘Alta mafia’, scaturito dalla retata che nel marzo del 2004 fece emergere un intreccio di mafia, appalti e politica nell’Agrigentino, Ciro Vara ha chiamato in causa Calogero Pumilia, sostenendo che nel lontano 1976 Cosa nostra appoggiò la candidatura di Calogero Pomilia.
