La nipote è la moglie di un pentito: partono le minacce, arresti a Vittoria.

Giuseppe Doilo,minacce,parenti

Non si sarebbero fermati nemmeno di fronte ai congiunti. Con l’accusa di avere minacciato la nipote, figlia di un loro fratello, Vincenzo Latino, boss della «Stidda» di Vittoria detenuto in regime di 41 bis, perché non aveva preso le distanze dal marito che si era pentito, e anche la mamma della donna, moglie del capomafia, […]

Borsellino, un confidente: «La Barbera mi fece spiare Scarantino».

Processo,strage,via D'Amelio

Buceti ha raccontato che il nome di Pipino venne fatto nel 2010 dal professore En¬zo Guidotto, che è stato consulente della Commissione parlamentare antimafia nazionale, che vive a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ma ha abitato a lungo nel Trapanese. Guidotto telefonò al procuratore Sergio Lari, informandolo che Pipino poteva sapere qualcosa in merito […]

Droga tra Messina-Palermo-Locride, l’accusa chiede condanne per 321 anni.

Operazione Coccodrillo

Il pubblico ministero Giuseppe Verzera ha chiesto condanne per complessivi 321 an¬ni di carcere nel processo scaturito dall’operazione antidroga “Coccodrillo”. Le richieste formulate nell’ambito del giudizio abbreviato, a carico di 32 persone, che ieri mattina si è aperto davanti al gup Maria Vermiglio. Severe le condanne richieste dal rappresentante dell’accusa che vanno da un massimo […]

Cancemi: «Lo Stato doveva trattare. E Provenzano approvò le stragi».

Salvatore Cancemi,stragi

«Il filo è tutto uno, l’aggancio è tutto uno, i motivi sono tutti uguali, gli interessi sono tutti uguali». Così il pentito Salvatore Cancemi, ha descritto ai magistrati la stagione stragista di Cosa nostra. Il pentito ha ancorato la propria affermazione a discorsi avuti, dopo la cattura di Salvatore Riina, con Bernardo Provenzano, il quale […]