Cavalli di mafia. Macchine che generano soldi a palate. Sfruttati, maltrattati, dopati, costretti a correre clandestinamente e infine macellane gettati via nelle discariche, come un vecchio scooter che non funziona più. In strada e negli ippodromi illegali di mezza Sicilia tornano le scuderie fuorilegge con tanto di siti internet, foto, video, fanpage e canzoni dedicate […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
La dynasty mafiosa dell’Acquasanta ultima roccaforte dei vecchi clan.
Giovanna Galatolo,clan Acquasanta
Giovanna Galatolo è una donna sola contro la sua famiglia, contro un clan, contro un pezzo di storia di Palermo. In settant’anni di mafia, mai nessun Galatolo aveva varcato la soglia di un ufficio di polizia, se non in manette, anche quando i killer delle cosche avverse sterminavano i boss dell’Acquasanta.
Si pente la figlia del boss Galatolo.
Giovanna Galatolo
Un mese fa, si è presentata alla squadra mobile di Palermo e ha sussurrato al piantone: «Sono la figlia del boss dell’Acquasanta, Vincenzo Galatolo, voglio parlare con un funzionario. Subito. Ho cose importanti da raccontare sulla mia famiglia». Giovanna Galatolo non è più tornata all’Acquasanta: dopo un interrogatorio con il sostituto procuratore Francesco Del Bene, […]
“È un’indegna, ha abbandonato il padre in cella”. Le donne di vicolo Pipitone contro Giovanna.
Giovanna Galatolo
La palazzina della famiglia Galatolo è in fondo avicolo Pipitone, duecento metri dopo l’ingresso dei Cantieri navali. Al balcone del primo piano c’è una signora anziana, che risponde gentile al cronista di Repubblica: «La prego, si accomodi, le apro il portone». Come se quella visita fosse attesa da tempo. Da quando Giovanna Galatolo se n’è […]
Pizzo al titolare di Villa Giuditta quattro anni all’esattore dei clan.
Giovanni Vitale
Le indagini del sostituto procuratore Annamaria Picozzi dicono che Vitale si presentava alle sue vittime proprio con il soprannome di “panda”. Ed è stato fatale per l’esattore: gli investigatori della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile erano da mesi sulle tracce di un giovane di corporatura robusta, pelato, dai modi sbrigativi, che aveva avvicinato diversi […]
Cocaina, la rete dello spaccio con lo sconto.
Droga,blitz,Guadagna
I blitz sono scattati alla rotonda di via Oreto, fra martedì e giovedì: l’ultimo carico, di 3 chili e mezzo, era sistemato in tre panetti nascosti sotto il sedile posteriore dell’aula di tre napoletani, un uomo e due donne.
Assunzioni e campagne elettorali la nuova politica di Cosa nostra,
Cosa nostra,politica,rapporti,assunzioni,elezioni
La stagione delle stragi del 1992 è stata solo una parentesi. I padrini sono già tornati alla loro vocazione di sempre: mediare, risolvere, facilitare. Così, in città, il colore predominante è ancora il grigio, il colore di quella zona indefinita dove i mafiosi incontrano gli insospettabili di Palermo e fanno scambi di reciproco interesse.
Stato-mafia, Napolitano sarà testimone. Cancellieri: inusuale, sono perplessa.
Trattaiva,Stato,mafia,Napolitano,testimone
La Corte d’assise che sta celebrando il processo per la trattativa Stato-mafia chiederà di entrare nel palazzo del Quirinale, per ascoltare come testimone il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È quanto sollecitava la procura di Palermo, che al capo dello Stato vuole chiedere chiarimenti su una lettera inviatagli dal suo consigliere Loris D’Ambrosio, qualche settimana […]
Cosa nostra è a caccia di liquidità ritorno al business droga per fare cassa.
Cosa nostra,droga,liquidità
Da Santa Maria di Gesù a San Lorenzo, Cosa nostra sta incassando nuovi guadagni con il pizzo sui cantieri edili. I negozi non rendono più come un tempo, almeno in centro città: il lavoro delle associazioni antiracket, delle forze dell’ordine e della magistratura ha ormai convinto molti operatori economici che è più conveniente denunciare. Così, […]
Montelepre, due imprenditori denunciano il racket “L’autista dell’ex sindaco mediava con le cosche”.
Racket,Montelepre
A Montelepre, era l’autista dell’allora sindaco Giacomo Tinervia a mettere in regola gli imprenditori che si aggiudicavano gli appalti comunali. Salvatore De Simone, 57 anni, riscuoteva per conto di Cosa nostra e del primo cittadino. Così ha raccontato agli investigatori del Gruppo carabinieri di Monreale un imprenditore che nel 2008 aveva vinto la gara perla […]
