Richiesta di rinvio a giudizio e di incidente probatorio. Si procede in due fasi, una successiva all’altra, nell’inchiesta dell’ operazione antimafia “Gotha 3” per il troncone sulle estorsioni della famiglia mafiosa barcellonese ai danni di imprese impegnate in importanti lavori nella zona tirrenica.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
La nipote è la moglie di un pentito: partono le minacce, arresti a Vittoria.
Giuseppe Doilo,minacce,parenti
Non si sarebbero fermati nemmeno di fronte ai congiunti. Con l’accusa di avere minacciato la nipote, figlia di un loro fratello, Vincenzo Latino, boss della «Stidda» di Vittoria detenuto in regime di 41 bis, perché non aveva preso le distanze dal marito che si era pentito, e anche la mamma della donna, moglie del capomafia, […]
Gela, altro attentato a imprenditore antiracket.
Attentato,imprenditore,antiracket,Gela
Attentato incendiario nei confronti dell’imprenditore gelese Antonio Giudice messo in atto nei pressi dell’abitazione della sua famiglia in via Stoppani. Due auto completamente avvolte dalle fiamme e danni sia alla facciata dello stabile che all’ingresso di un’autofficina.
Borsellino, un confidente: «La Barbera mi fece spiare Scarantino».
Processo,strage,via D'Amelio
Buceti ha raccontato che il nome di Pipino venne fatto nel 2010 dal professore En¬zo Guidotto, che è stato consulente della Commissione parlamentare antimafia nazionale, che vive a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ma ha abitato a lungo nel Trapanese. Guidotto telefonò al procuratore Sergio Lari, informandolo che Pipino poteva sapere qualcosa in merito […]
“Pizzo” in discoteca, quattro arresti.
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L’arresto il flagranza per tentata estorsione è scattato per Carmelo Bontempo Scavo, 22 anni, il fratello Luca di 20 anni, Antonino Natalotto, 23 anni e Antony Bontempo Scavo, 25 anni. Sono tutti di Tortorici ad eccezione di Natalotto, residente a Raccuja. Tra i quattro solo An¬tony e Luca erano già noti alle forze dell’ordine. Tra […]
Barcellona, negano intimidazioni i titolari del magazzino incendiato.
Racket,incendio,magazzino,Barcellona
Si cerca di trovare una chiave certa di lettura all’ incendio di natura dolosa che ha devastato l’intera palazzina di via Operai, all’ingresso di Barcellona, dove era sistemato il deposito dei Magazzini Lea, impresa a conduzione familiare, che opere da anni nel settore dei casalinghi.
Droga tra Messina-Palermo-Locride, l’accusa chiede condanne per 321 anni.
Operazione Coccodrillo
Il pubblico ministero Giuseppe Verzera ha chiesto condanne per complessivi 321 an¬ni di carcere nel processo scaturito dall’operazione antidroga “Coccodrillo”. Le richieste formulate nell’ambito del giudizio abbreviato, a carico di 32 persone, che ieri mattina si è aperto davanti al gup Maria Vermiglio. Severe le condanne richieste dal rappresentante dell’accusa che vanno da un massimo […]
Le cimici svelano il ruolo delle “mogli-messaggere”.
Clan Galatolo,Cantieri navali
Secondo i pm era Rosalia Viola a dialogare con Galatolo per evitare contatti con l’insospettabile Corradengo.
Cancemi: «Lo Stato doveva trattare. E Provenzano approvò le stragi».
Salvatore Cancemi,stragi
«Il filo è tutto uno, l’aggancio è tutto uno, i motivi sono tutti uguali, gli interessi sono tutti uguali». Così il pentito Salvatore Cancemi, ha descritto ai magistrati la stagione stragista di Cosa nostra. Il pentito ha ancorato la propria affermazione a discorsi avuti, dopo la cattura di Salvatore Riina, con Bernardo Provenzano, il quale […]
L’intimidazione al sindaco di Furnari. Svolta nell’inchiesta: tre denunciati.
Mario Foti,attentato,auto
Dalle indagini effettuate dai carabinieri della locale stazione e dai militari della Compagnia di Barcellona, si tratterebbe di tre giovani del luogo, poco più che ventenni. Fra gli autori dell’incendio all’auto di Foti ci sarebbe il nipote di un indagato nel blitz antimafia “Torrente”.
