Dopo il blitz che ha smantellato il clan di Bernardo Provenzano, scattano le indagini patrimoniali. Al setaccio il complesso intreccio di società, conti correnti e immobili venduti che fanno capo ai quattro imprenditori finiti in cella. I sequestri già fatti sono la punta dell’iceberg.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘I fedelissimi’: boss e insospettabili.
'I fedelissimi': boss e insospettabili.
Nella schiera dei presunti fedelissimi di Provenzano c’è gente di spessore, ma anche perfetti sconosciuti. Al primo gruppo, appartiene Tommaso Cannella, detto ‘l’ingegnere’, già condannato per mafia nel ’91 e considerato il capomafia di Prizzi. Al secondo filone, invece, appartengono Carmelo Amato e Leoluca Di Miceli.
Messaggi del boss scambiati pure in chiesa.
Messaggi del boss scambiati pure in chiesa.
Nell’epoca di internet e delle tecnologie avanzate, Provenzano e i suoi uomini hanno preferito comunicare con i ‘pizzini’, ma ciò non ha impedito il blitz delle forze dell’ordine. Ricostruito il percorso di alcuni biglietti che il boss riceveva dai suoi fedelissimi.
Supermarket della droga a Bonagia: carcere a 18 imputati, processo per sei.
Supermarket della droga a Bonagia: carcere a 18 imputati, processo per sei.
Cinque condanne con l’abbreviato, tredici patteggiamenti e sei rinvii a giudizio è il bilancio dell’udienza prelimanare contro una gang accusata di aver organizzato un autentico supermarket della droga. Secondo la Procura erano organizzati come un’azienda.
Maxiretata antidroga in tutta Italia: un giovane di Misilmeri tra gli arrestati.
Maxiretata antidroga in tutta Italia: un giovane di Misilmeri tra gli arrestati.
In due distinte operazioni sequestrati a Milano quasi 400 chili di cocaina e centinaia di milioni di euro. In cella 39 persone, tra cui Giuseppe Sanese, 39 anni, di Misilmeri, che avrebbe avuto comunque un ruolo marginale.
‘Colpi in banca, regia di mafia’.
'Colpi in banca, regia di mafia'.
Secondo il procuratore della repubblica di Palermo Pietro Grasso, Cosa nostra incassa il pizzo fino al 50% sulle rapine più importanti. Sempre secondo il magistrato, la mafia controlla capillarmente il territorio, tanto da decidere anche sugli scippi.
Attentati e appalti ad Alcamo, la polizia: il Comune ci lasci vigilare sulle delibere.
Attentati e appalti ad Alcamo, la polizia: il Comune ci lasci vigilare sulle delibere.
Interessante proposta del capo della Squadra ;obile alcamese all’Amministrazione comunale. Giuseppe Linares afferma: ‘Passino a noi gli atti e scopriremo patti segreti o infiltrazioni nelle imprese’. Risponde il sindaco Scala: ‘Una misura utile ma se allargata a tutti gli enti locali della zona’.
Prostituzione. Retata di stranieri, due in gravidanza.
Prostituzione. Retata di stranieri, due in gravidanza.
Blitz della buoncostume a Palermo. Fermate 30 donne tra africane e slave, due delle quali erano gravide. Le prostitute si vendevano in strada per 30 mila lire. Il loro sogno era pagare il debito con gli sfruttatori.
Racket, diciannove condanne. Colpito il clan di San Lorenzo
Racket, diciannove condanne. Colpito il clan di San Lorenzo
Mano pesante del Tribunale contro gli estorsori della cosca di San Lorenzo, arrestati nel luglio del ’98. Le pene vanno dai nove ai quattordici anni. Assolti, invece, cinque imputati tra cui Antonino Cinà, l’ex medico di Totò Riina recentemente raggiunto da una seconda condanna per mafia.
‘Tentata estorsione a un panettiere’, un milazzese condannato a venti mesi.
'Tentata estorsione a un panettiere', un milazzese condannato a venti mesi.
La vicenda risale a sei anni fa, quando Giuseppe Isgrò e Andrea Giusti misero sotto torchio un panettiere di Milazzo. Il primo è stato condannato per la tentata estorsione a un anno e otto mesi, Giusti aveva patteggiato un anno.
