Va ancora avanti l’nchiesta su mafia e appalti. Sequestrati gli atti sulle oper per il Palasport dell’Uditore. Nel mirino anche la gara per la rete idrica e controlli pure a Montemaggiore.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Il colpo telematico al Banco. Sequestrati beni a indagato.
Il colpo telematico al Banco. Sequestrati beni a indagato.
Sequestrati i beni della moglie di Antonio Orlando, la mente della banda che aveva progettato la truffa telematica ai danni della Regione. Il giudice conferma anche i 16 fermi, ma cade l’accusa di associazione mafiosa.
Mafia e ‘coop rosse’, l’nchiesta si estende a d Agrigento.
Mafia e 'coop rosse', l'nchiesta si estende a d Agrigento.
Anche Agrigento viene coinvolta nell’idagine su mafia e coop rosse. S’indaga, infatti, sui presunti contatti tra Stefano Potestio e Carmelo Milioti, imprenditore considerato punto di rifermento di Cosa nostra per gli appalti nell’agrigentino.
I giudici del riesame su mafia e appalti: accordi tra alcune ‘coop’ e Cosa nostra.
I giudici del riesame su mafia e appalti: accordi tra alcune 'coop' e Cosa nostra.
I magistrati ordinano la scarcerazione di quattro indagati e confermano l’impianto accusatorio dei pm nell’inchiesta sulle coop. Dagli atti emergerebbe un ‘patto’ tra imprenditori vicini alla sinistra ed altri vicini a Cosa nostra per la gestione dei lavori.
Mafia e internet a Palermo. ‘Il clan progettava attentati e omicidi’.
Mafia e internet a Palermo. 'Il clan progettava attentati e omicidi'.
Nell’ambito dell’indagine sulla truffa telematica nei confronti del Banco di Sicilia che doveva fruttare 2000 miliardi emergerebbe, da incercettazioni telefoniche, che la banda aveva in mente anche di compiere attentati e omicidi. Il BdS: ‘nessun danno economico’.
Misilmeri, anche un frate nella ‘lista nera’ dei mafiosi.
Misilmeri, anche un frate nella 'lista nera' dei mafiosi.
Il sacerdote diceva ai fedeli di non frequentare i mafiosi e qualcuno decise di fargliela pagare. Secondo intercettazioni, infatti, il francescano si sarebbe attirato l’odio del boss ucciso Angelo Bonanno.
All’Addaura l’obiettivo non era solo Falcone.
All'Addaura l'obiettivo non era solo Falcone.
Al processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone si è conclusa la prima parte della requisitoria del pm Luca Tescaroli. Una ricostruzione del clima che attraversò Palermo sul finire degli anni ’80 e di cosa rappresentava Falcone per Cosa nostra. E nel mirino degli attentatori c’era anche Carla Dal Ponte.
Manette a Partanna. ‘Quel centro medico è di Cosa nostra’.
Manette a Partanna. 'Quel centro medico è di Cosa nostra'.
Un’inchiesta della Dda di Palermo fa emergere il businness del centro medico ‘Zinnanti’ di Partanna che arricchiva le casse di Vincenzo Pandolfo, medico latitante dal ’91, condannato a nove anni perchè reggente della cosca del suo paese. In manette sono finiti: Brigida Accardo, madre del boss latitante Pandolfo, e due medici : Salvatore Ciulla e […]
Misilmeri. In cella cinque costruttori
Misilmeri. In cella cinque costruttori
Operazione della Dia che porta all’arresto 5 imprenditori ritenuti vicini ad Angelo Bonanno, il reggente della famiglia mafiosa assassinato a dicembre. L’organizzazione avrebbe ottenuto con le minacce la gestione diretta dei lavori per il palazzetto dello sport di Cefalù ed altre opere. In manette per detenzione di armi, pure la figlia di un presunto boss […]
Omicidio Bonsignore, Sprio a giudizio. La vedova non si costituisce parte civile.
Omicidio Bonsignore, Sprio a giudizio. La vedova non si costituisce parte civile.
Nino Sprio finisce sotto processo per gli omicidi dell’ispettore regionale Giovanni Bonsignore e dell’avvocato Giuseppe Ramirez. Per l’imputato è il secondo rinvio a giudizio dopo quello disposto per l’omicidio del panettiere palermitano Antonino Lo Iacono. La vedova Bonsignore, però, non si costituisce parte civile.
