Contro l’isituto di Siena il commerciante Nino Parrucca, ha dimostrato che i tassi applicati avevano superato i limiti legali. La banca dovrà risarcigli 81mila euro. Nella seconda vicenda una coppia di anziani ha vinto la causa per anatocismo contro Unicredit.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Barcellona, saranno restituiti a Cattafi beni e conti per oltre 7 milioni di euro.
Operazione Gotha 3,Rosario Pio Cattafi,restituzione,beni
Revocato dal Tribunale Misure di Prevenzione di Messina il sequestro di beni riconducibi¬li all’avvocato barcellonese Rosario Pio Cattafi. Il sequestro – per un valore di circa sette mi¬lioni di euro – era stato effettuato nel 2011 dal Gico della Guardia di Finanza. Cattafi è stato collocato, da alcuni collaboratori di giustizia, tra i vertici della […]
Strage Borsellino,processo ai pentiti. Chiesti 13 anni per Gaspare Spatuzza.
Processo, rito abbreviato,trattativa,Stato,mafia
Nella requisitoria del processo con rito abbreviato, il procuratore Lari ha ribadito come il magistrato palermitano sia stato ucciso perchè si è opposto allal trattiva Stao-mafia. L’accusa ha chiesto 13 anni per Spatuzza e dieci per Fabio Tranchina e Salvatore Candura.
Giovane assassinato 15 anni fa a Niscemi. “Fu testimone scomodo”
Pierantonio Sandri
«L’odontotecnico niscemese Pierantonio Sandri non era “ragazzo di squadra”. Ha avuto il torto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato». Il collaboratore di giustizia Giuliano Chiavetta, riabilita dopo quindici anni lo studente universitario di Niscemi, assassinato perché aveva assistito all’incendio di una vettura ad opera del racket, che a questo punto si era messo […]
Estorsione a un gruppo commerciale, il gup dispone cinque rinvii a giudizio.
Operazione Supermarket,clan Mangialupi
Il gup Monica Marino ha rinviato a giudizio i cinque indagati dell’operazione “Supermarket” su un’estorsione ai danni di un gruppo commerciale nel settore della grande distribuzione alimentare. Il prossimo 6 giugno davanti alla prima sezione penale del Tribunale si aprirà il processo per Giovanni Trovato, l’imprenditore Mauro Maiorana, Giovanni Giuseppe detto “Mariano” D’Andrea, Pietro Trovato, […]
Il pizzo imposto per Mdessina Denaro: per quattro arrivano le condanne.
Pizzo,Matteo Messina Denaro
La vicenda ruota attorno alle province di palermo, Trapani e Agrigento. Un imprenditore edile di Favara aveva fatto un lavoro a Partanna, nella zona dell’ultimo latitante Matteo Messina Denaro, ed era andato via senza pagare «il conto» alle famiglie del posto. Bernardo Provenzano e Nino Giuffrè, leader indiscussi a livello regionale, erano scesi in campo […]
Fu studiato da Graviano e Madonia il piano per l’eccidio di via D’Amelio.
Strage,via D'Amelio,Giuseppe Graviano,Salvo Madonia
Due capimandamento hanno pianificato la strrage di via D’Amelio: Giuseppe Graviano e Salvo Madonia. Il primo perché incaricato di organizzare la strage, il secondo perché reggente del mandamento dove doveva essere compiuto l’eccidio. Da «spettatore privilegiato» Fabio Tranchina (oggi pentito), essendo l’autista e il «tuttofare» del boss di Brancaccio, ha potuto raccontare ai magistrati di […]
Operazione Medusa, al caln di Giostra confermate 7 condanne e due assolti.
Operazione Medusa,clan Giostra
La Corte d’Appello conferma quasi tutte le condanne inflitte nel processo “Medusa”. Si tratta di una vecchia operazione antimafia che risale alla fine degli anni Novanta e che fece il punto sulla situazione del clan di Giostra all’epoca capeggiato dal boss Luigi Galli.
Il giudice: niente patti tra i boss e l’ex ministro Romano.
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L’unica concessione alle tesi della Procura è stata la vecchia insufficienza di prove, og¬gi cancellata dal codice: nell’assolvere Saverio Romano, l’ex ministro delle Politiche agricole imputato di concorso in associazione mafiosa, il Gup Fernando Sestito utilizza «la più ampia formula, “perché il fatto non sussiste”», rilevando però la «mancanza, insufficienza e contraddittorietà della prova».
Il pentito accusa Giuseppe Graviano: “L’accompagnai io in via D’Amelio”.
Fabio Tranchina, GIuseppe Graviano,strage ,via D'Amelio
Il collaboratore di giustizia ricostruisce il giorno della strage. Fabio Tranchina rivela che fu Giuseppe Graviano a pigiare il pulsante del telecomando che uccise Paolo Boesellino e la sua scorta.
