Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella

Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella

Stidda e Cosa nostra contrapposte per contendersi appalti e controllo del racket delle estorsioni. Una guerra di mafia che ha ucciso, al posto di un presunto boss, anche il piccolo Stefano Pompeo. Un omicidio dal quale parti’ l’indagine che è culminata con l’ operazione ‘fratellanza’. Trentaquattro persone in cella.

Confiscati beni per 400 miliardi: c’è anche un hotel a quattro stelle.

Confiscati beni per 400 miliardi: c'è anche un hotel a quattro stelle.

Importante confisca per un valore di 400 miliardi nei confronti dell’imprenditore palermitano Giovanni Ienna, ritenuto prestanome dei boss Graviano. A sancirla una sentenza definitiva della Cassazione. Il patrimonio costituito da immobili, conti correnti, auto ed il lussuoso hotel ‘San Paolo palace’.

Catania, un clan nel sacco. In 110 nel mirino dei giudici.

Catania, un clan nel sacco. In 110 nel mirino dei giudici.

Scatta l”Operazione Orione’ contro la cosca di Nitto Santapaola. 33 arrestati, 57 ordini di custodia notificati in carcere, 13 collaboratori di giustizia indagati, sette ricercati. Il dossier ‘Orione’ ricostruisce 17 anni di guerre tra Santapaola e gli amici di Alfio Ferlito, la faida con i Ferrera ‘Cavadduzzu’ e il recente scontro con gli uomini di […]

Un magistrato contro il teste chiave. ‘Accusa Carnevale solo per vendetta’

Un magistrato contro il teste chiave. 'Accusa Carnevale solo per vendetta'

Al processo all’ex presidente della prima sezione della Cassazione depone l’ex collega La Cava secondo il quale il giudice la Penna lancia sospetti Carnevale perchè nutre risentimenti personali per una vecchia vicenda legata ad una ricusazione. La Penna e Carnevale saranno messi a confronto nella prossima udienza.

Preso un latitante a Francofonte. E’ accusato di estorsioni e mafia.

Preso un latitante a Francofonte. E' accusato di estorsioni e mafia.

Francesco Nicosia, 35 anni, legato alla cosca dei lentinesi, è stato catturato con il telefonino fra le mani dopo una conversazione con una donna in una campagna alla periferia del paese. Assieme ai suoi fratelli, tra la fine degli anni ’80 e gli inizi del ’90, avrebbe guidato il racket.