Resta in carcere Raffaele Casarrubia, presidente della Cepsa di Partinico, una delle persone finite in manette nell’ambito dell’inchiesta su appalti e coop. rosse. Secondo il Tribunale del Riesame, infatti, partecipava al sistema illecito sotto il controllo di Cosa nostra.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Racket, a sorpresa sette assolti.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Erano finti in carcere dopo pedinamenti e intercettazioni ambientali. Adesso, cade l’accusa di racket e soltanto Stefano Vella è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa. il pm aveva chisto pene per tutti da due a dieci anni.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Il boss è finito in trappola dopo sette anni di latitanza. Salvatore Genovese, 57 anni, era ricercato per sette omicidi. Legato a Binnu Provenzano era armato ma non ha reagito quando la Dia ha fatto irruzione. Arrestati per favoreggiamento tre pastori che lo ospitavano.
‘Sicario delegato agli appalti’.
'Sicario delegato agli appalti'.
Totò Genovese, esponente di una famiglia storica di Cosa nostra e da sempre allineato con i corleonesi, viene descritto dagli inquirenti come un killer dalla mira infallibile. Dal 1993 era diventato capo del mandamento di San Giuseppe Jato ed è accusato di aver gestito, per conto di Provenzano, il settore dei lavori pubblici.
‘Un nuovo clan in campo’.
'Un nuovo clan in campo'.
Gli inquirenti sospettano che a San Giuseppe Jato ci sia una seconda cosca, forse capeggiata dagli uomini di Brusca, che sta cercando di trovare spazio nel racket delle estorsioni. Sembrerebbe, infatti, che alcuni imprenditori paghino il pizzo a due diverse organizzazioni.
La Procura: ‘Le prove in un’agenda’.
La Procura: 'Le prove in un'agenda'.
Nell’ambito dell’inchiesta su mafia e coop rosse, un’agenda trovata nella sede del consorzio Cepsa di Partinico, conterrebbe i numeri di un’azienda esclusa da un appalto: la Sices dei fratelli Di Natale.
‘Riina ordinò l’attentato all’Addaura’. Il pm: trent’anni al capo di Cosa nostra.
'Riina ordinò l'attentato all'Addaura'. Il pm: trent'anni al capo di Cosa nostra.
Fu Totò Riina a decidere dell’attentato all’Addaura. L’obiettivo della strage erano Falcone e il giudice svizzero Del Ponte. Chiesti trent’anni per il boss e per Biondino, Madonia e i fratelli Galatolo. Pene diversificate per due collaboratori.
Basta un solo collaborante: delitto Parisi, quattro ergastoli.
Basta un solo collaborante: delitto Parisi, quattro ergastoli.
Sono bastate le dichiarazioni di Emanuele De Filippo per infliggere quattro ergastoli e due condanne a 30 anni per otto omicidi di mafia commessi tra l’83 e l’85. Tra i più eclatanti, quelli dell’ex sentaore Ignazio Mineo e di Roberto Parisi.
Coop rosse, scarcerato imprenditore. ‘Appalto truccato ma non dalla mafia’.
Coop rosse, scarcerato imprenditore. 'Appalto truccato ma non dalla mafia'.
I giudici del riesame hanno rimesso in libertà Gioacchino Lo Re: cessate le esigenze cautelari. Non c’è prova che per l’appalto della rete idrica di Caltavuturo ci sia stato l’interesse di Cosa nostra.
Geraci, delitto senza castigo. Il pm si arrende: ‘Archiviate l’inchiesta’.
Geraci, delitto senza castigo. Il pm si arrende: 'Archiviate l'inchiesta'.
Scaduti i termini dell’indagine a due anni dall’agguato a Caccamo, il sostituto Olga Capasso deve scrivere la parole fine. Le uniche certezze sono sul movente politico, legato alla decisione di Mico Geraci di candidarsi a sindaco. Nell’ombra mandanti e killer.
