La Procura di Roma chiede 116 archiviazioni per altrettanti indagati nell’inchiesta Mafia Capitale – politici, imprenditori, professionisti, funzionari e amministratori pubblici – e quel numero, da solo, è sufficiente a rianimare, per un giorno, il fantasma dell’«abbiamo scherzato». Restituisce carburante all’argomento principe dei cinquanta imputati a processo.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Calabria, preso il super latitante: si nascondeva nel bunker di casa.
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Lo cercavano dal 2011, ma probabilmente non si è mai allontanato da casa. È stato scovato in un rifugio segreto, ricavato tra la stanza da letto e il bagno, all’interno della villetta in cui ha sempre abitato, Antonio Pelle, 54 anni, soprannominato “la mamma” dei clan di San Luca, da tempo inserito nell’elenco dei cento […]
Mafia: confisca da 100 milioni nel Trapanese, due milioni sottratti a Vernengo.
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La Dia di Trapani ha notificato il decreto di confisca di parte del patrimonio immobiliare e societario, del valore di cento milioni di euro, riconducibile all’imprenditore Calcedonio Di Giovanni, originario di Monreale (Palermo), ma con interessi economici nella provincia trapanese. All’imprenditore sono stati imposti anche tre anni di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo […]
Colla nei lucchetti, intimidazione a “Ke palle”.
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Colla Attak nelle serrature di due punti vendita di arancine “Ke palle”. Quello di via Maqueda e di via Amari vicino al Politeama. Ieri mattina gli impiegati non hanno potuto aprire i due negozi che ogni giorno richiamano centinaia di avventori perché le porte erano bloccate. Da quando è partita l’attività, in via Maqueda da […]
I boss sull’orlo della crisi scoprono la marijuana. “Puntano all’oro verde”.
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«Le piantiamo sotto le prugne», assicuravano i “tecnici”. E i boss di San Giuseppe Jato erano soddisfatti. Per la prima volta, le intercettazioni entrano nei segreti dell’ultimo business di Cosa nostra. L’oro verde, le piantagioni di marijuana. Il boss Ignazio Bruno aveva fatto un vero e proprio studio di mercato prima di investire in 900 […]
Le raffinerie di eroina che segnarono l’epoca d’oro dei clan.
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Negli anni Settanta, l’eroina targata Cosa nostra percorreva 8.395 chilometri due volte al mese. La distanza fra Ankara, Turchia, e New York, little Italy, era il segno del potere per il clan dei siciliani. Adesso, invece, la droga della mafia siciliana è a chilometro zero. Non arriva più morfina base dalla Turchia, con pagamenti bonificati […]
Professione rapinatore ecco i nuovi finanziatori di Cosa nostra.
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Fino a quando il denaro delle estorsioni bastava a mantenere le famiglie dei carcerati e a finanziare i business illeciti delle famiglie mafiose non c’era bisogno di rischiare di finire in carcere per rapina, non c’era bisogno di fare “scruscio” nel quartiere. Ora che le casse dei boss piangono, pur di avere i “piccioli”, le […]
Tangenti sulle ferrovie, l’ombra dei clan.
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C’è anche una tangente da 50 mila euro per ottenere i lavori della ferrovia che collega i due terminal dell’aeroporto di Malpensa, tra gli appalti finiti al centro dell’inchiesta della Direzione investigativa antimafia di Milano che ieri ha portato all’arresto di 14 persone in Lombardia. Imprenditori «contigui alla ‘ndrangheta», faccendieri che in parte avevano e […]
Le denunce sul Bingo family deputato Ars ancora minacciato.
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L’ultimo inquietante episodio si è verificato lunedì. Il deputato dell’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Gennuso, come ogni mattina stava andando nella sua azienda agricola di contrada San Basilio, a Ispica (Ragusa), quando è stato fermato da due persone a bordo di una grossa moto. «Uno di loro mi ha detto in modo chiaro “devi ritrattare o […]
Prestiti e collette per il nipote di Binnu. La crisi economica che travolge i clan.
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«Sono azzerato completamente», dice il mafioso di Corleone che negli Ottanta gestiva il business delle forniture negli ospedali di Palermo. Carmelo Gariffo, il nipote prediletto di Bernardo Provenzano arrestato due giorni fa, l’uomo che conosce i segreti di Cosa nostra, non arriva a fine mese. Riservatamente, fu costretto a chiedere un prestito al reggente del […]
