Da venti giorni i marescialli Ciuro e Riolo sapevano di essere indagati, ma le precauzioni non sono bastate. Secondo la Procura, all’interno del palazzo girano ancora due ‘talpe’. Sempre per la stessa indagine, sentiti dai pm il capo del commissariato di Bagheria e il manager dall’Asl 6 Catalano.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
‘Costretto a pagare il pizzo’.
'Costretto a pagare il pizzo'.
Michele Aiello, ‘il re delle cliniche’, ha confermato ai magistrati di aver usato le ‘talpe’, ma solo perchè costretto a pagare il ‘pizzo’ per le sue molteplici attività. Per i magistrati, però, la sua ‘rete riservata’ era stata creata per altri obiettivi.
‘Erano le talpe della mafia’ presi due marescialli della Dda.
'Erano le talpe della mafia' presi due marescialli della Dda.
Arrestati dalla Dda due marescialli, Giuseppe Ciuro e Giorgio Riolo, considerati le ‘talpe’ di Cosa nostra all’interno della Dda palermitana. Indagati il capo dell’anticrimine, un ispettore ed una vigilessa della Procura. In carcere anche Michele Aiello, il re delle cliniche private: curò Provenzano.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
La mafia a Palermo è sempre più invisibile. Ma controlla tutto. Cosa nostra è ‘rappresentata’ da manager, ingegneri, medici, politici, e, da oggi, anche da super-poliziotti.
‘Facciamo saltare quel giudice’
'Facciamo saltare quel giudice'
Una microspia ha registrato dei dialoghi in un casolare vicino ad Agrigento durante un pranzo di favoreggiatori di Provenzano. Il gruppo intercettato parlava di un attentato e del luogo dove sarebbe avvenuto.
Nuove accuse contro Cuffaro.
Nuove accuse contro Cuffaro.
La Procura ha depositato altri verbali dell’inchiesta che vede coinvolti l’ex assessore Mimmo Miceli e il presidente della regione Totò Cuffaro. Due dei pricipali indagati dell’inchiesta, i medici Salvatore Aragona e Vincenzo Greco, infatti, parlano di incontri e contributi elettorali.
Giuffrè parla di Mannino. ‘Provenzano lo condannò’.
Giuffrè parla di Mannino. 'Provenzano lo condannò'.
Nino Giuffrè ha deposto al processo d’appello contro l’ex democristiano Calogero Mannino. Il pentito ricorda che a Mannino furono fatti arrivare messaggi di morte, dopo che quest’ultimo, sempre secondo Giuffrè, si era allontanato da Cosa nostra.
Infiltrazioni mafiose? Gli ispettori a Villabate.
Infiltrazioni mafiose? Gli ispettori a Villabate.
Gli ispettori del prefetto Giosuè Marino, arrivati di buon’ora al comune di Villabate, avevano un mandato ben preciso: verificare l’esistenza di infiltrazioni mafiose nella gestione dell’amministrazione. La risposta del primo cittadino Lorenzo Carandino sono state le dimissioni.
Sigilli alla villa ‘dimenticata’.
Sigilli alla villa 'dimenticata'.
La sezione misure di prevenzione del Tribunale ha accolto la richiesta del procuratore Grasso per il sequestro della ‘reggia’ della famiglia Brusca. Il presidente del consorzio ‘Sviluppo e legalità’, Salvino Caputo, chiederà subito l’affidamento del bene.
Beni confiscati e dimenticati.
Beni confiscati e dimenticati.
La Sicilia ha il più grande patrimonio sottratto alle cosche ma ne assegna ai Comuni soltanto un terzo. Dal sequestro al riutilizzo passano più di dieci anni.
