Una chiamata al 112 fa scaturire il blitz che porta al sequestro di due quintali e mezzo di droga ed all’arresto di Giacinto Tutino. Valore della “roba”, nascosta fra gli escrementi in un box per cavalli, due milioni.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Cosenza, arrestati consiglieri Pd. “Eletti coni voti della `ndrangheta”.
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Posti di lavoro in cambio di voti alle provinciali. Con questa accusa sono finiti agli arresti domiciliari il consigliere Umberto Bemaudo e l’ex assessore Pietro Paolo Ruffo, entrambi risultati eletti alla provincia di Cosenza del 2009 nelle fila del Pd. In carcere anche Michele Di Putto, ritenuto affiliato al clan Lanzino-Presta-Di Puppo. Secondo i pm […]
“Stato-mafia. Mancino a processo con i boss”.
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Nicola Mancino siede in prima fila nella grande aula bunker dell’Ucciardone, dove si celebrò il primo maxiprocesso: intorno all’ex ministro dell’Interno, i volti dei capimafia rimbalzano sui monitor della video-conferenza dai gironi del 41 bis. Non manca nessuno dei registi della trattativa avviata da Cosa nostra fra le bombe del ’92.
Stragi di mafia, arrestato l’uomo del tritolo.
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A vent’anni dagli attentati di Capaci e di via d’Amelio e a 19 da quelli di Roma, Firenze e Milano, è stato identificato l’uomo che, secondo le accuse, ha fornito a Cosa Nostra gran parte dell’enorme quantità di esplosivo usato per la campagna stragista del ’92-’94. Non si tratta di un esperto artificiere né di […]
Corriere della droga a 15 anni fermato sul bus per Trapani.
I poliziotti lo hanno bloccato appena sceso dall’utobus di linea. Addosso aveva 33 grammi di cocaina. E’ propobabile che il ragazzino sia parte di un’organizzazione ben avviata.
Agenzia di scommesse e cavalli di razza maxi sequestro al capomafia di Villabate.
Giovanni D'Agati.
Nel mirino della sezione misure di prevenzione del Tribunale, sono finiti società, conti correnti, terreni, immobili ed una torrefazione. Il tesoro immobiliare di dodici milioni fa capo al nuovo boss di Villabate, Giovanni D’Agatti.
“La trattativa Stato-Cosa Nostra finì con le garanzie di Berlusconi”.
Stato-Cosa Nostra.
Consegnata al gip la memoria della Procura sull’inchiesta della trattativa Stato:Cosa nostra. Depistaggi e reticenze spesso di fonte istituzionale, amnesie durate vent’anni e qualche testimone eccellente, arrivato solo dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino. Dodici le richieste di rinvio a giudizio.
Stato-mafia, prima udienza per la trattativa. Palazzo Chigi si costituisce parte civile.
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I primi della lista sono i capi mafiosi: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca e Antonino Cinà. Tutti gli altri imputati sono uomini delle istituzioni: gli ex ministri Calogero Mannino e Nicola Mancino. Poi, un politico di oggi, il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, che nel 1992-1993 era un imprenditore di successo e meditava […]
Caltanissetta, 280 milioni di beni confiscati al costruttore Di Vincenzo.
Pietro Di Vincenzo.
La Corte d’Appello di Caltanisseta ha confermato il maxi-sequestro di beni all’imprenditore, rigettando il ricorso dei suoi legali. Il patrimonio passerà allo Stato. Di Vincenzo è stato presidente dell’Ance Sicilia e della Confindustria nissena.
Concussione per la fiction tv indagato il funzionario regionale.
Dopo il blitz alla Noce, nell’ambito dell’operazione “Atropos”, il funzionario regionale, Vincenzo Cirà, è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e concussione. Interrogato anche Nino ‘u ballerino.
