Misilmeri. In cella cinque costruttori

Misilmeri. In cella cinque costruttori

Operazione della Dia che porta all’arresto 5 imprenditori ritenuti vicini ad Angelo Bonanno, il reggente della famiglia mafiosa assassinato a dicembre. L’organizzazione avrebbe ottenuto con le minacce la gestione diretta dei lavori per il palazzetto dello sport di Cefalù ed altre opere. In manette per detenzione di armi, pure la figlia di un presunto boss […]

Omicidio Bonsignore, Sprio a giudizio. La vedova non si costituisce parte civile.

Omicidio Bonsignore, Sprio a giudizio. La vedova non si costituisce parte civile.

Nino Sprio finisce sotto processo per gli omicidi dell’ispettore regionale Giovanni Bonsignore e dell’avvocato Giuseppe Ramirez. Per l’imputato è il secondo rinvio a giudizio dopo quello disposto per l’omicidio del panettiere palermitano Antonino Lo Iacono. La vedova Bonsignore, però, non si costituisce parte civile.

All’Addaura l’obiettivo non era solo Falcone.

All'Addaura l'obiettivo non era solo Falcone.

Al processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone si è conclusa la prima parte della requisitoria del pm Luca Tescaroli. Una ricostruzione del clima che attraversò Palermo sul finire degli anni ’80 e di cosa rappresentava Falcone per Cosa nostra. E nel mirino degli attentatori c’era anche Carla Dal Ponte.

Manette a Partanna. ‘Quel centro medico è di Cosa nostra’.

Manette a Partanna. 'Quel centro medico è di Cosa nostra'.

Un’inchiesta della Dda di Palermo fa emergere il businness del centro medico ‘Zinnanti’ di Partanna che arricchiva le casse di Vincenzo Pandolfo, medico latitante dal ’91, condannato a nove anni perchè reggente della cosca del suo paese. In manette sono finiti: Brigida Accardo, madre del boss latitante Pandolfo, e due medici : Salvatore Ciulla e […]

Mafia e cooperative, altro imprenditore sott’inchiesta.

Mafia e cooperative, altro imprenditore sott'inchiesta.

Si allarga ancora l’inchiesta su mafia e cooperative rosse. Il nuovo fronte è quello che riguarda l’ingegnere Montalbano, personaggio vicino al Pci e proprietario della villa bunker di Totò Riina. L’indagine parte da una telefonata intercettata tra l’imprenditore e Francesco Caruso, sindaco diessino di Polizzi Generosa, arrestato giorni fa.

Parisi: ‘Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto’.

Parisi: 'Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto'.

L’ex depuato regionale del Pci Gianni Parisi, indagato nell’inchieste sulle coop rosse, replica alle accuse. Il politico dichiara di aver combattuto la mafia e il sistema spartitorio degli appalti, nonchè di aver lottato per impedire un insediamento industriale a Collesano dei fratelli Potestio, definiti dalla Procura di Palermo come mafio-imprenditori.