Cresciuti nell’ombra con il paravento di attività legali, i nuovi boss riorganizzano le famiglie.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Basta col racket, vi racconto tutto”.
"Basta col racket, vi racconto tutto".
Il neo pentito ha disegnato la mappa del pizzo nella zona che fu di Lo Piccolo, parlando anche di armi. Givoanni Razzanelli era un esattore del clan di Pallavicino. Era libero ma ha deciso di collaborare.
“Non paga? Rompigli le gambe”. Titolare di pescheria nel mirino.
"Non paga? Rompigli le gambe". Titolare di pescheria nel mirino.
Il commerciante aveva già ricevuto il “messaggio” del racket. L’ordine era quello di “fare cassa” e di usare le maniere forti contro chi non si piegava alla legge del pizzo. Il proprietario di un pub ricattato e costretto a cedere il locale.
“Pronti a ritirare la rata di Natale”. Pizzo a Palermo: nove fermati.
"Pronti a ritirare la rata di Natale". Pizzo a Palermo: nove fermati.
Li hanno beccati mentre passavano a setaccio le strade di Tommaso Natale e Resuttana gli esattori di Cosa nostra. Nove gli arrestati. Bloccate almeno tre estorsioni. Un contributo importante alle indagini è stato fornito dalle dichiarazioni di sette pentiti.
“Chiesi il pizzo a un supermercato”. Pentito fa arrestare tre esattori.
"Chiesi il pizzo a un supermercato". Pentito fa arrestare tre esattori.
Angelo Casano, arrestato nel maggio del 2007 nell’ambito dell’operazione “Antartide”, svela un giro di estorsioni alla Noce. Le sue rivelazioni portano alla notica di tre ordini di custodia, due dei quali eseguiti in carcere nei confronti di Pietro Tumminia e Paolo Castelluccio, mentre Tommaso Sciacovelli, l’unico esattore ancora in libertà, è stato condotto in carcere.
Il maxi-blitz antidroga. Si costituisce un latitante.
Il maxi-blitz antidroga. Si costituisce un latitante.
Loriano Corsello, 45 anni, coinvolto nell’operazione Triade, che ha ricostruito un grosso giro di droga e culminata con 67 arresti e 23 denunce, si è costitutio ai carabinieri di Termini Imerese.
Mafia, assolto l’ex assessore Pellegrino.
Mafia, assolto l'ex assessore Pellegrino.
Dopo 26 mesi di detenzione domiciliare, il politico era stato rimesso in libertà lo scorso luglio, finisce l’incubo di Bartolo Pellegrino. Per lui cade l’accusa di concorso esterno, prescritto invece il reato di corruzione.
Già condannato a 11 anni per mafia al processo Addiopizzo, per Francesco Palumeri arriva anche il sequestro dei suoi beni. Secondo gli investigatori l’intero patrimonio era nella piena disponibilità del clan Lo Piccolo.
Prestanome e un’immobiliare. E nacque l’impero di Giacalone.
Prestanome e un'immobiliare. E nacque l'impero di Giacalone.
Gico e poliza stanno smontando pezzo per pezzo il sofisticato giocattolo finanziario che il giovane imprenditore aveva messo a punto. Un sistema di scatole cinesi dietro l’ascesa del “re dei supermercati”. Sequestrati beni per 300 milioni.
Indizi insufficienti, libero presunto “prestanome”.
Indizi insufficienti, libero presunto "prestanome".
Luciano Castello era finito in carcere nell’ambito dell’operazione Crash, accusato di essere un fiancheggiatore di Provenzano. Ma il Tribunale della Libertà lo ha scarcerato perchè gli indizi non sono sufficienti.
