Crocifisso Smorta, per anni vicino agli Emmanuello, sostiene che la decisione sarebbe stata presa dal capo gelese Vella. Il collaboratore ha già fatto scoprire la banda che aveva progettato di uccidere il Gip Tona.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Manno condannato, la pena ai domiciliari.
Manno condannato, la pena ai domiciliari.
Non sconterà la pena in carcere ma ai domiciliari, Fabio Manno, collaboratore di giustizia e nipote di Gerlando Alberti. La condanna si riferisce a detenzione illegale di armi, contraffazione di banconote e mafia.
Due latitanti arrestati al rientro dalla Francia.
Due latitanti arrestati al rientro dalla Francia.
Si tratta di Fabio Catania e Raffaele Salvia, ricercati dall’8 febbraio scorso, in seguito all’operazione “San Martino”, relativa ad un traffico di droga, in particolare cocaina.
Strage Borsellino, Scarantino ritratta: “E’ vero, fu Spatuzza a rubare l’auto”.
Strage Borsellino, Scarantino ritratta: "E' vero, fu Spatuzza a rubare l'auto".
L’ex picciotto conferma le parole del nuovo collaboratore: non presi la Fiat 126 poi riempita di esplosivo. Il procuratore Lari dice: “Non è il solo ad aver ritrattato”.
“Era affiliato alla cosca del Borgo”. Condanna e sconto al pentito Manno.
"Era affiliato alla cosca del Borgo". Condanna e sconto al pentito Manno.
Dovrà scontare 4 anni e 8 mesi Fabio Manno, l’ex mafioso che fece trovare armi e dieci milioni di dollari del clan. La condanna si riferisce alle accuse di associazione mafiosa, detenzione illegale di armi da guerra e contraffazione di dollari.
‘Da quel candidato niente soldi…’. Il pentito manno scagiona Arico
'Da quel candidato niente soldi...'. Il pentito manno scagiona Arico
Manno ricostruisce un episodio della campagna elettorale delle regionali 2008, già emerso durante le indagini di Perseo. La registrazione aveva portato all’apertura di un’indagine per voto di scambio nei confronti dei deputati regionali Alessandro Aricò (Pdl) e del parlamentare dell’Udc Riccardo Savona. Aricò viene sostanzialmente scagionato dal pentito (che invece nulla sa di Savona).
Mafia agrigentina, 12 condannati e 10 assolti.
Mafia agrigentina, 12 condannati e 10 assolti.
Dodici condanne e dieci assoluzioni, e pene per 130 anni, sono state disposte ieri dal gup del Tribunale di Palermo, Camerini, nel processo scaturito dall’inchiesta «Scacco Matto» sulle famiglie mafiose del versante occidentale dell’agrigentino. La pena più alta, 21 anni e 2 mesi di reclusione, è stata inflitta a Gino Guzzo, di 50 anni, di […]
Omcidio Romeo, ecco le motivazioni. Il Gup: Raccuglia lo temeva e lo uccise.
Omcidio Romeo, ecco le motivazioni. Il Gup: Raccuglia lo temeva e lo uccise.
Il boss di Altofonte, Domenico Raccuglia, ha avuto l’ergastolo. La scomparsa di Pietro Romeo avvenne nel 1997. Il fratello Nicolò, teste nell’indagine, è stato ucciso l’11 gennaio.
Omicdio Bosio. Dopo trent’anni tre pentiti rivelano: non rispettò i boss.
Omicdio Bosio. Dopo trent'anni tre pentiti rivelano: non rispettò i boss.
Il medico fu ucciso il 6 novembre del 1981, in una via di Palermo mentre passeggiava con la moglie. Il motivo scatenate fu un’operazione mal riuscita, ma il vero motivo era l’impossibilità di essere avvicinato da Cosa nostra.
Cocaina nella Palermo ‘bene’. Gang sgominata: 13 arresti.
Cocaina nella Palermo 'bene'. Gang sgominata: 13 arresti.
La droga veniva spacciata in pub e discoteche alla moda. Gli investigatori hanno registrato con le microspie decine di conversazioni tra fornitori e pusher. Decisive quelle di una donna coinvolta nel tentato sequestro del marito. A capo della banda un cognome famoso: Vernengo.
