De Carlo “destefaniano” di ferro: «Sempre un affiliato, dal ’90 in poi»

Il Tribunale collegiale (presidente Silvia Capone, giudici a latere Carla Costantino e Marco Cerfeda) ha fissato la ripresa dei lavori dibattimentali con un’altra udienza tanto delicata quanto rilevante: nuovamente nelle vesti di testimone, a catalizzare le attenzioni delle parti, ci sarà il collaboratore di giustizia Maurizio De Carlo.  “Destefaniano” da sempre, per sua stessa dichiarazione, […]

Presunti “affari” siciliani del clan Barbaro di Platì

Lungo l’asse Calabria-Sicilia, tra la Locride e Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino, sarebbero intercorsi importanti «rapporti di collaborazione e lavoro» tra i clan palmesi e il potente e ramificato clan aspromontano dei Barbaro di Platì. Un “cartello” finalizzato ad ottenere enormi guadagni con il traffico di stupefacenti, saltato fuori in queste ultime ore a seguito dell’operazione […]

Traffico di droga a Messina: «Non è partecipe»

Cade l’imputazione principale per il reggino Umberto Suraci, 51 anni, coinvolto in un’operazione condotta dalla Procura di Messina che ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti. Il Tribunale della libertà di Messina, in accoglimento di istanza di riesame proposta dal legale di fiducia avvocato Giacomo Iaria, ha annullato la misura della custodia cautelare in […]

L’architetto che si vantava del pedigree ’ndranghetista

L’architetto che si vantava delle parentele di ’ndrangheta, non mancava secondo gli inquirenti di sottolineare ai suoi interlocutori recalcitranti, il suo “pedigree” mafioso. Gli investigatori lo descrivono come il “deus ex machina” del business illegale finalizzato a mettere le mani sui fondi della ricostruzione del post-terremoto nel Mantovano. Nelle carte dell’inchiesta “Sisma” venuta alla luce […]

La spartizione dei proventi delle estorsioni a S. Giovannello

Fronte comune nel nome degli affari. Con gerarchie e margini di autonomia diversi e soprattutto accettando una spartizione dei proventi differenziata in proporzione all’autorevolezza criminale, le ’ndrine della città condividevano l’aggressione al tessuto economico. Nel centro storico, nelle periferie nord e sud della città ed imponendo pizzo e tangenti a commercianti, imprenditori, costruttori: estorsioni a […]