Nell’Agrigentino un imprenditrice del calcestruzzo non si è piegata alla violenza del racket, presentandosi ai magistrati. La sua denuncia ha fatto scattare una retata antimafia.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Marijuana “protetta” da cani e filo spinato. Scatta il blitz, 4 arresti.
Scoperta una coltivazione nei pressi dell’ex Riserva Reale di Corso Calatafimi. Sequestrati piant ee quintali di droga. In carcere sono finiti quattro braccianti che tentavano di far sparire le tracce di droga.
Nuova Cupola, pochi indizi. Libero uno dei fermati.
Gianfranco Taranto era stato fermato nell’operazione che ha riguardato l’Agrigentino, portando al fermo di 49 persone. L’uomo è stato rilasciato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.
Droga nascosta in camera da letto. Coppia arrestata.
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Cocaina, marijuana e due bilancini di precisione sono stati sequestrati in casa di una giovane coppia di conviventi finiti agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Antonino Astone, 25 anni, sorvegliato speciale e della sua compagna Rita Scandurra, 22 anni, un’operaia incensurata.
Mafia, «concorso esterno». Carabiniere sarà processato.
Rosario Caprì
Si è concluso con il rinvio a giudizio l’udienza preliminare a carico di un carabiniere. Si tratta del maresciallo Rosario Capri, ex comandante della stazione di Furnari rinviato a giudizio al 24 ottobre prossimo davanti al tribunale di Barcellona dal gup Giovanni De Marco con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Rifugiato politico e usuraio. Eritreo in arresto. Sequestrati soldi e assegni.
Ghirmatsion Kalaab
Sembrava un barbone, invece per l’accusa ero uno strozzino con un giro d’affari da migliaia di euro. E per giunta era stato dichiarato rifugiato politico. L’eritreo Ghirmatsion Kalaab, 42 anni, è finito in carcere con l’accusa di usura, sue vittime un piccolo esercito di extracomunitari come lui a cui concedeva prestiti con tassi da capogiro.
Le vittime denunciano il racket. Colpo ai clan agrigentini: 47 fermi
Operazione "Nuova Cupola"
Vecchi e nuovi boss stavano costruendo la «nuova cupola» della mafia agrigentina, taglieggiando a tappeto commercianti e imprenditori. Ma gli è andata male. Sono stati emessi 49 fermi, 47 dei quali eseguiti, per associazione mafiosa, rapina, estorsione, danneggiamento, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. I pm Ravaglioli e Fulantelli, coordinati dal procuratore aggiunto Teresi, hanno […]
Sutera, il boss stimato da Binnu. Niente telefonini e pc: solo pizzini.
Operazione "Nuova cupola", Leo Sutera
Dicono che il professore Leo Sutera, docente a riposo di educazione fisica, sia un mafioso all’antica, di quelli che non si avvicinano ad un telefonino e non sanno cosa è un computer. Si è fatto sei anni di carcere per associazione mafiosa (gran parte della pena l’ha però scontata ai domiciliari) e una volta libero […]
Trattativa, pm solidali con chi indaga. Messineo: ecco perché non ho firmato.
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Francesco Messineo non ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini sulla trattativa Stao-mafia perché le tabelle non prevedono che il procuratore visti un atto del genere, ma anche perché aveva delle perplessità sulle posizioni di un paio degli indagati, ormai prossimi imputati.
Processo Gramigna, il pm chiede otto condanne.
Operazione "Gramigna"
L’accusa chiede otto condanne per lo stralcio dell’operazione antimafia “Gramigna”, si tratta del troncone relativo agli indagati che hanno scelto il rito abbreviato. L’udienza, presieduta dal gip Massimiliano Micali, si è aperta ieri con alcune eccezioni preliminari degli avvocati della difesa non accolte. Il pubblico ministero Angelo Cavallo ha quindi formulato le richieste di condanna.
