La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina ha disposto la confisca dei beni dell’imprenditore Mario Aquilia. Sotto chiave finiscono una società, un’automobile, tre autocarri e tre escavatori.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Mafia,colpo di scena al processo Vivaio. Il boss Campisi collabora con la giustizia.
Operazione Vivaio
C’è un nuovo collaboratore di giustizia uscito dalle file dei mafiosi barcellonesi. Il colpo di scena è arrivato ieri nel processo Vivaio in corso davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello. Si tratta di Salvatore Campisi che da diversi mesi sta rendendo dichiarazioni ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Messina riempiendo pagine di verbali.
Barcellona, a fuoco il deposito “Lea”
Racket,attentato,Barcellona
La matrice dolosa appare la più probabile nella ricostruzione dell’incendio che nella notte scorsa ha praticamente compromesso la stabilità di un’ intera palazzina di sei piani di via Operai, in pieno centro a Barcellona. Al piano terra ed al primo e secondo piano dell’immobile, che si affaccia su piazza Gambadauro, era sistemato il deposito delle […]
Retata a Palermo, scattano sette arresti. Clan in ginocchio fanno tagli alle spese.
Renzo Lo Nigro, clan Nioce
Con Lo Nigro sono stati arrestati Girolamo Albanese, 34 anni (già detenuto per estorsione) e Mario Di Cristina, 38 anni, considerati suoi stretti collaboratori, tutti sotto inchiesta per mafia. Altri quattro sono accusati invece di un traffico di droga: Vincenzo Cosenza, 42 anni, Alessandro Longo, 30 anni, Giorgio Stassi, 58 anni, Crocifisso Di Gennaro, 32 […]
Usura, in aumento le denunce in Sicilia.
Usura,denunce,Sicilia
Soldi in giro non ce ne sono più, le imprese lavorano poco e incassano sempre meno, le banche stringono i cordoni della borsa, negano crediti vitali e, anzi, chiedono il rientro delle scoperture bancarie affossando completamente l’incauto rimasto senza liquidi. E scatta l’atto disperato: strozzato dai debiti e al limite del collasso finanziario, l’imprenditore denuncia […]
Imprenditore fa arrestare l’estortore.
Antonio Amata Nucifora, imprenditore,racket,denuncia
Antonio Amata Nucifora ha ricevuto la visita della ‘ndrangheta nel suo cantiere edile in Calabria e ha avvertito i carabinieri. I soldi dovevano servire ad assistere le famiglie dei detenuti, una parte sarebbe andata ai clan siciliani.
La crisi colpisce anche Cosa nostra.La moglie del boss: mi devono campare.
Raffaele Lonigro,clan Noce
E’quanto emerge dalle intercettazioni durante l’operazione che ha portato all’arresto degli uomini del clan della Noce.
Aziende italiane, record di protesti. In Sicilia situazione tra le più gravi.
Aziende,protesti,Sicilia,Italia
Aumenta il numero dei protesti in Italia. Un altro chiaro segnale di come la crisi stia soffocando le imprese del Paese. E quelle del Mezzogiorno in particolare, con la Sicilia seconda solo al Molise nella classifica di certo non invidiabile per aumento di imprese non individuali che hanno accusato almeno un protesto.
Il boss “moicano” capo della Noce.
Renzo Lo Nigro,clan Noce
Il capomafia con i capelli da moicano. Renzo Lo Nigro, incensurato, considerato il nuovo boss della Noce, porta i capelli rasati ai lati, con una cresta al centro. Una simile capigliatura fino a pochi anni fa si trovava più facilmente negli stadi (è molto amata dai calciatori) piuttosto che nei summit di Cosa nostra.
Interrogatori al via. «I commercianti non abbiano paura».
Usura,riciclaggio,Letterio Scionti,Giuseppe Panarello
Saranno interrogati oggi Letterio Scionti e Giuseppe Panarello, il primo in carcere, il secondo ai domiciliari nell’ambito dell’operazione condotta dalla squadra mobile e Guardia di Finanza che ha scoperto un giro di prestiti con interessi usurai. A gestirlo sarebbe stato il meccanico Scionti mentre Panarello, che deve rispondere solo dell’accusa di riciclaggio, avrebbe riciclato il […]
