Torna a soffiare il vento della tensione sul processo trattativa: la relazione annuale della Direzione nazionale antimafia su Cosa nostra nel 2013 sottolinea che la sentenza di assoluzione del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu rischia di fare a pugni col giudizio «Stato-mafia» il procuratore nazionale, Franco Roberti, getta acqua sul fuoco («Non […]
Dossier: Rassegna Stampa
C’erano due clan nell’Ennese: arresto per 49.
Operazione Go-kart,Enna
I carabinieri decapitano i vertici di Cosa Nostra e del clan Cappello in tre paesi della provincia di Enna – Catenanuova, Regalbuto e Centuripe dove la mafia, oltre al pizzo, ormai si è specializzata nel traffico di marijuana e cocaina. Arrestate 49 persone, fra cui quattordici catanesi, con accuse a vario titolo di associazione mafiosa, […]
Il boss incassa gli affitti delle case confiscate.
Pietro Lo Sicco,beni,confiscati
Sulla carta, sono beni confiscati e dunque di proprietà dello Stato. In realtà, per quattordici anni sono stati gestiti dal vecchio proprietario, l’imprenditore e boss Pietro Lo Sicco, che ogni mese riscuoteva gli affitti attraverso suoi intermediari. È una vicenda paradossale quella che riguarda 22 immobili sparsi per la città.
Mini serra di marijuana in casa, obbligo di dimora per giovane.
Mrijuana,Alessandro Visalli,coltivazione,casa
Coltivava la marijuana in un’intercapedine nella parete della camera da letto il giovane arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In casa di Alessandro Visalli, 32 anni, gli agenti della squadra mobile hanno scoperto un ‘intercapedine ricavata in camera da letto con un muro in cartongesso.
Sentiti quattro indagati, difesa ad oltranza. «E stato solo per bisogno».
Operazione Bocca di Rosa,Messina
Cominciati nel carcere di Gazzi gli interrogatori dell’operazione anti-prostituzione “Bocca di rosa” che venerdì scorso ha portato all’esecuzione di sedici ordinanze di custodia cautelare, undici in carcere e cinque ai domiciliari. Sono stati interrogati i primi quattro indagati, Antonino Barrile, Giovanni Cisco, Michele Ferro alias Massimo e Giuseppe Bonsignore.
Sequestrati un arsenale e due chili di droga. Un agricoltore di Adrano finisce agli arresti.
Alfio Ciraudo,droga,armi
Armi e oltre 2 chili droga sono stati rinvenuti all’interno di due garage di Alfio Ciraudo, bracciante agricolo incensurato, di 40 anni, arrestato sabato sera dagli agenti della polizia di stato del commissariato adranita, guidato dal vice questore aggiunto Gabriella Ligregni. A Ciraudo sono stati contestati i reati di detenzione ai fini di spaccio di […]
Allarme ludopatia. Gioco d’azzardo, un italiano su 4 cade in trappola.
Ludopatia
Il fenomeno della ludopatia è in continuo aumento secondo i numeri che arrivano dal governo. «Quattro italiani su dieci giocano d’azzardo e il fenomeno è in progressivo aumento. In media il 10% di questi giocatori è a rischio dipendenza, con conseguenze drammatiche», si legge in un documento del governo. Il percorso di autodistruzione è simile […]
«Spinte dalla disperazione, a chiedere aiuto sono spesso madri, mogli e figlie»
Ludopatia,intervista
La soffiata molto spesso arriva da dove meno te l’aspetti. Da una moglie, da una madre, da una figlia. Da una donna disperata che vede il proprio uomo, padre, marito o figlio che sia, rovinare se stesso e anche la propria famiglia spendendo tutti i soldi e facendo debiti al videopoker. Si chiama ludopatia, quel […]
Estorsione in concorso con mafiosi. Arrestato poliziotto “infedele”.
Antonio Massimiliano Calvagna,clan Cappello-Carateddi
Da uomo di legge ad estortore. Un passo purtroppo breve per Antonio Massimiliano Calvagna, 46 anni, fino all’altro ieri ispettore capo in servizio nell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura e ora in carcere. Contro di lui, accuse pesantissime ipotizzate dai magi¬strati della Direzione distrettuale antimafia di Catania: estorsione in concorso aggravata dal metodo […]
Blitz anti-prostituzione, sedici in manette.
Operazione Bocca di Rosa,Messina
L’operazione denominata “Bocca di rosa” ha sgominato un’organizzazione che sfruttava decine di ragazze. Tra le accuse, la riduzione in schiavitù. Scoperte sei case d’appuntamento tra via Salandra e Contesse. Guadagni fino a 1000 euro al giorno.
