E stata una notte da incubo per trenta famiglie sgomberate dalla palazzina di tre piani al ci¬ìvico 70 di via Imera. L’incendio appiccato al deposito ha sprigionato un denso fumo nero che presto ha avvolto le abitazioni. Tre inquilini sono rimasti intossicati dal fumo, insieme con un poliziotto e a due vigili del fuoco.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Dall’ente di formazione al patronato vacilla “il sistema” del professionista.
Dall'ente di formazione al patronato vacilla "il sistema" del professionista.
Giuseppe Liga, l’architetto che secondo gli inquirenti avrebbe raccolto l’eredità del boss Salvatore Lo Piccolo, fino a pochi giorni fa era “solo” il leader siciliano del Movimento cristiano lavoratori, il movimento che vanta una serie di caf in città, tra cui quello di San Lorenzo, e soprattutto un gigante della formazione professionale come l’Efal, che […]
I summit segreti dell’architetto.
I summit segreti dell'architetto.
L’architetto Liga non sarebbe l’unico insospettabile finito nell’ ultima inchiesta sulla nuova Cosa nostra. Di più non emerge dal rigido segreto delle indagini condotte dai pm Del Bene, Paci, Picozzi e Viola. È ancora coperto da omissis il nome dell’uomo sceso da una Smart che il 6 febbraio dell’anno scorso si è diretto verso il […]
Mafia, il gip non archivia l’indagine su Ferdico.
Mafia, il gip non archivia l'indagine su Ferdico.
Due pentiti accusano il re dei supermecati. Per i pm tante ombre ma pochi riscontri. Fra i biglietti ritrovati a Provenznao e a Lo Piccolo, gli investigatori trovano riferimenti a Ferfico. L’imprenditore: “Sono vittima del racket”.
Carcere duro, ma i due boss s’incontrano nell’ora d’aria.
Carcere duro, ma i due boss s'incontrano nell'ora d'aria.
Incontri formalmente legittimi, quelli avvnuti al carcere di Opera, tra Francesco Schiavone e Giuseppe Graviano, che però hanno allarmato i magistrati napoletani venuti a conoscenza della circostanza durante gli accertamenti disposti su un altro, inquietante, episodio: la scoperta di una lettera spedita da ‘Sandokan’ pochi giorni dopo la sentenza con la quale la Cassazione, il […]
Candidature d’onore così le mafie del Sud si preparano al voto
Candidature d'onore così le mafie del Sud si preparano al voto
Lo scambio di preferenze e affari ha mutato aspetto. Ora le cosche puntano a crearsi amministratori ad hoc. La commissione parlamentare antimafia si è già mossa ha raccolto segnalazioni su un centinaio di nomi sospetti. La procura di Napoli ha avviato le prime verifiche. Ha acquisito gli elenchi di chi si presenta alle regionali.
I pm di Firenze: “Spatuzza attendibile”.
I pm di Firenze: "Spatuzza attendibile".
Gaspare Spatuzza è attendibile, per la procura e il gíp di Firenze. Le parole del pentito che aveva parlato dei rapporti della mafia con Dell’Utri e Berlusconi si sono rivelate fondamentali per individuare un altro dei mafiosi responsabili delle stragi del ’93, quelle delle autobombe in luoghi d’arte del capoluogo toscano, di Roma e di […]
Messina Denaro, la ferrea legge del pizzo.
Messina Denaro, la ferrea legge del pizzo.
La ferrea regola del «tre per cento» sull’importo degli appalti non è mai venuta meno nel regno del latitante Matteo Messina Denaro. Era il fratello del padrino, Salvatore, a custodire l’ortodossia mafiosa del pizzo. Così dicono le intercettazioni della squadra mobile di Trapani che all’alba di ieri hanno portato in carcere 19 persone. Salvatore Messina […]
Pizzini, banconote, telefonini spenti i mille stratagemmi del superlatitante
Pizzini, banconote, telefonini spenti i mille stratagemmi del superlatitante
Adesso fuma Merit, «come un negro», racconta uno dei suoi fedelissimi intercettato in macchina. I soldi, quelli che servono a condurre la sua latitanza in sicurezza, li vuole in banconote di grosso taglio, da 500 o 200 euro. E di denaro ne ha bisogno: tanto, «perché se no se lo vendono», dicono preoccupati due picciotti […]
L’ingegnere, il dentista, il negoziante tutti in fila per chiedere favori al boss.
L'ingegnere, il dentista, il negoziante tutti in fila per chiedere favori al boss.
Nell’ultima indagine antimafia della squadra mobile e della Procura c’è l’ennesimo racconto amaro della città: le intercettazioni svelano nuovi boss e persone perbene mentre parlano al telefono e si scambiano favori.
