Cade il muro di omertà a Borgo Vecchio.

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Adesso, sono dieci i commercianti del Borgo Vecchio che ammettono di aver pagato il pizzo. «Piccoli numeri rispetto all’espansione del fenomeno in città – sussurra uno degli investigatori che ogni giorno scava nei segreti di Cosa nostra – ma fino a qualche tempo fa, anche questi numeri sarebbero stati impensabili». C’è entusiasmo fra i magistrati […]

Nozze con l’elicottero per il nipote del boss atteraggio in piazza e il centro chiude per ore.

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Centro storico chiuso per matrimonio a Nicotera, fascicolo aperto alla procura di Vibo Valentia. Il giorno del sì con la sua Aurora, rischia di diventare davvero indimenticabile per Antonino Gallo-ne, operaio trentunenne di Nicotera e nipote di un esponente del clan Mancuso. Sulle celebrazioni scelte dai novelli sposi, la procura di Vibo Valentia ha aperto […]

Il sogno a metà di don Pino. “Brancaccio senza riscatto”.

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In via Azolino Hazon c’è silenzio, le saracinesche degli scantinati in cui padre Pino Puglisi sognava di realizzare la prima scuola di Brancaccio sono nuovamente chiuse. Perché i soldi del Comune che permetterebbero di portare avanti il progetto di asilo nido per i bambini e di sportello a sostegno delle famiglie non arrivano.

Confische,”danno di immagine all’antimafia”.

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Con i soldi del patrimonio sequestrato ai Rappa, gli amministratori giudiziari si sarebbero regalati smartphone di ultima generazione. E qualcuno si sarebbe pure fatto lavori a casa. Mentre venivano dispensati sconti da favola ad amici e parenti. La concessionaria d’auto “Nuova sport car” di Isola delle femmine era diventata una gallina dalle uova d’oro per […]

Messina Denaro piano per controllare i market confiscati.

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Il progetto era già in fase avanzata, con una cordata di imprenditori siciliani. Obiettivo, rilevare una fetta consistente dell’impero confiscato a Giuseppe Grigoli, il re dei supermercati Despar prestanome di Matteo Messina Denaro. Gran regista dell’operazione era il manager prediletto del superlatitante, Mimmo Scimonelli, il più eclettico dei “pizzinari” della primula rossa di Castelvetrano.

Il giudice: baby boss di Napoli come jihadisti.

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Ossessionati dalla morte come i miliziani del Califfato. Sono i ragazzi che si fanno la guerra nel centro storico di Napoli, quelli che avevano deciso di «rottamare» i vecchi boss per prendersi il cuore della città e invece sono finiti al cimitero oppure in galera. Li descrive così, nelle motivazioni della sentenza al processo sulla […]