Chiuso nel suo studio luminoso, all’interno della succursale della Regione fortissimamente voluta nella “sua” Catania, Raffaele Lombardo ha lo sguardo meno impenetrabile del solito. Mostra un filo di stanchezza. E la rabbia accumulata al termine della giornata più difficile da due anni a questa parte, da quando è stato eletto governatore della Sicilia.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Voto di scambio e appalti pilotati due anni di indagine sul governatore.
Voto di scambio e appalti pilotati due anni di indagine sul governatore.
Appoggio elettorale in cambio di favori, appalti e posti di lavoro, la più classica delle accuse. Ci sono ore e ore di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonostante la rete di sicurezza che Raffaele Lombardo riteneva di aver eretto a protezione delle sue comunicazioni e dichiarazioni di pentiti delle cosche mafiose catanesi, in particolare del clan […]
I Santapaola e i palermitani nella rete di intercettazioni.
I Santapaola e i palermitani nella rete di intercettazioni.
Con gli eredi di Nitto Santapaola, raccontano vecchi e nuovi pentiti, Raffaele Lombardo e i suoi uomini avrebbero mantenuto rapporti d’affare e di potere. Con boss della mafia militare come Vincenzo Aiello, vicecapo provinciale delle cosche catanesi, arrestato dalla polizia ad ottobre scorso ma anche con colletti bianchi come l’architetto Giuseppe Liga, assurto a nuovo […]
Lombardo sott’inchiesta a Catania. “Concorso esterno con la mafia”.
Lombardo sott'inchiesta a Catania. "Concorso esterno con la mafia".
Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. La decisione è stata presa dalla procura etnea sulla base di un corposo rapporto di tremila pagine confezionato dai Carabinieri del Ros. Il dossier, all’esame del Procuratore della Repubblica, Salvatore D’Agata, fa riferimento […]
“Al servizio dei boss”. A Paternò maxi sequestro per l’ex assessore.
"Al servizio dei boss". A Paternò maxi sequestro per l'ex assessore.
Alle amministrative del 2007 era stato il primo dei non eletti nelle liste di Forza Italia a Paternò, grosso centro agricolo alle porte di Catania. Poi, nel novembre del 2008, l’ex assessore ai servizi sociali di Paternò Carmelo Frisenna era stato arrestato per associazione mafiosa. Ieri la Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato i […]
Le mani del clan agrigentino su hard discount e discariche.
Le mani del clan agrigentino su hard discount e discariche.
I punti vendita Eurospin in provincia di Agrigento li stabiliva Cosa nostra. E quanto emerge dall’operazione “Apocalisse” messa a segno dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Agrigento e del Noe di Palermo che hanno arrestato otto persone tra le quali Ferdinando Bonanno, 70 anni, socio e addetto allo sviluppo della Eurospin Sicilia […]
Allo Stato i beni di don Tano.
Allo Stato i beni di don Tano.
Beni immobili e aziende commerciali per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro, quelli che ieri il Gico della Guardia di finanza di Palermo ha confiscato su provvedimento della sezione misure di prevenzione del Tribunale, alla famgli di don tano Badalamenti.. Che arriva un paio di mesi dopo che la Cassazione ha reso definitivo […]
“Dall’architetto voti all’Udc”. indagine sulle comunali 2007.
"Dall'architetto voti all'Udc". indagine sulle comunali 2007.
Giuseppe Liga, arrestato nei giorni scorsi dopo l’ultimo blitz contro Cosa nostra, intercettato dalla Mobile, parlava di sostegno a una candidata. Intanto, il ministro Alfano ha firmato il carcere duro.
Da barbiere a palazzinaro sigilli al tesoro del prestanome.
Da barbiere a palazzinaro sigilli al tesoro del prestanome.
Da piccolo barbiere di Brancaccio u zu Pinuzzu era diventato imprenditore edile, grazie al sostegno dei boss Filippo e Giuseppe Graviano. Giuseppe Gabriele, 65 anni, era stato arrestato nel 1997 e poi condannato per associazione mafiosa ed estorsione. Adesso, il centro operativo Dia di Palermo gli ha notificato il provvedimento di confisca del suo patrimonio, […]
Racket all’attacco, paura per 30 famiglie.
Racket all'attacco, paura per 30 famiglie.
E stata una notte da incubo per trenta famiglie sgomberate dalla palazzina di tre piani al ci¬ìvico 70 di via Imera. L’incendio appiccato al deposito ha sprigionato un denso fumo nero che presto ha avvolto le abitazioni. Tre inquilini sono rimasti intossicati dal fumo, insieme con un poliziotto e a due vigili del fuoco.
