Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il 41 bis a Letterio Campagna, difeso dall’avvocato Tino Celi. Misura cancellata, ripristinata e adesso nuovamente annullata, anche sulla scorta di alcune recenti assoluzioni. Secondo la Dda sarebbe il custode delle armi e della droga del clan mafioso di Mangialupi. Campagna venne arrestato nel 2010.
Dossier: Rassegna Stampa
I pm: Quattro ergastoli e 106 anni di carcere.
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Quattro ergastoli. E poi condanne per un totale di 106 anni di reclusione, “divise” tra gli altri 9 imputati. E una requisitoria scritta di ben 767 pagine, dove in pratica c’è la storia di Cosa nostra barcellonese sin dagli anni ’90 e fino ai nostri giorni, con gli ultimi “aggiornamenti” forniti dai collaboratori di giustizia. […]
Usura, 4 i fermi ecco i nomi.
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“Una morsa asfissiante nei confronti di imprenditori e professionisti”. Così la Questura di Reggio Calabria definisce il giro di usura messo in atto dalle quattro persone fermate stamattina dalla Squadra mobile reggina e dai Commissariati di Villa San Giovanni e Palmi in esecuzione di provvedimenti emessi dalla Dda. Le persone fermate sono i fratelli Giancarlo […]
L’assedio del racket.
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Ancora un attentato nel paese del boss Matteo Messina Denaro. Un incendio quasi certamente di origine dolosa ha distrutto il ristorante pizzeria «Roccalonga», sulla via del Cantone, a Mannella di Selinunte. Sul rogo indaga la polizia, pochi i dubbi che si sia trattato di un «avvertimento».
Pizzo per la costruzione della chiesa, 34 in manette.
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Pizzo a tappeto, ai danni di decine di operatori economici dei comuni dell’area est del Casertano, arrivando a pretendere la tangente anche sui lavori di costruzione di una parrocchia. Aveva un controllo quasi capillare del territorio il gruppo collegato al potente clan Belforte di Marcianise (Caserta), smantellato ieri nel corso di un blitz della squadra […]
Il boss: “Così lo 007 mi salvò dall’arresto”.
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Sapeva che l’avrebbero arrestato una mattina di dicembre. Sapeva pure per quale reato, una bazzecola rispetto al suo ruolo di boss. Sapeva tante cose Sergio Rosario Flamia, rispettato padrino di Bagheria: fare il confidente dei servizi segreti gli tornava molto utile.
Cantanti neomelodici e feste di piazza il business milionario che fa gola ai boss.
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Un tourbillon di note che muove un business di milioni di euro duecento con-certi all’anno in tutta la Sicilia, per un incasso di circa tre milioni, di cui uno a Palermo. Se a queste cifre aggiungiamo tutto l’indotto, matrimoni, battesimi, compleanni e cd taroccati, i numeri diventano davvero da capogiro. Un intreccio di affari che […]
“La mafia ci ricattava ma noi non trattammo se credete a Napolitano dovete fidarvi di me”.
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Nicola Mancino ha appena finito di leggere il verbale con la deposizione del presidente della Repubblica. Dice: «Se Napolitano non ha saputo niente della trattativa, se non ne hanno saputo niente i presidenti Ciampi e Scalfaro, perché avrei dovuto conoscerla io che non avevo alcuna competenza funzionale sulla questione del carcere duro?».
Corleone, finita la pax. Un botto e la paura: “I boss sono tornati qui l’aria è cambiata”.
Corleone,Provenzano,Riina,ritorno,Cosa nostra
I loro figli sembrano fuori gioco (all’ergastolo Giovanni Riina, a Padova Salvuccio, all’estero uno dei giovani Provenzano), ma i loro uomini più fidati, che hanno finito di scontare condanne più o meno pesanti per associazione mafiosa o favoreggiamento, uno a uno sono tornati a Corleone. E soprattutto sono tornati a far sentire la loro presenza. […]
Da bovari a re dell’eolico. Con i soldi dei clan.
Giuseppe Scinardo,famiglia,clan Rampulla confisca,beni
Un impero in terreno, sette milioni di metri quadrati equivalenti a 700 ettari suddivisi in 324 appezzamenti su un’area vastissima compresa tra i comuni di Militello Val di Catania, Mineo, Vizzini per la provincia etnea e a Ca-pizzi nel messinese. E poi 33 fabbricati e 6 veicoli. Eccolo l’ultimo tesoretto degli Scinardo finito nelle casse. […]
