Si tratta di uno stralcio dell’operazione “Fire” per le intimidazioni a un laboratorio. Le condanne sono arrivate per Giuseppe Marchiafa e Nunzio De Salvo.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
L’accusa non regge. Scarcerato presunto mafioso.
Alessandro Sansone.
Annullata la decisione che aveva portato in carcere Alessandro Sansone. L’accusa, infatti, non ha retto al vaglio del Tribunale del Riesame.
Pena prescritta, può tornare in Italia. Superlatitante ora è un uomo libero.
Vito Badalamenti.
Vito Badalamenti era latitante dal 1995 ed era inserito nelal lista dei dieci ricercati più pericolosi. La condanna non è stata eseguita ed è dichiarata estinta.
Spaccio a Mangialupi. “Confermate le pene”.
La richiesta è stata del procuratore generale Scaramuzza, in relazione all’operazione “Wolf”, che ha smantellato una rete dello spaccio al rione. Mangialupi.
Mafia, le condanne al processo Vivaio. I primi arresti con le solite polemiche.
Processo Vivaio.
Eseguite tre ordinanze di custodia dopo la sentenza del processo Vivaio. In carcere Sebastiano Giambò, Nicola Aldo Munafò e Michele Rotella.
Spaccio e truffe tra Licata e Catania. Scatta un maxi-blitz con 52 arresti.
Secondo l’accusa, l’organizzazione comprava e spacciava droga anche nei locali notturni di Taormina. Sequestrato un bar.
Procura e avvocati: ai Lombardo nessuna accusa per mafia.
Secondo i legali dei fratelli Lombardo improbabili ulteriori indagini. Il gip si riserva di decidere.
“Falcone venduto alal mafia”. Un unico filo lega le stragi.
Stragi.
Sentiti dalal commissione parlamentare il procuratore Sergio Lari e il sostituto Nicolò Marino. Le lettere del “corvo”, il tradimento dei colleghi, i numerosi depistagii.
Mafia, il gip accoglie la richiesta: Romano processato col rito abbreviato.
Saverio Romano.
L’ex ministro accusato di concorso esterno ottiene anche le udienze a porte aperte. Il 13 luglio toccherà all’accusa ricostruire i rapporti tra Romano e i clan. I difensori: “I pentiti ripetono notizie apprese leggendo i giornali”.
Pizzo a un imprenditore. Scatta il rinvio a giudizio.
Insieme ad altri tre avvrebbe chiesto il pizzo per anni ad un costruttore. Domenico Lo Iacono saraà processato per estorsione aggravata. Lo Presti, Francofonti e Marino hanno scelto il rito abbreviato.
