Traffico di stupefacenti. In 14 patteggiano la pena.

Operazione Ice Spoon

Quattordici patteggiamenti, cinque condanne, un’assoluzione con l’abbreviato e cinque rinvii a giudizio. Questo il quadro finale dell’udienza preliminare per l’operazione antidroga “Ice spoon”, l’indagine che l’anno scorso ha interrotto un flusso di cocaina che arrivava alle Isole Eolie tra le cassette di pesce congelato, scoprendo allo stesso tempo una rete dello spaccio droga a Zafferia.

Mogavero: la chiesa non ha più paura e denuncia la mafia.

Chiesa,Cosa nostra,Domenico Mogavero

«Oggi non abbiamo più paura della mafia, ne ammettiamo l’esistenza, ne riconosciamo la pericolosità e la combattiamo con la denuncia e la testimonianza. Abbiamo delle linee direttive chiare e inequivocabili che per noi costituiscono le tappe di un cammino nel quale non sono ammessi passi e ritorni indietro»: lo ha detto il vescovo di Mazara […]

Soldi, telefonini e servizi segreti: tre piste per l’omicidio Nangano.

Francesco Nangano

L’ultima telefonata l’ha ricevuta da morto. I sicari avevano già ucciso Franco Nangano quando il suo cellulare ha iniziato a squillare. Sotto il giubbotto sforacchiato dai proiettili, sull’apparecchio compariva una chiamata. Gli investigatori adesso stanno cercando di rintracciare il misterioso interlocutore, così come tutti gli altri nomi che comparivano nella rubrica.

Il delitto di Palermo. Esecuzione plateale per bloccare l’ascesa di Nangano.

Francesco Nangano

Una serata d’altri tempi quella di sabato scorso in via Messina Marine: un cadavere sforacchiato dai proiettili dentro una macchina, la strada chiusa al traffico, i curiosi assiepati dietro i nastri della polizia, i negozi con le insegne accese nonostante il morto ammazzato a pochi passi. I sicari hanno sparato in una delle vie più […]

Brusca: “La trattativa si era arenata. Riina ordinò di uccidere Grasso”

Trattattiva,Stato mafia

«Dovevo essere l’acceleratore per una trattativa che languiva», parola di Piero Grasso. L’ex procuratore nazionale antimafia afferma che doveva essere il secondo «colpetto» per far sì che la trattativa tra la mafia ed apparati dello Stato andasse avanti e, quasi, ironicamente aggiunge: «Sono stato oggetto della trattativa».

Ex assessore smentisce pentito che accusa l’ex presidente Lombardo.

Raffaele Lombardo,processo,rapporti,mafia

«Quel pentito non lo cono¬sco»: Guglielmo Scammacca della Bruca, l’imprenditore etneo della Sanità che è stato assessore e deputato regionale, ha testimoniato ieri a Catania nel corso del processo con rito abbreviato a carico di Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.