Confermate quasi interamente in Appello le condanne ai boss mafiosi per gli attentati del ’93 a Firenze, Milano e Roma. Per la strage dei Georgofili, 6 miliardi di risarcimento al Comune di Firenze.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Le navi della cocaina.
Le navi della cocaina.
Dieci tonnellate di cocaina sequestrata, venti arresti, altrettanti richiesti e accolti dal gip del Tribunale di Lecce. E’ il bilancio di un imponente operazione antidroga che ha sgominato l’asse Colombia – Albania per i traffici in Europa.
Pentiti, mai più a rate.
Pentiti, mai più a rate.
Si del Senato alla nuova legge sui pentiti che prevede norme più restrittive. Finisce, infatti, l’epoca del pentimento a rate. Da oggi chi sa deve parlare entro 180 giorni dal momento in cui decide di collaborare. Per Spataro, togato del Movimento per la giustizia, pagina nera. Caselli: ‘Necessarie le modifiche’.
‘Lo Stato non tratta con la mafia’.
'Lo Stato non tratta con la mafia'.
Scoppiano le polemiche dopo le rivelazioni di Repubblica su un contatto tra il procuratore antimafia e ‘l’ambasciatore’ dei boss. Lo stesso Vigna precisa: ‘Mi fa schifo la parola trattare, incontro molti detenuti, ma mantengo il segreto’.
Cosa Nostra, tam tam nelle carceri parola d’ordine: ‘Si salvi chi può’.
Cosa Nostra, tam tam nelle carceri parola d'ordine: 'Si salvi chi può'.
Il piano dei boss che marciscono in galera è uno solo: la strategia della ‘via individuale alla dissociazione’. Non intendono pentirsi e rivelare i segreti delle ‘famiglie’, ma offrono una sorta di armistizio.
La mafia vuole trattare la resa. Un ‘ambasciatore’ incontra Vigna.
La mafia vuole trattare la resa. Un 'ambasciatore' incontra Vigna.
Trattano ancora i capi che marciscono in galera. I boss in carcere, infatti, offrono un sorta di armistizio in cambio di sconti di pena e di un migliore trattamento detentivo. Tra il procuratore Vigna e Salvatore Biondino c’è stato un ‘colloquio investigativo’ nei primi giorni dell’anno, durante il quale l’uomo di fiducia di Totò Riina […]
Caccia al tesoro di Provenzano.
Caccia al tesoro di Provenzano.
La Dia ha sequestrato proprietà per altri cinque miliardi al figlio di Benedetto Spera, Giovanni, che già nel dicembre scorso si era visto mettere i sigilli per due miliardi e mezzo. Il provvedimento riguarda quote, mezzi e depositi bancari della società ‘Calcestruzzi Santa Rita’.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Ex direttore sanitario dell’ospedale Ingrassia ed ex primario di Medicina interna al Civico, Vincenzo Di Noto, il medico arrestato nell’operazione che ha portato alla cattura di Benedetto Sapera, aveva curato anche Brusca. Nel ’92 il pentito Gioacchino Pennino confessò ai magistrati che, dopo l’uccisione di suo fratello Franco durante la guerra di mafia degli anni […]
Di Maggio preparava la fuga.
Di Maggio preparava la fuga.
Torna in carcere l’ex pentito che continuava a gestire traffici da casa. Intercettazioni ambientali rivelano il piano e l’attività di Balduccio Di Maggio che era riuscito a fingersi paralitico. Nei suoi programmi la fuga del figlio Andrea da un carcere di massima sicurezza.
Mutui, 8% per la prima casa.
Mutui, 8% per la prima casa.
Tasso al 9,96% che scende all’8% se il prestito, fino a 150 milioni, è stato utilizzato per l’acquisto di una prima casa non di lusso. 11,46%, invece, se il titolare del contratto è un’azienda. Niente sconti per l’ultima rata.
