Presunti spacciatori colti in flagrante o durante i loro spostamenti. Detentori o “costruttori” di armi artigianali scoperti e arrestati. Quasi due chili di droga sequestrati. Ben undici arresti e ottocento persone controllate in tutta la provincia. E questo il bilancio finale dell’operazione “Pusher 2”. La polizia ha messo a ferro e fuoco gli ambienti frequentati […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Lupara bianca” a Paternò quattro arresti per omicidio.
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Quattro ordini di custodia per un caso di «lupara bianca» in terra d’Etna. Procura e carabinieri ritengono di avere risolto il caso della scomparsa di un imprenditore agricolo di Paternò, Fortunato Caponnetto, «inghiottito nel nulla» l’8 aprile dei 2015. Aveva 47 anni: venne picchiato e strangolato – dicono gli inquirenti – e il suo corpo […]
Mafia, confiscati beni per 4 milioni e mezzo.
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Colpiti i patrimoni appartenenti a due esponenti di spicco di Cosa nostra, considerati vicini a Piddu Madonia e a Bernardo Provenzano. Dopo il sequestro, arriva la confisca dei beni per due imprenditori nisseni che avrebbero accumulato un vero e proprio tesoro grazie agli stretti rapporti che avrebbero intrattenuto con la mafia.
Le regole del clan di Messina. “La Valle gestiva la cassa”.
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«Una consorteria criminale di stampo chiaramente mafioso che si inserisce, rappresentandone la naturale prosecuzione, nel c.d. clan Mangialupi, dedita alla commissione di tutta una serie di reati di particolare gravità ed allarme sociale, infiltratasi anché nel tessuto della realtà imprenditoriale locale». Il gip Monia De Francesco spiega così il gruppo smantellato dalla Guardia di Finanza […]
Sette indagati accusati di mafia, «sigilli» a 3 società e 18 immobili.
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Due anni di indagini fitte e capillari passando a setaccio gli affari ed i flussi di denaro del clan di Mangialupi, gruppo criminale della zona sud di Messina, colpendo al cuore la sua potenza economica.
«Le cosche soffocano le attività economiche ed imprenditoriali».
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«Una mafia che soffoca le attività imprenditoriali oneste attraverso la sua forza intimidatrice affondando i suoi artigli sempre più nell’economia. È la mafia dei Nebrodi nell’analisi di Renato Panvino, capo della Direzione investigativa antimafia di Catania che ha diretto le indagini sfociate nel sequestro di beni riconducibili a Giuseppe Pruiti considerato capo del clan mafioso […]
Colpo alla mafia dei Nebrodi.
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Colpisce il patrimonio riconducibile a Giuseppe Pruiti, 47 anni, considerato capo della cosca di Cesarò, alle dipendenze del boss Salvatore Catania, referente per la zona di Bronte della famiglia catanese «Santapaola Ercolano», il sequestro di beni eseguito dalla Dia. Il sequestro – disposto dal Tribunale misure di prevenzione di Messina — ha colpito aziende e […]
Stop ai boss: non faranno i padrini di battesimo.
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Il «padrino mafioso» non può essere padrino di battesimo o di cresima. Fuori dal gioco di parole, per la prima volta un vescovo decide di mettere nero su bianco un divieto che farà storia all’interno della Chiesa cattolica. Anche perché la dura presa di posizione arriva dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, la cui diocesi […]
Rischio attentati per i magistrati di Palermo.
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«Sono stato informato di progetti di attentati, nel tempo, nei confronti di magistrati di Palermo orditi da Matteo Messina Denaro per interessi che, da vari elementi, sembrano non essere circoscritti alla mafia, ma riconducibili ad entità di carattere superiore». E questo il nocciolo dell’audizione di ieri in Commissione Antimafia del procuratore generale presso la Corte […]
«Con i boss in loggia benefici reciproci».
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«La Massoneria ha accettato l’ingresso del¬la mafia nelle proprie logge per ottenerne aiuti pratici e opportunità speciali». Lo afferma lo storico Giuseppe Carlo Marino, che parla di una «compenetrazione» tra la mafia e la Massoneria dalla quale entrambi i soggetti hanno maturato benefici reciproci. L’emerito studioso dell’Università di Palermo, autore di numerose pubblicazioni di primo […]
