Dentro l’ultima inchiesta di Palermo su mafia e appalti si intravvede uno spaccato inquietante. Malcostume, boss, imprenditori, tangenti, politica e dulcis in fundo una donna fatale, una burocrate misteriosa che avrebbe truccato gli atti per danneggiare un’impresa e sulla quale la Procura sta indagando.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Delitti di mafia, chiesti 13 ergastoli e ottanta condanne a trent’anni.
Delitti di mafia, chiesti 13 ergastoli e ottanta condanne a trent'anni.
Sono arrivate le richieste dei pm al processo denominato ‘Tempesta’. Centoventi gli imputati per una vicenda che ha al centro oltre 60 omicidi, fra cui quello del capitano D’Aleo. Sott’accusa i boss della cupola.
La difesa. ‘Noi patti con i boss? Mai’.
La difesa. 'Noi patti con i boss? Mai'.
Pronta la difesa dei diessini indagati in seguito all’inchiesta di Palermo. Domenico Giannopolo afferma di avere sempre denunciato il rischio di infiltrazioni negli appalti, mentre Parisi non crede ad un Potestio nella veste di criminale
L’indagine. Sei anni fa il primo atto.
L'indagine. Sei anni fa il primo atto.
Il procuratore Pietro Grasso mette le mani avanti bandendo le strumentalizzazioni. Il magistrato racconta i principali passaggi dell’inchiesta sulle cooperative rosse, partita da un capitano dei carabinieri nel lontano 1994.
Mafia, appalti e ‘coop rosse’: 14 arresti.
Mafia, appalti e 'coop rosse': 14 arresti.
Un’indagine della Procura coinvolge imprenditori, politici e presunti boss. Per l’accusa ci sarebbero buste manomesse, lavori pilotati, accordi sulle gare in diversi comuni. Una ventina gli avvisi di garanzia, di cui due notificati a personaggi di primo piano dei DS in Sicilia: Gianni Parisi e Domenico Giannopolo.
‘Cosi’ i soldi andavano al Pci-Pds.
'Cosi' i soldi andavano al Pci-Pds.
Angelo Siino, collaboratore di giustizia, riempie pagine e pagine di verbali sugli affari sporchi all’ombra del più grande partito della sinistra. Parole pesanti dalle quali viene fuori un quadro a tinte fosche sull’ex parlamentare comunista Gianni Parisi.
‘La mafia va all’assalto degli appalti’. Bianco lancia l’allarme da Palermo.
'La mafia va all'assalto degli appalti'. Bianco lancia l'allarme da Palermo.
Il ministro dell’Interno Enzo Bianco, impegnato a Palermo nella riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza, dichiara che lo Stato non abbasserà la guardia e sono allo studio pene diverse per chi commette reati gravi. Il ministro, inoltre, ha lanciato l’allarme sull’interesse di Cosa nostra ad infiltrarsi nel mondo degli appalti.
Lumia: ‘Per isolare il boss Provenzano va colpito anche il suo gruppo dirigente’.
Lumia: 'Per isolare il boss Provenzano va colpito anche il suo gruppo dirigente'.
Incontro tra il presidente dell’Antimafia Giuseppe Lumia il procuratore Pietro Grasso. Il vertice è servito per fare il punto sullo stato delle indagini in seguito alla scomparsa di Giuseppe Di Maggio. Lumia – sostiene – che l’obiettivo dello schieramento guidato da Provenzano è il controllo degli affari, degli appalti pubblici e la ricostituzione dei legami […]
L’indagine. Cinisi, l’ombra di Provenzano.
L'indagine. Cinisi, l'ombra di Provenzano.
Una spallata, un biglietto da visita pesante per rompere col passato e dare un segnale forte. Secondo gli inquirenti, infatti, dietro la scomparsa di Giuseppe Di Maggio potrebbe esserci l’ombra di Bernardo Provenzano e, questo, sarebbe il segnale di un riassetto all’interno di Cosa nostra.
‘Un atto chirurgico della mafia’.
'Un atto chirurgico della mafia'.
Il procuratore della Dda Sergio Lari conferma le ipotesi degli inquirenti sulla scomparsa di Giuseppe Di Maggio, aggiungendo che Cosa nostra colpisce badando a non destare allarme sociale e adeguandosi alle nuove tecnologie. Sempre secondo il procuratore, c’è stato un calo di tensione a tutti i livelli nella lotta alla mafia.
