Ritenuto uno dei boss più influenti della ‘ndrangheta nel suo complesso, Saverio “Saro” Mammoliti, detto il “bello”, aveva anche fama di playboy, dal momento che era solito circondarsi di belle donne. Dopo la collaborazione, avviata nel 2003, Mammoliti, arrestato nuovamente nel 2012, era dal programma di protezione ma continuava a vivere in una località protetta […]
Dossier: Rassegna Stampa
Arrestato il capo clan Amato-Pagano.
Mario Riccio,clan Amato-Pagano
La Polizia ha arrestato Mario Riccio detto Mariano, considerato dagli investigatori il capo del clan Amato-Pagano e parente di Cesare Pagano, storico capo di Scampia. Latitante dal 2011, Riccio è stato bloccato dagli uomini della Squadra mobile di Napoli e del Servizio centrale operativo della Polizia.
Cosche e appalti, i nomi degli 11 arrestati.
Operazione Italia che lavora
Avevano creato un vero e proprio “cartello” di imprese che, grazie ai rapporti con elementi di spicco delle cosche più influenti operanti a San Luca, si accaparrava, direttamente o indirettamente, lavori pubblici fatti nella cittadina della Locride. E’ quanto è emerso dall’indagine “Italia che lavora” coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e conclusa stamani dai […]
«Organizzavano corse clandestine di cavalli», chieste 19 condanne
Operazione Pista di sabbia
L’ accusa chiede condanne per oltre 90 anni di carcere nel processo immediato “Pista di sabbia”, 1′ operazione sulle corse clandestine di cavalli condotta nel 2011 dai carabinieri che ha sollevato il velo sulla piaga delle competizioni di animali.
Borsellino prima di morire sollecitò il «sì» a una legge.
Processo Borsellino
Il giudice Paolo Borsellino sapeva di avere le ore contate. «La mia è una lotta contro tutti i tempi e tu hai capito benissimo cosa voglio dire», rise con un sorriso amaro lo stesso Borsellino rivolgendosi all’allora segretario generale della presidenza del consiglio dei ministri, Fernanda Contri.
Lettere i,n codice scritte dal compagno di carcere di Totò Riina.
Alberto Lorisso,Totò Riina
. Decine di pagine scritte al contrario, usando lettere di alfabeti sconosciuti, fenicio e aramaico in particolare, ma anche limitandosi a «rovesciare» e a «ruotare» le lettere del nostro alfabeto. L’ottanta per cento di caratteri sconosciuti e incomprensibili, solo il venti appartenenti ad alfabeti conosciuti. Alberto Lorusso, l’ex compagno di socialità di Totò Riina, è […]
Far West davanti al tribunale ergastolano liberato dal commando. Ucciso il fratello, feriti due agenti.
Domenico Cutri',commando,evasione,tribunale,fratello,morto
II detenuto, 32 anni, famiglia calabrese trapiantata prima in Piemonte e poi in Lombardia, nessuna parentela con la cosca che fa capo ai Cutrì di Catanzaro, arriva in tribunale a bordo del furgone della Penitenziaria. Le guardie lo hanno prelevato dal carcere di Busto Arsizio, dove soggiornava da venerdì. Una tappa di “avvicinamento” giustificata dalla […]
L’aspirante boss della ‘ndrangheta che fece ammazzare un ragazzo per uno sguardo di troppo alla fidanzata.
Domenico Cutri',evasione,tribunale
Chi lo conosce bene dice che il suo massimo godimento è che lo chiamino boss. Pelle e curriculum ci sono, il cognome quasi: perché quel Cutrì fa brutto e lui ci marcia. E’ fortemente evocativo. Cutrì della ‘ndrangheta non sono parenti, solo omonimi, ma a lui va bene così perché, l’esordio, come l’epilogo di ieri, […]
Lo Forte: «II cono d’ombra ha favorito la mafia».
Guido Lo Forte,ralazione,annuale,2013,Messina
Un’analisi dettagliata della criminalità organizzata e mafiosa dell’intera provincia. Le gravi sottovalutazioni del passato. La droga e il racket. I nuovi pentiti. L’evoluzione di Cosa nostra milanese. La massoneria e i poteri forti. Le zone grigie. C’è questo e tanto altro nella relazione annuale del procuratore capo Guido Lo Forte, che sintetizza in un centinaio […]
Clan Sparacio, diciassette condanne.
Peloritana 3,appello,condanne
Si è chiuso in appello con la conferma di diciassette condanne, cinque riduzioni di pena e alcune dichiarazioni di prescrizione, il troncone principale del procedimento “Peloritana 3”, in questo caso incentrato sugli “affari mafiosi” del clan capeggiato all’epoca dal boss, oggi pentito, Luigi Sparacio.
