L’istruttoria dibattimentale espletata non ha fornito alcuna prova che dimostri la asserita “infiltrazione” mafiosa nella gestione della festa di sant’Agata”. Solo “vaghi sospetti, labili indizi, congetture, ipotesi e personali interpretazioni dei fatti, circostanze e comportamenti che non potrebbero reggere una motivazione di condanna fondata su fragili argomentazioni non sorrette da alcun dato di fatto che […]
Dossier: Rassegna Stampa
Clan Giampà, in appello 230 anni di carcere per associazione mafiosa.
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Tutti mafiosi. O quasi. Soltanto cinque gli esclusi dal clan Giampà. Così la corte d’appello di Catanzaro presieduta da Anna Maria Saullo ieri ha sostanzialmente confermato l’esistenza della cosca di Lamezia Est condannando 31 persone a 230 anni di reclusione complessivi. Ed accogliendo parzialmente le richieste fatte dal procuratore generale Salvatore Curcio. In ogni caso […]
L’atto d’accusa di Di Matteo all’Antimafia. “I politici ancora a braccetto con i boss”.
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E’ entrato nel Palazzo della politica circondato dai suoi angeli custodi e solo dopo un’attenta bonifica sulle auto e in tutti gli angoli di Palazzo dei Normanni. Nel Parlamento con il record degli inquisiti, il pm del processo Trattativa ha pronunciato il suo atto d’accusa contro «la politica che ha perso la sua capacità di […]
“L’ospedale di Caserta in mano ai Casalesi”.
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L’ospedale di Caserta ridotto a segreto covo, e feudo da ostentare. Un pezzo di sanità pubblica trasformato in un «dominio pieno e incontrollato». II presidio sanitario era il “cerchio magico” dove i boss dei Casalesi, coperti da leader politici, con la connivenza di medici, funzionari e imprenditori, sedevano al tavolo dei manager e tracciavano appalti, […]
Preso Natale Trimboli, il boss tradito dalla valigia.
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Si è conclusa a Molochio, piccolo centro del Reggino, la latitanza durata quattro anni di Natale Trimboli, di 46 anni, inserito nell’elenco dei ricercati pericolosi del Ministero dell’Interno, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Taurianova in un appartamento nel pieno centro del paese.
«Aziende e mercati in mano ai boss. Vanno gestiti meglio i beni confiscati».
Intervista,presidente,Liberofuturo,Colajanni
«La mafia ha come obiettivo finale la gestione del mercato in regime di monopolio, che fa sistema con le proprie imprese. Una dittatura economica che è riuscita a infiltrarsi anche nel mondo della politica e delle istituzioni». Enrico Colajanni, presidente dell’associazione antiracket «LiberoFuturo» non ha dubbi sulla strategia che sta portando avanti Cosa nostra per […]
Attentato contro un albergatore antiracket.
Giuseppe Amodeo,attentato,Castelvetrano
Ancora un attentato di stampo mafioso nel territorio di Castelvetrano. Una lunga scia di intimidazione nel regno del boss latitante Matteo Messina Denaro. Gli attentatori questa volta hanno preso di. mira l’abitazione di campagna della fami¬glia di Giuseppe Amodeo, imprenditore originario di Alcamo ma da anni trapiantato a Castelvetrano, «testimone» importante nel processo «Eden» che […]
La tentata estorsione allo chef: sequestrati beni.
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Dichiarava redditi da operaio ma comprava fuoriserie. Una sproporzione saltata subito agli occhi dei finanzieri del Gico che hanno indagato sul patrimonio di Maurizio Lucchese, 51 anni, l’imprenditore arrestato e condannato per la tentata estorsione allo chef Natale Giunta.
Cantieri navali e pompe funebri gli affari di Cosa nostra svelati dal pentito Galatolo.
Vito Galatolo,pentito,dichiarazioni
I Boss dell’Acquasanta non sono mai andati via dai Cantieri Navali. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, ha svelato che alcuni subappalti all’interno dei bacini sono gestiti ancora da insospettabili prestanome dei clan. Come negli anni Ottanta e Novanta. Ma, adesso, i mafiosi e i loro complici si sono fatti più prudenti e hanno […]
Gli ordini di Brusca dal carcere per ristrutturare la casa in paese.
Giovanni,Brusca,casa,ristrutturazione,carcere,indagini
Da San Giuseppe Jato manca ormai da vent’anni, ma il suo cuore è rimasto li. Anche se la cittadina è ormai diversa da quella che ha lasciato. Non è più la San Giuseppe Jato dei summit e degli omicidi più efferati. È la città che ha fatto del¬l’antimafia un vessillo.Non ci sarebbe niente di male. […]
