La palazzina della famiglia Galatolo è in fondo avicolo Pipitone, duecento metri dopo l’ingresso dei Cantieri navali. Al balcone del primo piano c’è una signora anziana, che risponde gentile al cronista di Repubblica: «La prego, si accomodi, le apro il portone». Come se quella visita fosse attesa da tempo. Da quando Giovanna Galatolo se n’è […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Si pente la figlia del boss Galatolo.
Giovanna Galatolo
Un mese fa, si è presentata alla squadra mobile di Palermo e ha sussurrato al piantone: «Sono la figlia del boss dell’Acquasanta, Vincenzo Galatolo, voglio parlare con un funzionario. Subito. Ho cose importanti da raccontare sulla mia famiglia». Giovanna Galatolo non è più tornata all’Acquasanta: dopo un interrogatorio con il sostituto procuratore Francesco Del Bene, […]
Pizzo al titolare di Villa Giuditta quattro anni all’esattore dei clan.
Giovanni Vitale
Le indagini del sostituto procuratore Annamaria Picozzi dicono che Vitale si presentava alle sue vittime proprio con il soprannome di “panda”. Ed è stato fatale per l’esattore: gli investigatori della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile erano da mesi sulle tracce di un giovane di corporatura robusta, pelato, dai modi sbrigativi, che aveva avvicinato diversi […]
Cocaina, la rete dello spaccio con lo sconto.
Droga,blitz,Guadagna
I blitz sono scattati alla rotonda di via Oreto, fra martedì e giovedì: l’ultimo carico, di 3 chili e mezzo, era sistemato in tre panetti nascosti sotto il sedile posteriore dell’aula di tre napoletani, un uomo e due donne.
Assunzioni e campagne elettorali la nuova politica di Cosa nostra,
Cosa nostra,politica,rapporti,assunzioni,elezioni
La stagione delle stragi del 1992 è stata solo una parentesi. I padrini sono già tornati alla loro vocazione di sempre: mediare, risolvere, facilitare. Così, in città, il colore predominante è ancora il grigio, il colore di quella zona indefinita dove i mafiosi incontrano gli insospettabili di Palermo e fanno scambi di reciproco interesse.
Stato-mafia, Napolitano sarà testimone. Cancellieri: inusuale, sono perplessa.
Trattaiva,Stato,mafia,Napolitano,testimone
La Corte d’assise che sta celebrando il processo per la trattativa Stato-mafia chiederà di entrare nel palazzo del Quirinale, per ascoltare come testimone il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È quanto sollecitava la procura di Palermo, che al capo dello Stato vuole chiedere chiarimenti su una lettera inviatagli dal suo consigliere Loris D’Ambrosio, qualche settimana […]
Cosa nostra è a caccia di liquidità ritorno al business droga per fare cassa.
Cosa nostra,droga,liquidità
Da Santa Maria di Gesù a San Lorenzo, Cosa nostra sta incassando nuovi guadagni con il pizzo sui cantieri edili. I negozi non rendono più come un tempo, almeno in centro città: il lavoro delle associazioni antiracket, delle forze dell’ordine e della magistratura ha ormai convinto molti operatori economici che è più conveniente denunciare. Così, […]
Montelepre, due imprenditori denunciano il racket “L’autista dell’ex sindaco mediava con le cosche”.
Racket,Montelepre
A Montelepre, era l’autista dell’allora sindaco Giacomo Tinervia a mettere in regola gli imprenditori che si aggiudicavano gli appalti comunali. Salvatore De Simone, 57 anni, riscuoteva per conto di Cosa nostra e del primo cittadino. Così ha raccontato agli investigatori del Gruppo carabinieri di Monreale un imprenditore che nel 2008 aveva vinto la gara perla […]
La “nuova” Cosa nostra ha un esercito di 2 mila affiliati.
Cosa nostra,cupola,affiliati
Negli ultimi cinque anni, i boss delle famiglie palermitane hanno cercato due volte di ricostituire la commissione provinciale di Cosa nostra, la direzione strategica dell’organizzazione che per una lunga stagione è statala vera forza della mafia siciliana. La Cupola non si riunisce dal 1992, per l’assenza forzata del suo capo, Totò Riina, e di molti […]
“Borsellino non fu ucciso per la trattativa”.
Processo Mori,motivazioni
Comportamenti «opachi», scelte operative «discutibili», ma nessuna trattativa di uomini dello Stato con i vertici della mafia. Il tribunale che a luglio ha assolto il generale Mario Mori ha ancora qualche dubbio sul mancato blitz del Ros che il 31 ottobre 1995 avrebbe potuto portare alla cattura di Bernardo Provenzano, al punto di scrivere nella […]
