L’inchiesta su Michele Aiello sarebbe potuta iniziare nel 2000. Infatti il pentito Barbagallo accusava già il manager bagherese di rapporti equivoci con il capo di Cosa nostra. Ma Antonio Borzacchelli, incaricato delle indagini, insabbiò i verbali.
tematica: Pentiti
Pentito svela altri misteri di mafia.
Pentito svela altri misteri di mafia.
Spunta un nuovo pentito di mafia tra le cosche reggine. Si tratta di Antonino Zavettieri, 39a nni, arrestato per reati in materia di armi, ritenuto affiliato alla cosca della zona Cerasi-Orti’-Terreti. L’uomo ha dimostrato di essere a conoscenza di fatti che riguardano l’operazione ‘Eremo’, condotta il 27 maggio scorso nel quartiere di San Giovannello.
E Mandalà perse il pizzo dello ‘Zio’: ‘Sono morto, era importantissimo’.
E Mandalà perse il pizzo dello 'Zio': 'Sono morto, era importantissimo'.
Oltre a rivelare i rapporti tra mafia e politica, Francesco Campanella racconta un episodio di cui fu testimone. Nicola Mandalà, presunto boss di Villabate, non riusciva a trovare un ‘pizzino’ consegnatogli da Provenzano.
Pentito un ‘picciotto’ di Lo Piccolo si stringe il cerchio attorno al boss.
Pentito un 'picciotto' di Lo Piccolo si stringe il cerchio attorno al boss.
Da qualche settimana un gregario del clan Lo Piccolo ha cominciato a parlare con i pm Gozzo e Paci. Secondo i magistrati, sarebbe in gradi di dare informazioni utili per arrivare alla cattura del supelatitante.
Il collaboratore Cusimano ai domiciliari.
Il collaboratore Cusimano ai domiciliari.
Esigenze cautelari affievolite nei confronti di mario Cusimano, dal momento che sono esclusi il pericolo di fuga e di reiterazione del reato di associazione mafiosa. Il pentito ha contribuito a svelare la rete di protezione a favore di Bernardo Provenzano.
Vara depone in videoconferenza. ‘Cosa nostra appoggiò Pomilia’.
Vara depone in videoconferenza. 'Cosa nostra appoggiò Pomilia'.
Al processo ‘Alta mafia’, scaturito dalla retata che nel marzo del 2004 fece emergere un intreccio di mafia, appalti e politica nell’Agrigentino, Ciro Vara ha chiamato in causa Calogero Pumilia, sostenendo che nel lontano 1976 Cosa nostra appoggiò la candidatura di Calogero Pomilia.
Il boss andò allo sportello delle denunce: ‘Sono un mafioso, ora voglio pentirmi’.
Il boss andò allo sportello delle denunce: 'Sono un mafioso, ora voglio pentirmi'.
La collaborazione di Salvatore Cassarà con la giustizia inizia all’Urp del Commissariato di Gela. Il neo pentito, che ha permesso di sventare l’attentato contro il giudice Sferlazza, in precedenza, aveva spedito lettere anonime alle forze dell’ordine.
Mafia, i primi verbali di Campanella: ‘Cavallotti in affari col boss di Villabate’.
Mafia, i primi verbali di Campanella: 'Cavallotti in affari col boss di Villabate'.
Depositate le dichiarazioni del nuovo collaboratore. Molti omissis nel racconto sui fratelli di Belmonte. ‘Mandalà mi disse che i fratelli Cavallotti erano impotrtanti all’interno di Cosa nostra’.
Villabate, perquisita la casa dell’imprenditore Mandalà.
Villabate, perquisita la casa dell'imprenditore Mandalà.
Comincia a dare i primi frutti la collaborazione del pentito Francesco Campanella. Perquisita la casa del padre del boss Nicola Mandalà, Antonio. Sequestrato materiale cartaceo.
Provenzano, nuovo identikit.
Provenzano, nuovo identikit.
Il neo pentito Francesco Campanella, uomo politico vicino a Cuffaro, forni’ una carta d’identità al superboss. Inoltre, grazie alle sue rivelazioni, la Dda sta rifacendo l’identikit di Provenzano.
