Secondo il sostituto procuratore ci fu un accordo tra Nino Rotolo e Salvatore Lo Piccolo. Infatti, di fronte agli incassi che avrebbe garantito la sala Bingo Las vegas, le rivalità fra i due passò in secondo piano.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Mafia ed estorsioni, 17 condannati.
Addiopizzo 2.
Alla fine del 2010 l’operazione portò all’arresto di 63 presunti affiliati alle famiglie del mandamento guidato dai Lo PIccolo. Solo uno dei diciotto imputati è stato assolto e scarcerato dopo due anni di custodia cautelare. Ai nomi degl accusati si arrivò decriptando i pizzini trovati nel covo dei boss.
Pizzo, prescrizione per l’ex boss Sparacio e Ciraolo.
Arpel, Sparacio, Ciraolo.
I due erano accusati di estorsione ai danni di un commerciante, non solo attraverso il pagamento del pizzo ma anche con la fornitura di capi d’abbigliamento. La Corte d’Appello ha derubricato il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso in estorsione semplice, arrivando così alla prescrizione.
Nuove leve nei clan. Due condanne e 17 rinvii a giudizio.
Operazione "Gramigna"
Prime condanne per l’operazione antimafia “Gramigna”. Le ha inflitte il gup Daniela Urbani che ha anche disposto 17 rinvii a giudizio, un patteggiamento ed un proscioglimento.
Droga sui Nebrodi, due alla sbarra e proscioglimenti per altri quattro.
Operazione "Gazzana"
Due rinvii a giudizio, un patteggiamento, due stralci e quattro proscioglimenti. Questo in sintesi il risultato dell’ udienza preliminare dell’operazione “Gazzana” su un su un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si snodava lungo l’asse Messina-Palermo-Catania per raggiungere Patti e Tortorici.
Così i boss ricattarono lo Stato. Trattativa, indagini chiuse.
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La trattativa materialmente l’avrebbero fatta in dieci: cinque mafiosi, quattro uomini dello Stato e un personaggio del mondo imprenditoriale, Marcello Dell’Utri. Un palermitano che agiva e faceva da mediatore — sostiene la Procura di Palermo — con Silvio Berlusconi, pure lui oggetto del ricatto, nella qualità di presidente del Consiglio appena nominato: i benefici a […]
Furono fermati con due chili di coca: sei condannati a cinque anni e 4 mesi
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Erano stati incastrati da una telefonata anonima che segnalava agli agenti della Squadra mobile l’arrivo in città di due chili di cocaina. Ieri mattina, il Gup Vittorio Anania ha condannato sei persone a cinque anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato per detenzione di droga a fini di spaccio. Una pena meno […]
Castelvetrano, incendio in un uliveto. Era stato confiscato a Cosa nostra.
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Ieri mattina un incendio ha colpito l’uliveto confiscato al palermitano Gaetano Sansone in contrada Seggio Torre a Castelvetrano e affidato dal Comune all’associazione «Libera». Tre anni addietro lo stesso terreno fu oggetto di un altro incendio che distrusse alcune piante d’ulivo.
Inchiesta trattativa, Procura divisa. Un pm non firma e lascia il pool.
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Uno dei titolari del procedi¬mento non ci sta. Il pm Paolo Guido non firma l’avviso di conclusione delle indagini preliminari dell’inchiesta sulla cosiddetta trattativa fra Stato e mafia, ormai prossimo ad essere notificato dalla Procura di Palermo.
La Torre aveva documenti riservati. I pm riaprono l’indagine sul delitto.
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Trent’anni dopo, si tornerà a indagare sull’omicidio di Pio La Torre. Lo ha deciso la Procura di Palermo, che ha raccolto gli appelli lanciati da intellettuali e giuristi sui possibili mandanti esterni del delitto. Ma che vuole anche approfondire una circostanza precisa. Riguardante cinque professori universitari, che avrebbero dovuto studiare le carte che Pio La […]
