Il racket colpisce nel regno dei boss Lo Piccolo. Un copertone di automobile è stato bruciato davanti alla saracinesca della sala scommesse “Bet 1128”, in via Tommaso Natale 206. L’incendio ha danneggiato la porta d’ingresso del locale e un’auto posteggiata davanti al negozio.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
“Dell’Utri mediatore tra la mafia e Berlusconi. Non è provato il patto politico”.
Dell'Utri,processo,appello,Berlusconi,mediatore
Silvio Berlusconi sapeva che Marcello Dell’Utri era in contatto con i boss di Cosa nostra e che svolgeva un ruolo di “mediazione” e “specifico canale di collegamento” con i capimafia di Palermo. E’ scritto nelle 641 pagine delle motivazioni della sentenza di appello che il 29 giugno scorso confermò a condanna di primo grado per […]
Le verità del governatore. “Mai fatto patti con la mafia”.
Raffaele Lombardo,inchiesta
Raffaele Lombardo risponde all’undicesimo giorno. All’una del pomeriggio, calate le tendine per rendere meno accecante la luce nel suo studio, in maniche di camicia, due pacchi ancora chiusi di carte dell’inchiesta su uno scaffale alle spalle, il tavolo di vetro con le cartelline rosa piene di documenti e specchietti elettorali, le 76 pagine della Procura […]
“Appalti, estorsioni e colletti bianchi così la ‘ndrangheta invade il Nord”.
Un rapporto dell’Antimafia rivela come i clan interagiscano con la politica. I boss sono presenti in Piemonte, Liguria e soprattutto in Lombardia. Collegamenti con le aziende del posto.
‘O Ninno, il boss bambino che studiava da manager.
Antonio Iovine.
Dopo quindici anni di latitanza, Antonio Iovine è finito in manette. Giovanissimo era arrivato ai vertici del clan. Tutto ciò che era cemento suscitava il suo interesse e quello delle sue imprese. Iovine è riuscito anche a fare accettare la droga, un tabù per i Casalesi.
Preso il superboss di Gomorra. Iovine tradito da un panettone.
Antonio Iovine.
I poliziotti erano mimetizzati da ore nelle viuzze del suo regno: Casal di Principe. Ed è proprio nella sua villetta che gli uomini dello Stato catturano Antonio Iovine, il superboss dei Casalesi, latitante da 15 anni.
“Così i Lombardo tradirono i boss”.
Raffaele Lombardo, Angelo Lombardo, Rosario Di Dio.
Anche Raffaele Lombardo avrebbe frequentato il pisazzale del distributore di benzina di Rosario Di Dio. Gli inquirenti lo avrebbero appreso da una intercettazione del boss Di Dio che spiega ad un amico il perchè della sua rottura con i fratelli Lombardo.
I picciotti e il militante in viale Africa il viavai nella segreteria del presidente.
Raffaele Lombardo, Angelo Lombardo, Giovanni Barbagallo.
Le foto degli incontri fra il geologo Barbagallo e i boss. Il professionista è ritenuto uomo di collegamento con i clan. Nel rapporto del Ros anche le immagini della riunione per festeggiare l’elezione di Angelo Lombardo.
Quaranta proiettili per l’ultimo padrino della mafia canadese.
Clan Rizzuto
Era un uomo abitudinario Nicolò “Nick” Rizzuto, patriarca del più spietato clan mafioso di Montreal, arrivato in Canada da Cattolica Eraclea provincia di Agrigento, nel lontano 1954. Per farlo fuori, i suoi sicari avrebbero potuto aspettarlo di fronte al Social club Cosenza, un miserabile caffè del quartiere Saint Léonard, dove da una trentina d’anni il […]
“Bloccai il 41 bis per evitare altre stragi mafiose”
Stragi,Vittorio Conso,41 bis
L’annuncio è clamoroso e arriva quasi vent’anni dopo: «Non ho rinnovato il 41 bis in scadenza a novembre del 1993 per 140 imputati per mafia detenuti nel carcere dell’Ucciardone per evitare altre stragi». Confessione di Giovanni Conso, ministro della Giustizia al tempo dei massacri di Cosa Nostra.
