Sui reati di associazione mafiosa continueranno a decidere i Tribunali. Il Governo, però, ha deciso di ampliare le attribuzioni della Corte d’Assise, che deciderà su delitti consumati o tentati di terrorismo, sequestro di persona, riduzione in schiavitù.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Cassazione, scarcerazione annullata. Ma il figlio del boss è già latitante.
Cassazione, scarcerazione annullata. Ma il figlio del boss è già latitante.
Leonardo Badalamenti era stato scarcerato dal Tribunale. Ma la Suprema Corte ha deciso che doveva stare dentro. Troppo tardi, lui ha già fatto perdere le tracce.
Ecco chi pagava in via Libertà. “Pizzo”, il pentito racconta.
Ecco chi pagava in via Libertà. "Pizzo", il pentito racconta.
Le dichiarazioni di Maurizio Spataro verranno usate nel processo contro Gaetano Fidanzati, il boss arrestato a Milano nel del 2009. Il collaboratore parla delle estorsioni alle boutique e ai ristoranti del “salotto di Palermo”.
Marino Mannoia è un uomo libero. “Fine pena” per il super pentito.
Marino Mannoia è un uomo libero. "Fine pena" per il super pentito.
Francesco Marino Mannoia è un uomo libero avendo scontato l’intera pena accumulata. Ha testimoniato in decine di processi, parlando di tutti: dai boss ad Andreotti, da Contrada a D’Antone.
“Nessuno mi chiese di Berlusconi”. Ma un verbale smentisce il teste.
"Nessuno mi chiese di Berlusconi". Ma un verbale smentisce il teste.
A Massimo Ciancimino, nel 2005, i pm fecero domande sul premier, lui scelse di non rispondere. “Allora non mi fidavo di quei pm”, che ha denunciato.
Ciancimino: Forza Italia nacque dalla trattativa Stato-Cosa nostra.
Ciancimino: Forza Italia nacque dalla trattativa Stato-Cosa nostra.
Nell’ambito del processo al generale Mori, il figlio dell’ex sindaco di Palermo dice: “Dopo mio padre fu Dell’Utri il garante dell’immunità a Provenzano”. Massimo Nel corso dell’udienza fiume, Ciancimino produce documenti, racconta storie di 007 e di suo padre.
Le incendiano il negozio ma lei tace. La sorella: denuncia.
Le incendiano il negozio ma lei tace. La sorella: denuncia.
Offensiva del racket contro un panificio, ma la titolare afferma di non aver mai ricevuto alcuna richiesta estorsiva. La sorella, invece, Emanuela Alaimo, presidente di un’associazione antiracket e socia di Addiopizzo, la incoraggia a denunciare.
Bagarella boss ma “povero”. I giudici lo assolvono: “Non ha truffato lo Stato”.
Bagarella boss ma "povero". I giudici lo assolvono: "Non ha truffato lo Stato".
Leoluca Bagarella non disse il falso quando nel 2004 chiese il patrocinio gratutito. Per i giudici, il boss è diventato davvero povero.
Cassazione e processi mafia a rischio, il ministero studia un decreto urgente.
Cassazione e processi mafia a rischio, il ministero studia un decreto urgente.
Sono già al lavoro i tecnici del Ministero della Giustizia per disinnescare gli effetti ‘non voluti’ della «ex Cirielli» che, a seguito di quanto rilevato da una decisione della Cassazione dello scorso 21 gennaio, rischiano di azzerare molti processi di mafia spostando la competenza dai tribunali ordinari alle corti di assise, già intasate di fascicoli.
Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero
Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero
Pure lei, dopo marito, figlio e genero, ha deciso di saltare il fosso. La quarantasettenne di Sommatino, Maria Indorato, moglie e madre rispettivamente dei neo pentiti Gioacchino e Salvatore Mastrosimone, ha deciso anche lei di collaborare con la giustizia. Ha chiesto, ufficialmente, di entrare nel programma di protezione.
