Dopo il sequestro, arriva la confisca. A poco più di un anno dai sigilli, un’altra fetta di patrimonio riconducibile — secondo gli investigatori — a Cosa nostra, è passato definitivamente allo Stato. Nella rete sono finiti appartamenti, terreni e aziende tra la Sicilia e l’Umbria. Un piccolo tesoro da un milione e mezzo di euro […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Mafia a Monreale, 12 condannati 3 assolti per intercettazioni nulle.
Mafia a Monreale, 12 condannati 3 assolti per intercettazioni nulle.
Le condanne sono attorno a ottanta anni, ma ci sono pure tre assoluzioni, collegate all’inutilizzabilità di un’intercettazione ambientale, dovuta a un cavillo giuridico. E’ qiuesto il risultato della seconda sentenza dei quattro processi in cui è stata divisa l’operazione Perseo, che nel dicembre 2008 portò a cento arresti,
Prescrizione, pentito nisseno prosciolto per l’omicidio del “cane Sciolto” Miceli
Prescrizione, pentito nisseno prosciolto per l'omicidio del "cane Sciolto" Miceli
Ciro Vara è stato prosciolto, per sopraggiunta prescrizione, dall’accusa di omicdio di Rosolino Miceli, pregiudicato non legato ad alcun clan mafioso.
Mafia e appalti, appello Trash. Più assoluzioni che condanne.
Mafia e appalti, appello Trash. Più assoluzioni che condanne.
I giudici riconoscono la colpevolezza di quattro imputati e ne scagionano altri otto, fra cui l’ex assessore Franz Gorgone e l’imprenditore Tronci. L’inchiesta nacque in gran parte dalle dichiarazioni del pentito Angelo Siino.
La droga partiva dalla Vucciria. In cella 12 presunti spacciatori.
La droga partiva dalla Vucciria. In cella 12 presunti spacciatori.
L’organizzazione, che operava dallo Zen a Brancaccio e sino a Lampedusa, era specializzata nel traffico di cocaina ed era diventata un punto di riferimento per i trafficanti di mezza Sicilia. A capo della banda un nigeriano ed un palermitano.
Droga e affari milionari tra boss di Palermo e Usa: blitz con ventisette fermi.
Droga e affari milionari tra boss di Palermo e Usa: blitz con ventisette fermi.
Un altro duro colpo contro Cosa nostra. Ventisette persone sono finite in manette in seguito all’operazione “Paesan blues”. Il blitz, in particolare, ha colpito il mandamento di Santa Maria di Gesù, che aveva stretto legami con le cosche americane. Il personaggio centrale dell’inchiesta è Roberto Settineri, palermitano, trasferitosi a Miami.
Il “libro mastro” in due foglietti: ventitrè nomi con accanto le cifre.
Il "libro mastro" in due foglietti: ventitrè nomi con accanto le cifre.
Nell’ambito dell’operazione “Paesan Blues”, che ha sgominato il mandamento di Santa Maria di Gesù, trovato addosso a Giuseppe Di Maio, un ex pizzaiolo incensurato, un “libro mastro” con i nomi dei commercianti e le cifre da pagare. Dai negozianti finiti nel mirino del racket niente denunce.
Il summit fra boss italoamericani. “Se c’eri vedevi un pezzo di storia”.
Il summit fra boss italoamericani. "Se c'eri vedevi un pezzo di storia".
Nell’ambito del colpo contro Cosa nostra, Procura e polizia hanno ricostruito i rapporti di Settineri con esponenti della famiglia Gambino in Usa. Il suo intervento in una richiesta a due amici di pagare il pizzo.
Pizzo, un panettiere denuncia. Condannati due esattori del racket.
Pizzo, un panettiere denuncia. Condannati due esattori del racket.
Grazie alla collaborazione di un negoziante, al quale ancora prima che aprisse il suo esercizio avrebbe dovuto sottostare alla “regola” del pizzo, Giuseppe Cassaro e Domenico Romeo sono stati condannati a 4 e 3 anni col rito abbreviato.
“Racket a tappeto per una ossessiva ricerca di denaro”.
"Racket a tappeto per una ossessiva ricerca di denaro".
Nell’ambito dell’operazione “Paesan blues”, interviene il procuratore aggiunto di Palermo, Ignazio De Francisci, che ha coordinato le indagini del blitz.
