Dopo due anni di indagini sui pizzini, 14 vittime denunciano. Colpito il mandamento dei Lo Piccolo. In cella fedelissimi dei capimafia ed insospettabili. Estorsioni a tappeto a Palermo, Torretta, Isola, Capaci, Cinisi. Nel mirino anche lavori all’aeroporto.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Una “lavatrice” di denaro sporco nel centro di estetica per signore bene.
Operazione "Addiopizzo 5".
In cella è finito pure Filippo Catania, proprietario di “O sole mio”, un centro benessere che, secondo i pentiti, aveva come socio occulto Giovanni Bonanno, poi ucciso. Per l’inaugurazione, i titolari avrebbero voluto anche Cuffaro.
La ferrea legge del pizzo al 3 per cento per i cantieri di case, scuole e caserme.
Operazione "Addiopizzo5".
Il 3 per cento sull’importo dei lavori, ma anche piccoli contributi per impresari teatrali, assunzioni e subappalti. Un costruttore: “Non riuscivo ad avere la gru, pagai e tutto si sistemò”.
Uno su quattro ammette: “Ho pagato”.
Operazione "Addiopizzo 5".
Dall’hotel Azzolini ai mobilifici Antego l’odissea degli imprenditori che ora denunciano. C’è anche chi ha subito un pestaggio.
Alla mafia il 2,5 per cento del Pil siciliano.
Res
Secondo i risultati del rapporto Res, i costi economici della presenza mafiosa raggiungono nelle zone ad alta densità mafiosa una percentuale in rapporto al Pil superiore al 2,5%. Secondo Lo Bello, le cosche hanno ormai una dimensione economica.
Decapitata la cosca di Partinico al vertice il figlio di “Fardazza”.
Vito Vitale.
Nuovo colpo a Cosa nostra. Ricostruite otto estorsioni camuffate: le imprese edili costrette a fornirsi dalla stessa azienda. Nonostante il carcere duro, Vito Vitale era riuscito a nominare i suoi successori: i figli Giovanni e Leonardo. Un architetto mediava tra i clan.
Conso: “Fu solo mia la scelta di non rinnovare il carcere duro”.
Trattativa Stato-mafia,Giovanni Conso,41 bis
«Nel 1993 non c’è stato neppure il barlume di una possibile trattativa». L’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso lo ripete più volte nelle tre ore e mezza di audizione davanti ai magistrati della Procura di Palermo, nella sede centrale della Direzione investigativa antimafia. «La scelta di non rinnovare il 41 bis a 140 mafiosi reclusi […]
Strage Georgfili, Lo Stato non sarà parte civile.
Strage dei Geogofili,Cosa nostra,parte civile
Il Comune di Firenze e la Regione Toscana sono stati gli unici enti pubblici a costituirsi parte civile, ieri mattina a Firenze, contro il boss mafioso Francesco Tagliavia, accusato di aver partecipato alla organizzazione delle stragi che nel ’93 insanguinarono Roma, Firenze e Milano, e per la quale già altri quindici mafiosi, fra cui Salvatore […]
“Dell’Utri mediatore tra la mafia e Berlusconi. Non è provato il patto politico”.
Dell'Utri,processo,appello,Berlusconi,mediatore
Silvio Berlusconi sapeva che Marcello Dell’Utri era in contatto con i boss di Cosa nostra e che svolgeva un ruolo di “mediazione” e “specifico canale di collegamento” con i capimafia di Palermo. E’ scritto nelle 641 pagine delle motivazioni della sentenza di appello che il 29 giugno scorso confermò a condanna di primo grado per […]
Le verità del governatore. “Mai fatto patti con la mafia”.
Raffaele Lombardo,inchiesta
Raffaele Lombardo risponde all’undicesimo giorno. All’una del pomeriggio, calate le tendine per rendere meno accecante la luce nel suo studio, in maniche di camicia, due pacchi ancora chiusi di carte dell’inchiesta su uno scaffale alle spalle, il tavolo di vetro con le cartelline rosa piene di documenti e specchietti elettorali, le 76 pagine della Procura […]
