Dieci richieste di rinvio a giudizio e tre di archiviazione. È quello che la Procura nissena si prepara a chiedere al Giudice per le udienze preliminari, in merito alla strage di via D’Amelio. I magi¬strati nisseni chiederanno il pro-cesso, per avere avuto un ruolo o come mandanti o come esecuto¬ri, per Salvuccio Madonia, Vitto¬rio Tutino, […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Giudici contro giudici su un mafioso: «Non é mai stato un uomo d’onore».
Somone Casdtello,sentenza,appello
Ha già una condanna definitiva per associazione mafiosa ed era stato nuovamente processato come boss «in servizio permanente effettivo», ma il «compagno» Simone Castello non sarebbe mai stato uomo d’onore. Eppure era stato il postino di Bernardo Provenzano, durante la latitanza del boss corleonese.
Eccidio di Capaci, tra gli indagati insospettabile vicino ai Graviano.
Strage,Capaci
Sono una mezza dozzina i nuovi indagati per la strage di Capaci. Una mezza dozzina di persone che avrebbero avuto un ruolo attivo nella strage che eliminò Giovanni Falcone e con lui la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Mafia, concorso esterno: confermata una condanna.
Vincenzo Sgadari, Mariangela Di Trapani.
L’imputato è Vincenzo Sgadari, ritenuto vicino al clan di Resuttana. Pena definitva anche per Mariangela Di Trapani, moglie di Savino Madonia, condannata a nove anni.
“Ogni clan ha il suo referente”. Ecco i 24 nomi sotto i riflettori.
Gli investigatori stanno cercando di far luce su un’intricata rete di società e partecipazioni. Per i Pm a “spartirsi la torta” uomini di Brancaccio, Corso dei Mille, Porta Nuova e Acquasanta.
Le mani di Cosa nostra sui porti. La Dia azzera i vertici di 3 società.
Sequestrati beni per due milioni e mezzo a quattro soci: per loro area portuale interdetta. Secondo l’accusa a gestire le attività portuali di Palermo e Termini Imerese sarebbero sempre gli stessi personaggi, già sospettati di essere legati alla mafia.
“Addio alla mafia, scegliamo Gesù”. La conversione di due boss nisseni.
Maurizio Carrubba, Raimondo La Mattina.
Un pentito, Maurizio Carrubba, racconta la sua scelta e dice ai Pm: “Mi sono avvicinato alla religione.Prima di me anche il mio capo ha lasciato il clan”.
Racket, Spatuzza sul San Paolo Palace. “Pagavano pure dopo la confisca”.
Spatuzza.
La deposizione di “Asparinu ‘u Tignusu” nel procedimento per l’applicazione di misure di prevenzione contro Benedetto, Filippo e Giuseppe Graviano e contro Giuseppe Faraone. Venti milioni di lire al mese ai clan della zona.
Brusca rivela: “Borsellino doveva essere ucciso prima di Falcone”.
Srragi, Brusca.
La decisione, rivela Giovanni Brusca, perchè non accettò di rallentare le indagini sul delitto del colonnello Russo. Solo in un secondo momento, Riina ordinò di cambiare strategia.
Lari: “Le stragi fatte con le bombe per convincere lo Stato a trattare”,
Stragi
Una pagina amara quella che viene fuori dall eultime indagini. Il gip: “Le indagini sono state vulnerate dalla velenosa convergenza di fonti infide, fonti reticenti e silenzi”. Il procuratore di Caltanissetta: “Mandanti esterni? Ipotesi di convergenza di interessi”.
