La Dia di Reggio Calabria ha confiscato beni per 5 milioni di euro che appartenevano a Rocco Antonio Gioffrè, presunto capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Seminara, morto nell’ospedale di Messina per cause naturali nel 2011, a 75 anni. I beni consistono in 34 uliveti, 5 fabbricati, un frantoio, una ditta individuale e 58mila euro […]
Dossier: Rassegna Stampa
Market di droga nella zona sud, in 14 patteggiano, 7 a giudizio.
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Sono 7 gli imputati che in apertura d’udienza hanno scelto il giudizio ordinario, e hanno registrato il rinvio a giudizio, con l’inizio del processo fissato per il prossimo 19 marzo. In 14 hanno scelto la cosiddetta “pena concordata” tra accusa e difesa, che è stata poi ratificata dal giudice, che l’ha ritenuta evidentemente congrua in […]
Strage di Capaci, Brusca: “Ci furono 4 progetti di attentato contro Falcone”.
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. Prima della strage di Capaci ci furono, a partire dal 1983, quattro progetti di attentato da parte di Cosa Nostra al Giudice Giovanni Falcone. Lo ha detto il collaboratore di Giustizia, Giovanni Brusca, già condannato per la strage di Capaci, sentito oggi come testimone, nell’aula bunker di Rebibbia, nell’ambito del processo Capaci bis.
Cattedrale vietata per il figlio di Graviano farà la cresima altrove.
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Cresima negata in cattedrale al figlio del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano. Il ragazzo di 17 anni, alunno del Centro educativo ignaziano (Cei), dopo un percorso seguito con altri 49 compagni di scuola, oggi sarà l’unico assente in cattedrale. Non riceverà il sacramento dal cardinale Paolo Romeo.
Cresima negata in Cattedrale al figlio di Graviano.
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Il figlio di uno dei boss Graviano, mandanti dell’omicidio di don Pino Puglisi, non riceverà la cresima in Cattedrale a Palermo. Lui, ancora studente liceale, non ha colpa per essere nato in una famiglia di mafiosi, ma il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, ha preferito evitare che il ragazzo ricevesse l’importante sacramento dell’iniziazione cristiana […]
Carcere duro per Nella Serpa.
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Carcere duro per Nella Serpa, di cinquantanove anni, detta ‘a bionda, ritenuta reggente dell’omonimo clan di ‘ndrangheta di Paola in provincia di Cosenza. Il provvedimento rientra nell’offensiva che il pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Pierpaolo Bruni, ha sferrato contro gli esponenti della criminalità organizzata del cosentino.
Per l’azienda “Cosa Nostra” macellerie in hard discount e affari coi trasporti imposti.
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Ventitrè persone arrestate, beni per oltre cinquanta milioni di euro sottoposti a sequestro, ma soprattutto uno squarcio sul velo che copre i rapporti perversi fra mafia, politica ed imprenditoria. A tal proposito il generale Mario Parente, comandante nazionale del Ros, è stato più che eloquente: «Siamo stati in questi giorni a Palermo, siamo stati anche […]
I soldi del bottino? Il 10% va a Messina Denaro.
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La caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro è ancora aperta e gli investigatori seguono anche una pista palermitana. A giudicare dai risultati dell’ultima operazione dei carabinieri contro i fedelissimi del capo-mafia di Castelvetrano, il numero uno dei ricercati nel capoluogo siciliano potrebbe avere goduto di solidi appoggi, soprattutto nell’area che va da Brancaccio a Bagheria.
“Consegnaci Setola”. Spunta la trattativa tra gli 007 e Iovine.
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Un incontro riservatissimo, una manciata di chilometri da Viareggio. È l’autunno del 2008: la guerra dei casalesi contro lo Stato è in piena esplosione, ma lontana. I lutti di innocenti e il terrore seminato dai sicari, compresa la strage dei sette incolpevoli cittadini africani di Castel Volturno, non turbano i tramonti della Versilia.E Stato e […]
“Patti tra Servizi e mafia già negli anni settanta”. Nelle carte top secret anche il nome di Mori.
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C’era un patto segreto, organico, diretto tra i Servizi segreti italiani degli Anni ‘70 e Cosa nostra. Due rapporti stesi da un collaboratore di quello che all’epoca si chiamava Sid confermano per la prima volta, sebbene in modo ufficioso, l’intreccio di interessi e di finalità tra un piccolo gruppo di alti ufficiali incaricati di tutelare […]
