Il blitz della polizia ha dato un colpo fatale al braccio operativo del mandamento con l’arresto di 18 persone accusate di associazione a delinquere. Oltre allo spaccio e alle estorsioni, viene contestalo anche il possesso e l’uso dl armi da fuoco. Le indagini, coordinate dai procuratori aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi e dai sostituti […]
Dossier: Rassegna Stampa
Cambia la strategia per chiedere il pizzo. «Fate un’offerta… quello che potete».
Blitz,clan Brancaccio,arresti
Sono affamati di soldi. Per loro, per i carcerati e per i loro familiari. Cercano posti di lavoro per i congiunti. E a volte cercano di far passare l’intermediazione nel pagamento delle estorsioni quasi come un atto di bontà: «Ieri, come promesso, ti sono andato a sistemare la cosa. Dico, non stanno chiedendo la luna, […]
Parla il “finanziere” dei boss.
Vito Roberto Palazzolo,dichiarazioni
La prima cosa che ha tenuto a dire è stata che non è un pentito né ha niente di cui pentirsi. Che rinnega la mafia e che dice di esserne una vittima. Però Vito Roberto Palazzolo, nonostante l’esordio non proprio incoraggiante, ha comunque parlato. Ha avviato un dialogo con i pm di Palermo quando era […]
Stragi del ’92, il «pentito» è un killer di camorra.
Francesco Raimo,pentito,stragi '92
Ha 37 anni e un passato da killer nel clan camorristico Iacomino-Birra di Ercolano. È lui il pentito di Camorra che sta svelando nuovi retroscena legati alle stragi del 1992, quella di Capaci e quella di via D’Amelio. Si chiama Francesco Raimo ed è indicato dagli investigatori partenopei come «elemento di spicco del gruppo di […]
Il boss Vito Galatolo “La morte di Di Matteo decisa in un summit tra i capimafia”.
Nino Di Matteo,Vito Galatolo,attentato
È uno degli irriducibili di Cosa nostra al 41 bis, e al momento vuole restare tale, ma dice di volersi togliere un peso dalla coscienza. È Vito Galatolo, il capomafia dell’Acquasanta, l’autorevole fonte, che ha svelato il progetto di attentato nei confronti del pubblico ministero Nino Di Matteo.
“Io, cronista sotto scorta costretto a giustificarmi per le minacce che ricevo”.
Lirio Abbate,minacce,mafia,tamponamento
Con Lirio Abbate, inviato dell’Espresso, si dovrebbe e potrebbe cominciare dall’inizio. Da una mattina di sette anni fa, quando le minacce dei Corleonesi lo consegnano a una vita diversa. A un’altra città. E invece, bisogna afferrare la coda di quanto gli è accaduto nelle ultime quarantotto ore. Lo speronamento nella notte dell’auto su cui viaggiava […]
Stragi e rivelazioni.
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Diversi detenuti, si parla di una decina, avrebbero chiesto di parlare spontaneamente e autonomamente con i magistrati nisseni che si occupano delle indagini sulle stragi del 1992. Lo hanno fatto inviando lettere alla Procura nissena.Ma su uno di loro, e la richiesta di rendere dichiarazioni ai pubblici ministeri nisseni è arrivata tramite il suo avvocato, […]
“Così decidemmo di uccidere Di Matteo”.
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Un mafioso di rango, da qualche mese detenuto, ha svelato il progetto di attentato nei confronti del sostituto procuratore Nino Di Matteo. È lui il con-fidente d’eccezione che nei giorni scorsi ha fatto scattare l’ultima allerta nell’antimafia, rivelata ieri da Repubblica.
Distributori automatici tra racket e controlli fantasma un business da 36 milioni.
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Sono ovunque: uffici, scuole, ospedali, stazioni, aeroporti, impianti sportivi. È il business dei distributori automatici di snack e bevande. Un affare che in Sicilia vale 36 milioni di euro all’anno. .«Attorno a questa attività c’è un vero racket», afferma il presidente della commissione Nello Musumeci. Un giro d’affari fiutato anche dai big di Cosa nostra.
“Il tritolo per Di Matteo è già a Palermo”.
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L’allerta è tornata altissima attorno al pubblico ministero Nino Di Matteo, il magistrato del pool “trattativa” che il capo di Cosa nostra Totò Riina vuole morto. Una fonte ritenuta dagli inquirenti «molto attendibile» ha svelato che da mesi le famiglie mafiose palermitane stanno raccogliendo esplosivo per un attentato a Di Matteo.
