La trattativa materialmente l’avrebbero fatta in dieci: cinque mafiosi, quattro uomini dello Stato e un personaggio del mondo imprenditoriale, Marcello Dell’Utri. Un palermitano che agiva e faceva da mediatore — sostiene la Procura di Palermo — con Silvio Berlusconi, pure lui oggetto del ricatto, nella qualità di presidente del Consiglio appena nominato: i benefici a […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Furono fermati con due chili di coca: sei condannati a cinque anni e 4 mesi
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Erano stati incastrati da una telefonata anonima che segnalava agli agenti della Squadra mobile l’arrivo in città di due chili di cocaina. Ieri mattina, il Gup Vittorio Anania ha condannato sei persone a cinque anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato per detenzione di droga a fini di spaccio. Una pena meno […]
Castelvetrano, incendio in un uliveto. Era stato confiscato a Cosa nostra.
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Ieri mattina un incendio ha colpito l’uliveto confiscato al palermitano Gaetano Sansone in contrada Seggio Torre a Castelvetrano e affidato dal Comune all’associazione «Libera». Tre anni addietro lo stesso terreno fu oggetto di un altro incendio che distrusse alcune piante d’ulivo.
Inchiesta trattativa, Procura divisa. Un pm non firma e lascia il pool.
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Uno dei titolari del procedi¬mento non ci sta. Il pm Paolo Guido non firma l’avviso di conclusione delle indagini preliminari dell’inchiesta sulla cosiddetta trattativa fra Stato e mafia, ormai prossimo ad essere notificato dalla Procura di Palermo.
La Torre aveva documenti riservati. I pm riaprono l’indagine sul delitto.
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Trent’anni dopo, si tornerà a indagare sull’omicidio di Pio La Torre. Lo ha deciso la Procura di Palermo, che ha raccolto gli appelli lanciati da intellettuali e giuristi sui possibili mandanti esterni del delitto. Ma che vuole anche approfondire una circostanza precisa. Riguardante cinque professori universitari, che avrebbero dovuto studiare le carte che Pio La […]
“Beni accumulati grazie alla mafia”. Scattano tre sequestri milionari.
Lo Bue,
Colpiti un fiancheggiatore di Provenzano, un affiliato al clan di Partinico e uno legato all’architetto Liga. I beni hanno un valore di un milione e 300mila euro.
Due lettere incastrano il boss Martello. Sigilli a un immobile di via Aurispa.
Mario Martello.
Il capomafia di San Giuseppe Jato era il vero proprietario dell’edificio che ospita un negozio di ottica. La Dia ha ricostruito che l’immobile è stato acquistato con i proventi dell’attività mafiosa.
Due lettere incastrano il boss Martello. Sigilli a un immobile di via Aurispa.
Mario Martello.
Il capomafia di San Giuseppe Jato era il vero proprietario dell’edificio che ospita un negozio di ottica. La Dia ha ricostruito che l’immobile è stato acquistato con i proventi dell’attività mafiosa.
“Non denunciarono il racket”, a giudizio tre imprenditori.
Tre rinvii a giudizio ed un proscioglimento nei confronti di imprenditori accusati di falsa testimonianza. Avrebbe negato di essere vittime del pizzo.
Mafia e spaccio di droga. In 48 comparsi dal gup.
Operazione "Gramigna".
Udienza preliminare a carico di boss emergenti e fiancheggiatori dei clan di Giostra e Camaro, accusati di aver messo in piedi un’organizzazione dedita alla o spaccio di stupefacenti. L’inchiesta è nata dall’operazione “Gramigna” del 22 Luglio del 2011.
