Barcellona, saranno restituiti a Cattafi beni e conti per oltre 7 milioni di euro.

Operazione Gotha 3,Rosario Pio Cattafi,restituzione,beni

Revocato dal Tribunale Misure di Prevenzione di Messina il sequestro di beni riconducibi¬li all’avvocato barcellonese Rosario Pio Cattafi. Il sequestro – per un valore di circa sette mi¬lioni di euro – era stato effettuato nel 2011 dal Gico della Guardia di Finanza. Cattafi è stato collocato, da alcuni collaboratori di giustizia, tra i vertici della […]

Giovane assassinato 15 anni fa a Niscemi. “Fu testimone scomodo”

Pierantonio Sandri

«L’odontotecnico niscemese Pierantonio Sandri non era “ragazzo di squadra”. Ha avuto il torto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato». Il collaboratore di giustizia Giuliano Chiavetta, riabilita dopo quindici anni lo studente universitario di Niscemi, assassinato perché aveva assistito all’incendio di una vettura ad opera del racket, che a questo punto si era messo […]

Estorsione a un gruppo commerciale, il gup dispone cinque rinvii a giudizio.

Operazione Supermarket,clan Mangialupi

Il gup Monica Marino ha rinviato a giudizio i cinque indagati dell’operazione “Supermarket” su un’estorsione ai danni di un gruppo commerciale nel settore della grande distribuzione alimentare. Il prossimo 6 giugno davanti alla prima sezione penale del Tribunale si aprirà il processo per Giovanni Trovato, l’imprenditore Mauro Maiorana, Giovanni Giuseppe detto “Mariano” D’Andrea, Pietro Trovato, […]

Il pizzo imposto per Mdessina Denaro: per quattro arrivano le condanne.

Pizzo,Matteo Messina Denaro

La vicenda ruota attorno alle province di palermo, Trapani e Agrigento. Un imprenditore edile di Favara aveva fatto un lavoro a Partanna, nella zona dell’ultimo latitante Matteo Messina Denaro, ed era andato via senza pagare «il conto» alle famiglie del posto. Bernardo Provenzano e Nino Giuffrè, leader indiscussi a livello regionale, erano scesi in campo […]

Fu studiato da Graviano e Madonia il piano per l’eccidio di via D’Amelio.

Strage,via D'Amelio,Giuseppe Graviano,Salvo Madonia

Due capimandamento hanno pianificato la strrage di via D’Amelio: Giuseppe Graviano e Salvo Madonia. Il primo perché incaricato di organizzare la strage, il secondo perché reggente del mandamento dove doveva essere compiuto l’eccidio. Da «spettatore privilegiato» Fabio Tranchina (oggi pentito), essendo l’autista e il «tuttofare» del boss di Brancaccio, ha potuto raccontare ai magistrati di […]

Il giudice: niente patti tra i boss e l’ex ministro Romano.

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L’unica concessione alle tesi della Procura è stata la vecchia insufficienza di prove, og¬gi cancellata dal codice: nell’assolvere Saverio Romano, l’ex ministro delle Politiche agricole imputato di concorso in associazione mafiosa, il Gup Fernando Sestito utilizza «la più ampia formula, “perché il fatto non sussiste”», rilevando però la «mancanza, insufficienza e contraddittorietà della prova».